Se la Honda non sarà venduta in tempo per il prossimo Mondiale, per salvare i contratti con le televisioni potrebbe scattare un provvedimento già previsto dal Patto della Concordia: top team in pista con 3 vetture. Ma la terza macchina non avrà diritto a prendere punti iridati.
Venerdì 19, la grande festa di 422race.com
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Se la Honda non sarà venduta in tempo per il prossimo Mondiale, per salvare i contratti con le televisioni potrebbe scattare un provvedimento già previsto dal Patto della Concordia: top team in pista con 3 vetture. Ma la terza macchina non avrà diritto a prendere punti iridati.
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MILANO – La faccenda si ripropone ogni volta che un team saluta il circus. Successe dopo il ritiro della Prost, dopo quello della Arrows, poi ancora con la Super Aguri e ora succede di nuovo dopo il forfait della Honda: è la storia della terza vettura, quella che i top team dovrebbero schierare per rinfoltire il paddock quando i concorrenti scarseggiano.
Allo stato attuale significa che sulla griglia di partenza a Melbourne il 29 marzo 2009 potrebbero esserci 3 Ferrari e 3 McLaren. Si tratta di una clausola inserita a suo tempo da Bernie Ecclestone nel Patto della Concordia siglato con le squadre del Mondiale, come misura cautelativa a fronte di eventuali defezioni.
Il contratto fra Bernie e le televisioni che trasmettono le gare di Formula 1 prevede infatti che sulla griglia ci sia un numero minimo di vetture. Quante? Qualcuno dice 16, qualcuno dice 18. Qualche anno fa si diceva 20. Non è questo il punto. Piuttosto è il ruolo della terza vettura che lascia perplessi.
E allora – si dirà – dov’è il problema? La squadra che mette in pista una macchina in più spende anche più soldi, ma alla fine può fare più punti, ha più possibilità di vincere, può monopolizzare il podio, può conquistare il Mondiale come fosse una passaggiata. No, perché per mantenere equa la competizione, per regolamento questa terza auto non avrebbe diritto ai punti.
Non è una bella prospettiva. Meglio restare con meno vetture e tutte in gara, anziché mandare in giro una macchina fanstasma che sta lì soltanto per salvare i contratti commerciali con le televisioni. Vi pare?
Vittorio Alfieri