Torna Inside NASCAR, con un nuovo speciale appuntamento. Andrea Giachè ha preparato per 422race.com uno speciale dizionario dei termini usati in NASCAR, così da permettere una maggiore comprensione nella lettura degli articoli, e anche nell’ascolto delle telecronache. Ricordiamo che se qualcosa non vi è sembrato abbastanza chiaro, se volete proporre argomenti, potete inviare un’e-mail all’indirizzo [...]
Torna Inside NASCAR, con un nuovo speciale appuntamento. Andrea Giachè ha preparato per 422race.com uno speciale dizionario dei termini usati in NASCAR, così da permettere una maggiore comprensione nella lettura degli articoli, e anche nell’ascolto delle telecronache. Ricordiamo che se qualcosa non vi è sembrato abbastanza chiaro, se volete proporre argomenti, potete inviare un’e-mail all’indirizzo andrea.giache (at) hotmail.it.
Inside NASCAR – Puntata 1
Dickies 500: Edwards riapre i giochi
Risultati
La classifica di campionato
Foto dal Texas
MILANO – Come già avrete capito nella scorsa puntata, la NASCAR va considerata come un sport a sé. Difficile fare confronti con altre categorie. David Coulthard e Jenson Button hanno giustamente detto: “E’ come confrontare calcio e cricket.”
E’ chiaro che se la NASCAR è uno sport diverso, ha bisogno di un altro tipo di terminologia rispetto alle altre categorie automobilistiche. Ecco qua i termini più comuni che incontrerete nelle cronache di 422race.com:
BANKING: pendenza di una curva in un circuito automobilistico, dal punto di corda al muro esterno. Si misura in gradi. Alcune piste di nuova generazione usano il sistema di “Banking Variabile”, che consiste nel cambiamento di pendenza nelle varie fasi della curva: questo provoca la presenza di più traiettorie.
BOOGITY! BOOGITY! BOOGITY!: una frase senza senso urlata da Darrell Waltrip alcuni attimi prima della bandiera verde nelle gare trasmesse dalla FOX. Waltrip ha spiegato che l’espressione nasce dal fatto che quando era pilota si era stufato di sentirsi dire dal proprio crew chief “Green, green, green”, e voleva qualcosa di più originale.
BUMP&RUN: tecnica di guida utilizzata negli short track. Data la difficoltà di sorpasso, il pilota che segue può dare una botta (BUMP) con il proprio muso al pilota che precede, in modo che questo perda aderenza e si allarghi. A questo punto, chi segue può passare (RUN) l’avversario.
BUMP-DRAFTING: tecnica di guida utilizzata negli superspeedway. In questo tipo di circuiti si viaggia generalmente appaiati, il che può rappresentare un pericolo. Così il pilota che precede può attaccarsi letteralmente a quello che ci precede, spingendolo in avanti. Non è un aiuto solo per chi ci precede, ma anche per chi utilizza il Bump-Drafting: grazie all’effetto scia, infatti, verrà trainato in avanti. E’ una manovra molto pericolosa, considerato che chi ci precede potrebbe perdere aderenza e finire in testacoda.
BUSCHWHACKER: piloti “regular” nella Cup che corrono anche in Nationwide Series. Il termine è stato coniato quando la serie aveva lo sponsor Busch.
CAR OWNER: il proprietario di una vettura. Ogni singola auto in NASCAR ha un proprietario che investe i propri soldi per farla andare al meglio. Esiste anche una classifica dedicata agli owner, la quale è utilizzata per determinare quali sono le vetture qualificate di diritto e quali devono lottare per accaparrarsi gli ultimi 8 posti disponibili.
CREW CHIEF: può essere paragonato ad una sorta di allenatore. E’ il capo di una determinata di crew: i suoi ruoli sono lo sviluppo dell’assetto, decidere le strategie e seguire passo dopo passo tutto ciò che riguarda la preparazione di una vettura. E’ in costante collegamento con il pilota, sia durante le prove, che durante la gara.
CUP: abbreviazione di Winston/Nextel/Sprint Cup.
CAUTION: situazione di pericolo, dettata da un incidente, o da condizioni difficili della pista (detriti, olio, sabbia). Si indica con la bandiera gialla, e appena viene dichiarata situazione di Caution, la Pace Car entra in pista e tutti i piloti sono costretti a bloccare le proprie posizioni.
COT: acronimo di Car Of Tomorrow. Sono le vetture che saranno utilizzate in NASCAR Sprint Cup dal 2008 e dalla Nationwide Series dal 2009. Sono state introdotte nel 2007 in alternanza alle stock-car già in uso.
DNF: acronimo di Did Not Finish. Si usa per indicare un pilota ritirato. Sulle grafiche televisive, generalmente si distingue tra “OUT” e “OFF”. I piloti “out” sono quelli ufficialmente ritirati”, mentre quelli “off” sono quelli fermi nella zona garage per le riparazioni; questi ultimi possono tornare in gara.
DNQ: acronimo di Did Not Qualify. Si usa per indicate un pilota non qualificato.
GO-OR-GO-HOMER: i piloti che devono combattere ogni weekend di gara per qualificarsi. Il motivo è che non si trovano all’interno della top35 della classifica owner.
HAPPY HOUR: ultima sessione di prove libere nel weekend NASCAR. E’ considerato come una sorta di Warm-Up.
INTERMEDIATE TRACK: o comunemente “speedway”, è un circuito di almeno un miglio in lunghezza, ma meno di due miglia.
LOOSE: sinonimo di sovrasterzo.
LUCKY DOG: il pilota che risulta come primo tra i doppiati può usufruire di questo pass speciale per tornare a pieni giri, o diminuire il numero dei giri di ritardo, se ne ha più di uno dal leader.
NASCAR: acronimo di National Association for Stock Car Auto Racing.
PACE CAR: sinonimo di Safety Car. Viene utilizzata prima del via e durante le situazioni di caution.
PAST CHAMPION’S PROVISIONAL: bonus che può essere utilizzato da un ex-campione NASCAR per entrare in gara, nonostante non sia riuscito a qualificarsi grazie solo alla sua velocità. Da regolamento, questo bonus va dato al campione più recente con una vettura non all’interno della top35 della classifica owner, e si può utilizzare solo 6 volte durante il corso della stagione. La sua posizione di partenza sarà la 43^, ovvero l’ultima.
PIT ROAD: area dove i meccanici lavorano sulle vetture, tramite i pit-stop. E’ sinonimo di Pit Lane.
PROVISIONAL: posizione di partenza che viene data ad un pilota con una vettura nella top35 della classifica owner, che non è riuscito a qualificarsi grazie alla sua velocità. Le posizioni dalla 36^ alla 42^ vengono date secondo questo sistema.
REGULAR: pilota che corre tutte le gare di una determinata serie. Avremo dunque i “Cup Regular”, “Nationwide Regular” e “Truck Regular”
RESTRICTOR PLATE: placca di alluminio posta tra la base del carburatore e il collettore d’aspirazione del motore. E’ formato da quattro fori e serve a ridurre il passaggio di aria e di benzina nella camera di combustione del motore, permettendo così la diminuzione della potenza e della velocità.
ROAD CURSE RINGER: pilota esperto di circuiti stradali.
ROOKIE: debuttante. Per competere nella classifica “rookie of the year”, il pilota non deve aver corso più di sette gare negli anni precedenti.
SHORT TRACK: circuiti più corti di un miglio (1609 metri)
SILLY SEASON: termine utilizzato per indicare il mercato piloti, della crew, degli sponsor.
SPOTTER: uomo di un team che si apposta sopra le tribune per avere una visuale completa del tracciato. E’ sempre collegato con il suo pilota, e gli comunica costantemente la propria posizione e quella degli avversari. Viene spesso considerato come un “terzo occhio” per il pilota.
SUPERSPEEDWAY: circuiti di 2 o più miglia.
TIGHT: sinonimo di sottosterzo.
TRIOVALE: circuito con una quinta curva aggiuntiva, che rende il tracciato a forma di D.
VICTORY LANE: non esistendo il podio, in NASCAR viene utilizzata una zona dove il vincitore della corsa porta la sua vettura per le celebrazioni.
Andrea Giachè