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Button e Brawn GP campioni, gara a Webber

Pubblicato 18/10/09 22:45 da Giulio Gamberini

Con una gara finalmente grintosa Button arriva quinto e matematicamente è il nuovo campione del mondo, titolo costruttori conquistato anche dalla Brawn Gp. Barrichello e Vettel si arrendono. Bella vittoria per Webber.

SAN PAOLO – Jenson Button con un quinto posto si aggiudica matematicamente il mondiale piloti 2009, ma questa volta corre con grinta effettuando alcuni bei sorpassi; l’inglese trionfa anche grazie al fatto che Barrichello, pur partito dalla pole sulla pista di casa per lui stregata, a causa di una foratura non va oltre l’ottavo posto. Festa in casa Brawn Gp anche per la conquista del titolo costruttori, cosa impensabile all’inizio dell’anno quando la squadra sembrava non dovesse nemmeno partecipare al campionato. Lode a tutto il team di Ross Brawn e al pilota inglese, che corona così la propria carriera. Dopo la gara Button ormai senza voce per le grida di gioia durante il giro di rallentamento dice: “Una sensazione incredibile, non mi sembra vero di essere campione del mondo. Dopo le qualifiche ero preoccupato, perchè nulla era andato come volevo, ma oggi credo di aver fatto una grande gara e di aver dimostrato di meritare questo titolo. Mi sono divertito tantissimo, credo sia stata la mia miglior gara negli ultimi anni. Mi sembra incredibile, ma sono campione del mondo, e voglio condividere questa gioia con tutta la squadra”.

Deluso Barrichello che sul circuito di Interlagos non riesce mai a combinare gran che: “Era una lotta decisiva e purtroppo l’abbiamo persa. Non sono riuscito ad avere il ritmo che pensavo di poter tenere, non so esattamente il perchè. Poi nel finale c’è stato quel problema con la gomma che mi ha costretto ad uno stop in più. Peccato, ma è andata così, c’è poco da fare”. Ross Brawn, che a fine gara si mangia la famosa banana, dichiara felice: “Meritavamo questi allori, sono contento per Jenson e per tutti gli uomini del team; dopo i trionfi di inizio stagione, abbiamo sofferto e stretto i denti per riuscire a vincere e ci siamo riusciti”.

La vittoria di Webber non stempera la delusione in casa Red Bull, per la fine del sogno di vincere il mondiale con Vettel; belle comunque le gare di entrambi i piloti, con l’australiano che ottiene la sua seconda vittoria in carriera con una gara concreta, mentre il tedesco arriva quarto dopo una grande rimonta dal fondo. Webber contento dichiara: “Sono contento. All’inizio ero sul passo di Kubica e quando ha fatto la sua sosta sapevo di avere un run pulito per creare il vantaggio. Nel secondo stint ho solo cercato di fare in modo che le gomme fossero a loro agio. Ho avuto un po’ di panico perché Kubica si stava avvicinando, poi sono riuscito a controllarlo. E’ una sensazione fantastica vincere ancora. Come team abbiamo ottenuto diverse vittorie quest’anno dopo alcune stagioni difficili, ma oggi abbiamo confermato il secondo posto nel mondiale costruttori. Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto come squadra quest’anno, voglio ringraziare anche la Renault perché i motori sono stati molto buoni. Complimenti a Jenson e alla Brawn per aver conquistato i mondiali dopo una bella lotta”. Vettel rassegnato: “Oggi credo che alla Brawn ci sia un ragazzo più contento di me. In generale è stata una buona gara arrivando quarto dopo essere partito dal fondo. Siamo stati aiutati da alcuni incidenti, ma credo che il quarto posto fosse il massimo che potessimo ottenere oggi. Senza i problemi nelle qualifiche di ieri potevamo vincere, ma non ci siamo riusciti e non c’è molto da aggiungere. Sapevo che Jenson era appena davanti o dietro di me e che avrebbe segnato punti per il campionato. Ad un certo punto ho pregato che piovesse, c’è stata qualche goccia, ma non ha piovuto. Complimenti a Jenson e alla Brawn, penso che quest’anno abbiano fatto il lavoro migliore”.

Renault che perde subito Alonso a causa della collisione tra Trulli e Sutil, con il tedesco che gli frana addosso e lo esclude dalla gara; lo spagnolo dice: “E’ stato un primo giro molto impegnativo e sfortunatamente sono rimasto coinvolto in esso. Sono partito bene e avevamo una strategia promettente, ma sfortunatamente quando Sutil e Trulli si sono toccati sono stato colpito anch’io dalla Force India. E’ un vero peccato perché è una pista molto speciale per me. Mi piace sempre correre qui, credo che avremmo potuto segnare punti”. Grosjean dopo una buona partenza, dove riesce per la prima volta ad evitare collisioni, perde ritmo e finisce tredicesimo.

Toyota fuori dai punti. Trulli arrabbiatissimo dopo la collisione con Sutil, appena sceso dalla vettura rincorre il tedesco e lo bacchetta, poi esagera nelle dichiarazioni davanti alle telecamere in diretta tv, dando dell’idiota a Sutil, quando la colpa dell’incidente può essere divisa tra tutti e due: “Sono molto deluso per quello che è successo perché avevo un’ottima chance di battermi per il podio. Nel primo giro Sutil era molto lento alla curva 4 perché si batteva con Raikkonen. Era all’interno e quindi ho preso la linea esterna, ma mi ha spinto largo. Mi sono ritrovato sull’erba senza alcun controllo sulla macchina. Ho colpito il muro a velocità elevata. Penso ci fosse abbastanza spazio affinché le nostre vetture potessero girare”.

Kobayashi disputa una gara tutta all’attacco, difendendosi dagli attacchi di Button e compiendo dei bei sorpassi: “E’ stata una corsa difficile per me. Siccome era il mio primo GP, ho vissuto molte cose diverse al mio debutto in F1, è stata una grande esperienza. Fisicamente è stata una corsa molto lunga e abbastanza difficile. Il mio primo obiettivo era finire e sono felice di esserci riuscito. Dopo il via ero in buona posizione per segnare dei punti, per cui sono un po’ deluso. La vettura è stata buona nel primo stint, ma quando abbiamo cambiato le gomme l’equilibrio è stato diverso e ho faticato. Era la mia prima gara, quindi ci sono molti settori nei quali posso progredire, ma globalmente sono soddisfatto del week-end. Voglio ringraziare la squadra per tutto il sostegno.”

Ora tra due settimane si correrà nel nuovo circuito di Abu Dhabi, che sembra l’ennesima opera mastodontica e poco interessante opera dell’architetto Tilke.

Giulio Gamberini





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