Johnson ha vinto a Phoenix vendicando l’incidente in Texas: 108 punti di vantaggio su Martin quando manca solo Homestead alla fine della Sprint Cup, gli permettono non solo di rilassarsi ma anche di pensare già ai festeggiamenti.
AVONDALE – Campionato riaperto? Neanche per idea: l’incidente che ha messo KO Jimmie Johnson in Texas è stato solo un miraggio per i rivali del già tre volte campione, che dopo la gara di Phoenix si sente ormai pronto a festeggiare il quarto titolo consecutivo. Il problema la settimana scorsa è stato qualificarsi in mezzo al gruppo e dunque in mezzo ai guai: così Johnson ha pensato bene questa volta di partire davanti (terzo) in modo da evitare contatti inutili.
Dopo un primo stint intorno alla terza e poi alla seconda posizione, Johnson ha recuperato sul leader della gara Kurt Busch sorpassandolo e prendendo il largo. Johnson è stato in testa per 238 tornate su 312, così da ottenere anche i dieci punti bonus. Le uniche volte in cui altri piloti gli sono stati davanti è stato in occasione dei Green-Flag-Stop, che hanno abbondato nella Checker O’Reilly Auto Parts 500.
Il settimo successo stagionale porta il distacco tra Johnson e Martin a 108 punti, permettendo al pilota della #48 Chevy di accontentarsi di un 25° posto ad Homestead, indipendentemente dal risultato del compagno di squadra. Martin è rimasto l’unico ancora matematicamente in lizza, situazione che regala a Rick Hendrick il quarto titolo consecutivo.
Mark Martin ha chiuso la gara in quarta posizione, replicando quanto ottenuto la settimana scorsa in Texas: due risultati in teoria buoni, ma in realtà disastrosi. Martin è sempre stato “fuori passo” in entrambe le gare e solo la grande esperienza ha permesso al veterano di finire nella top 5.
Davanti a Martin sono arrivati Jeff Burton e Denny Hamlin, dietro Martin Truex Jr, Kurt Busch, Clint Bowyer, Juan Pablo Montoya, Jeff Gordon e David Reutimann.
L’ultima curva del difficile triovale dell’Arizona ha mietuto numerose vittime: due sono stati infatti i “big one” non consoni ad un circuito del genere. Il primo in realtà ha visto come colpevole proprio il vincitore della gara Jimmie Johnson che, durante una ripartenza, ha “controllato” i freni in prossimità della bandiera verde, costringendo tutti i piloti che lo seguivano a rallentare a loro volta. Questo ha scatenato il primo maxi-tamponamento.
Il secondo invece ha visto protagonista Dale Earnhardt Jr, che ha perso il controllo della sua Chevy in curva, bloccando poi la strada ai piloti dietro di sé.
Andrea Giachè





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