
PARIGI – Si è aperta oggi, di fronte alla quinta camera civile del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, l’udienza che oppone Flavio Briatore alla Federazione Internazionale dell’Automobile. Sarà la corte francese a decidere il futuro del manager piemontese: se a prevalere dovesse essere la tesi della FIA, permarrebbe la sua radiazione a vita dall’automobilismo, se invece Briatore dovesse avere ragione, oltre all’annullamento della squalifica otterrebbe anche un risarcimento (la cifra chiesta è di un milione di euro).
“Un’assurdità legale”, “un mancato rispetto dei diritti della difesa e (…) delle regole della giustizia naturale” e “un manifesto abuso di potere”. Così Briatore ha definito il verdetto del Consiglio Mondiale che, senza ascoltare le ragioni della difesa e basandosi unicamente sulle parole di un testimone anonimo, lo ha condannato ad uscire per sempre dal mondo dell’automobilismo, per i noti fatti relativi al Singapore-gate. La sua squadra di legali sostiene che le procedure applicate fossero contrarie tanto al Regolamento Sportivo della FIA quanto alla legge francese.
“Il mio cliente chiede soltanto di poter fare ciò che vuole e di riavere la sua libertà. E’ calmo e determinato,” ha spiegato l’avvocato. Briatore, dal canto suo, si è limitato ad esprimere “fiducia nella corte francese, che risolverà la questione con giustizia e imparzialità,” in una dichiarazione pubblicata dalla BBC. Imparzialità che invece Max Mosley, ormai ex-presidente della FIA, non avrebbe applicato, in quanto troppo coinvolto dalla guerra con la FOTA che vedeva proprio in Briatore uno dei suoi massimi dirigenti.
Dalla decisione del Tribunale di Parigi dipenderà anche il futuro calcistico del piemontese. Se la condanna dovesse essere confermata, infatti, la Football League inglese deciderebbe con ogni probabilità la sua rimozione dal consiglio di amministrazione della squadra londinese dei Queens Park Ranger. I giudici, oggi, hanno comunque fatto sapere che il verdetto non dovrebbe arrivare prima del prossimo 5 gennaio.
Anche il presidente della FOTA e della Ferrari, Luca di Montezemolo, si è schierato a favore del collega e connazionale, definendo ieri, nel corso di un’intervista radiofonica con “La Politica nel Pallone”, “eccessiva” la pena imposta a Briatore.
Fabrizio Corgnati









