KUALA LUMPUR – “Giustizia è fatta”. Lo dice con soddisfazione Jarno Trulli, dopo aver appreso che il podio di Melbourne adesso è finalmente suo: “Devo ringraziare la FIA, perché di solito non tornano su fatti che hanno già esaminato”.
I “fatti” a cui fa riferimento risalgono alle ultime fasi del Gran Premio d’Australia: in regime di safety car Trulli arriva largo alla penultima curva e Hamilton si prende il terzo posto. Poi però Jarno torna davanti. E il nocciolo della questione sta proprio qui. A Speed TV, finita la corsa, Lewis aveva spiegato: “Lui è andato largo sull’erba e ho pensato che avesse gomme fredde. Ho rallentato più che potevo, ma poi ho dovuto per forza passarlo. Solo dopo mi hanno detto di lasciarlo andare, ma sinceramente non so quale sia la regola. Credo però che il terzo posto fosse mio”.
E infatti Lewis non ha torto: il terzo posto era suo. E c’è un precedente illustre a confermarlo. Magny-Cours 2002: Raikkonen va largo su una macchia d’olio, Schumacher lo infila nonostante le bandiere gialle già esposte per lo stop di McNish e va a vincere la corsa (e il Mondiale). Per la FIA è tutto ok, perché il sorpasso è “autorizzato” dall’errore dell’avversario. Come nel caso di Hamilton e Trulli. Lo sapeva anche la Toyota, che mercoledì pomeriggio aveva rinunciato a presentare reclamo contro il drive-through.
Solo che nel dubbio la McLaren a Melbourne ha preferito restituire la posizione a Jarno: “Lewis ha improvvisamente rallentato fra la curva 4 e la curva 5 – aggiunge Trulli – e si è messo sul lato destro, quando invece sarebbe dovuto stare a sinistra”.
Un chiaro segnale di via libera. Che Hamilton non menzionato ai commissari dell’Albert Park, lasciando intendere che Trulli avesse forzato la manovra di sorpasso. Lo ha tradito la radio, come la prova tv incastra i calciatori: le registrazioni dimostrano che il colloquio con il muretto c’è stato e che Lewis ha agevolato il recupero di Jarno.
Il comunicato della Federazione è chiarissimo: “Avendo analizzato nuovi elementi, si ritiene che Hamilton e la McLaren abbiano deliberatamente fornito prove fuorvianti ai commissari il 29 marzo in Australia”. Il provvedimento è pesante: squalifica del team. Significa che nemmeno Kovalainen (comunque ritirato) avrebbe avuto diritto ai punti. E che il confronto Ferrari-McLaren riparte in Malesia in perfetta parità: zero punti.
Vittorio Alfieri





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