
La Honda si scusa con i tifosi e con Button, ma non nomina Barrichello. Nick Fry dice di avere già 3 proposte da analizzare per la vendita del team. Intanto Ecclestone finge fiducia. Le reazioni del paddock all’annuncio shock del ritiro di uno dei colossi mondiali dell’automobile.
UFFICIALE: La Honda si ritira dalla Formula 1!
L’OPINIONE – [...]
La Honda si scusa con i tifosi e con Button, ma non nomina Barrichello. Nick Fry dice di avere già 3 proposte da analizzare per la vendita del team. Intanto Ecclestone finge fiducia. Le reazioni del paddock all’annuncio shock del ritiro di uno dei colossi mondiali dell’automobile.
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La Honda si scusa con Jenson Button
E’ Cosworth il motore unico
MILANO – Dal verde della livrea al verde del portafoglio il passo è stato breve. E siccome senza soldi non si cantano messe, la Honda chiude il capitolo Formula 1 come team, come motorista e anche come sponsor. Proprio adesso che Ross Brawn si era quasi convinto che si poteva fare “un 2009 da BMW”, con punti, podi e qualche vittoria.
La decisione arriva da Tokyo, nello stesso giorno in cui la FIA riceve tutti i team manager a Ginevra per varare la manovra per un taglio deciso dei costi. I soldi sono pochi e vanno gestiti nel modo migliore, è questo il succo del comunicato con cui dal Giappone annunciano lo stop.
La struttura di Brackley per il momento resta in piedi, ma Nick Fry e Ross Brawn dovranno trovare un compratore, un motorista e un bel numero di sponsor, per mettere insieme almeno 350 milioni di dollari e gareggiare sotto l’egida di una nuova dirigenza che mantenga in vita 700 posti di lavoro. Altrimenti i team sulla griglia scenderanno a 9: “Abbiamo già avuto 3 offerte di acquisto, – rivela Fry – quindi contiamo di presentarci regolarmente a Melbourne”.
Takeo Fukui, Amministratore Delegato di Honda Motor Company, si scusa con i tifosi. E anche con Jenson Button: “Ci dispiace per lui, non ho avuto modo di sentirlo, ma non abbiamo scelta in una simile situazione”. Nessun riferimento a Rubens Barrichello, probabilmente perché ormai già lo consideravano fuori.
Mosley ne approfitta per una nuova stilettata ai team, fa intendere che con le loro proposte non si va da nessuna parte. Ecclestone finge fiducia, ribadisce che la Formula 1 ce la farà a superare questa crisi di proporzioni mondiali: “La crisi riguarda tutto il mondo, ma non per questo il mondo si fermerà”. Intanto qualcuno si è fermato: un colosso come Honda, che nel 2008 aveva speso quanto la Ferrari piazzandosi al nono posto e precedendo solo la matricola Force India. E vediamo chi sarà il prossimo ad alzare bandiera bianca.
Vittorio Alfieri









