La FIA elimina le zavorre e la BMW resta nel WTCC

Pubblicato 30/11/08 12:55 da Fabrizio Corgnati 3 commenti

La BMW annuncia la sua permanenza nel Campionato del Mondo Turismo. L’obiettivo del tira e molla durato diversi mesi è stato raggiunto: la Federazione ha infatti eliminato le zavorre per sostituirle con un sistema di riduzione dei pesi per le vetture più lente.
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Saturday, 29 November 2008. BMW Motorsport Party, Postpalast, Munich Germany. This image is copyright free for editorial use © BMW AGLa BMW annuncia la sua permanenza nel Campionato del Mondo Turismo. L’obiettivo del tira e molla durato diversi mesi è stato raggiunto: la Federazione ha infatti eliminato le zavorre per sostituirle con un sistema di riduzione dei pesi per le vetture più lente.

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Saturday, 29 November 2008. BMW Motorsport Party, Postpalast, Munich Germany. This image is copyright free for editorial use © BMW AGMILANO – Alla fine, il tira e molla si è concluso nel modo più prevedibile: la BMW rimarrà nel Campionato del Mondo Turismo anche nel 2009. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri notte a Monaco di Baviera, durante il tradizionale party di fine stagione della casa tedesca.

C’era da aspettarselo, dicevamo, perché se un Mondiale privo del costruttore che lo ha dominato dal 2005 al 2007, vincendo i primi tre titoli consecutivi del rinato campionato iridato (e che quest’anno ha sì perso per la prima volta, ma giungendo al secondo posto con ben sei vittorie in carniere), sarebbe stato difficilmente immaginabile, è altrettanto vero che anche l’identità sportiva della BMW sarebbe difficilmente sopravvissuta senza una partecipazione ai più alti livelli del Turismo. E l’ipotesi DTM era stata da tempo dichiarata ufficialmente un bluff.

Saturday, 29 November 2008. BMW Motorsport Party, Postpalast, Munich Germany. This image is copyright free for editorial use © BMW AGA riconoscerlo in prima persona è stato il responsabile sportivo della casa, Mario Theissen: “Il Turismo è tradizionalmente molto importante per la BMW.” Alla luce di questa decisione, insomma, pare proprio che la BMW abbia semplicemente (e legittimamente) voluto esercitare il proprio potere contrattuale sulla Federazione, in modo che venissero approvate delle importanti modifiche al regolamento. Missione compiuta.

“Sono felice che si sia raggiunto un compromesso sulle regole 2009,” prosegue infatti Theissen. “Questo permetterà di equilibrare i diversi tipi di motore e dovrebbe permettere una competizione corretta tra i costruttori. Siamo assolutamente determinati a tornare in vetta al WTCC nel finale di stagione 2009 a Macao e annunceremo più avanti il nostro schieramento di piloti.”

Sarà dunque anche merito della BMW se il prossimo anno il tanto discusso sistema della Success Ballast sarà abbandonato dal WTCC. Niente più zavorra basata sui risultati dei piloti, ma pesi ridotti (Compensation Weight) per equilibrare le prestazioni tra i diversi modelli di vetture, piuttosto che tra i singoli piloti. Tutti i piloti con lo stesso modello di vettura, insomma, porteranno a spasso la stessa zavorra.

Pur garantendo una grande combattività e imprevedibilità delle gare, infatti, il sistema della Sucess Ballast aveva due grandi punti deboli: impediva di evidenziare i migliori piloti e doveva essere continuamente aggiustato con successive modifiche del Touring Car Bureau per limitare le differenze tecniche tra le vetture.

Il nuovo sistema sarà basato invece su un calcolo basato sui tempi sul giro, attraverso la media dei migliori tempi delle due vetture più veloci di ogni singolo modello in qualifica e in gara per tre weekend consecutivi. Se un modello risulterà più lento del migliore di tre decimi di secondo, non accadrà nulla: se si supererà questa soglia, si dedurranno invece dal peso minimo 10 kg per ogni decimo di secondo in più rispetto alla soglia stessa, fino a 60 kg. Se successivamente il modello si riporterà entro i tre decimi di gap, perderà la deduzione di peso sulla stessa base (10 kg ogni decimo di secondo).

L’obiettivo del sistema, stavolta, non è quello di raggiungere l’equità esatta, ma di permettere alle vetture più lente di portarsi in posizione competitiva, in modo che il successo non dipenda più dalla zavorra, ma dal miglior pacchetto di vettura-team-pilota. Un sistema che dovrebbe assicurarci di vedere ancora gare combattute e spettacolari, ma più interessanti sotto l’aspetto sportivo. E, come sempre, con la BMW al via.

Fabrizio Corgnati





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