Sono uguali per tutti, ma c’è chi le usa meglio: secondo Ross Brawn sono le gomme a spiegare il ribaltone di Spa, con il ritorno di Toyota e BMW e la riscossa della Force India.
SPA-FRANCORCHAMPS – Non ci ha capito niente quasi nessuno dell’exploit della Force India accompagnato dalla riscossa di Toyota e BMW. Nemmeno Jarno Trulli sabato pomeriggio dopo la prima fila: “Noi della Toyota non abbiamo fatto dei cambiamenti particolari. Questo per dire che proprio non riusciamo a capire cosa ci sia di buono e cosa di sbagliato nella nostra macchina”.
Nel rompicapo di Spa, invece, Ross Brawn qualcosa l’ha capita. E la chiave sta ancora una volta nelle gomme. Perché è vero che le Bridgestone dal 2007 sono uguali per tutti, ma qualcuno le usa meglio: “In qualifica la differenza l’ha fatta l’esperienza,” osserva Ross, “e non è stato un caso che i primi 4 fossero fra i più esperti dello schieramento”.
Per come la pensa Brawn, la gestione delle gomme spiega anche una questione interna al team, cioè il divario fra Button e Barrichello: “Jenson è più gentile con i pneumatici, il che normalmente è un vantaggio, ma in queste circostanze crea difficoltà maggiori”.
Lo stile di Rubens è diverso: Barrichello aggredisce la pista e guadagna in termini di temperatura delle mescole, qualunque sia il compound. Con l’asfalto bollente è un dramma, ma il cronometro ne risente a vantaggio di Rubens se la pista si mantiene freddina e se, per esempio, non va oltre i 26 gradi come è successo in Belgio e come era già successo in Gran Bretagna.
A Spa però non è bastato per il podio. Ross Brawn chiude infatti il week-end più difficile da quando gestisce un team tutto suo e rimedia appena 2 punti. Come a Budapest del resto, con le aggravanti però del ritiro di Button per incidente al primo giro e del guasto al motore che rischiava di fermare Barrichello a 2 giri dalla fine per una perdita d’olio. Oltre al fatto che, per la terza volta dall’inizio della stagione, Rubens resta pericolosamente piantato al via.
Vittorio Alfieri
Quello delle gomme sta diventando un problema. Vanno benissimo le sorprese ma c’è una bella differenza tra lo sport e la tombola. Forse con una terza mescola a disposizione e senza l’assurda regola dell’uso obbligatorio delle due specifiche i risultati sarebbero più credibili.
Fuori tema una particolarità non è stata approfondita,la stessa strategia di Fisichella e di Raikkonen pur avendo 7 Kg di differenza. Si possono fare molte ipotesi e forse la spiegazione è semplicissima ma varrebbe la pena capirla
per gigi57:
Ricordiamoci che la Ferrari ha il Kers, perciò i 7 kg di differenza si spiegano cosi. Anzi……considerando che il Kers pesa circa 30-40 Kg lo sforzo della Ferrari per limare il peso della F60 è stato notevole.
La quantità di benzina era la stessa, infatti si fermavano insieme.
La spiegazione non può essere questa. Tutte le vetture sono sottopeso e utilizzano la zavorra. Il problema del Kers è appunto quello che permette di utilizzare meno zavorra per “aggiustare” l’assetto. Del resto mi sembra (e sottolineo mi sembra) che solo Fisichella abbia smentito le previsisioni nei tempi del primo pit stop.
E’ forse plausibile pensare invece a una diversa efficienza nella gestione dei consumi, soprattutto in regime di SC (anche ricordando l’episodio di Barcellona), magari combinato con un’intelligente sfruttamento della scia da parte di Fisichella. Certo che 7Kg sono molti
Le spiegazioni possono essere molte: sicuramente la diversa gestione sotto SC e poi è possibile che dal muretto abbiano richiamato prima il pilota per “marcare a uomo” il proprio avversario. Magari aveva ancora qualche kg di carburante.
Anche questa spiegazione è plausibile. Una mossa però rischiosa. Credo che normalmente sia preferibile rimanere in pista leggeri uno o due giri in più ma non abbiamo tutti i dati a disposizione per formulare un giudizio su questa specifica circostanza.
Però mi sembra che sia stato Fisichella a posticipare rispetto al previsto ma ciò andrebbe verificato.
Assolutamente rischiosa, ma non sarebbe la prima volta. Come dici giustamente, non abbiamo altri dati per cui dobbiamo affidarci alle ipotesi.
Be’ ma la cosa più bella è proprio questa, affidarci ad ipotesi sulla base di constatazioni realistiche!
Io, personalmente, ritengo fosse meglio fare i “presunti” 2 giri da parte di Fisichella. Vettura scarica, pista libera avrebbero portato ad un vantaggio, inoltre la force india si è dimostrata sempre veloce nel weekend.
Riguardo Raikkonen devo dire che mi sorprende come i risultati della sua rossa, dall’incidente di Massa siano migliorati così sensibilmente, bah mistero della psicologia dei piloti e delle favolose capacità di recupero delle rosse.
Roberto guarda che in base ai pesi (648 contro 655) in teoria era Raikkonen ad avere due giri più di Fisichella… in teoria
Io continuo a reputare Raikkonen uno dei 3-4 migliori piloti. Le corse di oggi così esasperate e imprevedibili fin dalle qualifiche, non permettono il minimo errore, non essendoci spazio per recuperare. Basta un attimo per ritrovarsi nelle retrovie.
Come giustamente osservava Fabrizio, Raikkonen ha il solo difetto perdersi quando non ha la macchina al 100%, un po’ come capitava ad Hakkinen
A quanto ho saputo per le ultime gare dovrebbero ritornare le mescole “non contigue”… nuovo rimescolamento delle carte?