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BOMBOLONI – Come si gestisce l’ufficio stampa di un campionato

Pubblicato 18/09/09 15:02 da Roberto Cinquanta 2 commenti

Il nostro Roberto Cinquanta racconta la storia di un ufficio stampa di alto livello: quello della Formula BMW

di Roberto Cinquanta

Un weekend, quello del Gran Premio d’Italia a Monza, denso di emozioni. Come sito siamo presenti in forze, con tantissime notizie da mettere online, due persone fisse ad inserire news ed io e Fabrizio a caccia di “ultimissime” in giro per il paddock.

La cosa che vado a focalizzare è però il lavoro di alcuni uffici stampa ed in particolare quello della Formula BMW. Le ragazze in ingresso hospitality integerrime ed incorruttibili, gentili e perfettamente addestrate: la chiave di volta, un appuntamento con la responsabile ufficio stampa del campionato Ann Bradshaw. Una “Signora” che parrebbe la vicina della villetta accanto in Inghilterra nella periferia di Londra. Solo che appena ti parla del suo lavoro (con cui lei dice di essere sposata) capisci perché BMW le abbia consegnato le chiavi di casa. Capace, veloce, efficiente, con una costante: il sorriso. Una cosa, quest’ultima che pone l’accento su quanto bravi si è nel proprio lavoro e quanto si riesca a far lavorare la gente, siano essi Internet, stampa, televisione o qualsivoglia media.

Non credo che nessuno richieda l’impossibile ma spesso, a qualsiasi livello, ci si scontra con uffici stampa ostici di campionati e team. Responsabili press che sottovalutano o sopravvalutano media creando problemi agli stessi nel fare semplicemente il proprio lavoro, fatto che, peraltro, inevitabilmente gli si ritorce contro e che porta ad un allontanamento da parte di chi si occupa di motorsport, il cui lavoro in pratica non è altro se non fare parlare e scrivere di un campionato o del team per il quale lavorano.

Nella mia personale esperienza mi sono incontrato spesso con dei press office che ti mettono a proprio agio e ti permettono di sviluppare il famoso “fantastic job” per gli stessi. Sia televisivamente, quando collaboravo con Eurosport, che sulle pagine del sito, indirizzando i collaboratori a seguire più attentamente gli eventi a cui partecipiamo sul campo. Entrambi, intendo media e uffici stampa, siamo in pista per lavorare e credo che avendo armonia sia possibile ottenere semplicemente quello di cui ci occupiamo: il meglio per i nostri lettori, ascoltatori o datori di lavoro.

Prendiamo quindi esempio da persone come Ann che con il suo dolce sorriso e l’altissimo livello professionale, che l’ha vista lavorare in F1 ed ora insieme ai giovanissimi piloti della Formula BMW, ci semplifica il lavoro e ci permette di svolgerlo meglio e con un pizzico d’allegria ed entusiasmo in più.

Roberto Cinquanta





Commenti (2)

Federico Lucchinisettembre 28th, 2009 at 18:42

Conosco anch’io Ann e quello che dice Roberto corrisponde davvero a realtà. Mi piacerebbe che l’ufficio stampa non diventasse l’ufficio filtri o l’ufficio banalità… l’importante è avere la bicicletta e pedalare! :-) (ogni riferimento a biciclette è puramente voluto!) :-)

roberto Cinquantasettembre 28th, 2009 at 22:36

Ahahahah mitico Federico, un’altro dei “buoni” meno male che Imola ha gente come te a lavorarci, ce ne fossero di personaggi così ovunque (magari senza la bici ed il giusto numero di collaboratori). Mi auguro di vederti sempre al lavoro in uno dei tracciati più belli al mondo.

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