Tony Stewart ha vinto la Coke Zero 400 a Daytona dopo un pazzo ultimo giro, in cui Kyle Busch ha osato troppo per mantenere la prima posizione ed è finito violentemente addosso al muro. Secondo Jimmie Johnson.
DAYTONA – L’arrivo di Talladega era irripetibile? Sembra incredibile dirlo, eppure è successo di nuovo. La Coke Zero 400 al Daytona International Speedway ha riservato un finale elettrizzante, ma anche con un grande incidente, che ha coinvolto Kyle Busch.
Busch era in testa all’inizio dell’ultimo giro, grazie all’aiuto di Denny Hamlin che gli ha permesso di compiere il sorpasso sul leader e dominatore della gara Tony Stewart. Ma in entrata di curva 3, Stewart si è riavvicinato provando a spostarsi all’esterno. Busch ha chiuso e la sua Toyota si è spostata all’interno: tenutone il controllo, il fratello minore del campione 2004 si è poi buttato sulla destra per difendere la posizione. Lì, però, c’era Stewart.
Il contatto a quel punto è stato inevitabile (ma l’intera manovra poteva essere evitata): la #18 di Busch è volata violentemente addosso alle barriere di sicurezza, dove poi è stata centrata dalle vetture che seguivano. La Toyota si è quindi sollevata più volte da terra, ma Busch (come tutti gli altri) è uscito dall’abitacolo illeso.
La vittoria è andata a Stewart, per nulla soddisfatto per come questa è arrivata. E’ il secondo successo per lo Stewart Haas Racing, una squadra che nel 2008 faticava a qualificarsi, e che ora domina la stagione.
Secondo si è classificato Jimmie Johnson, che come Denny Hamlin e Carl Edwards, è uscito indenne dalla carambola di Kyle Busch. Nella top 10 anche Kurt Busch, Marcos Ambrose, Brian Vickers, Matt Kenseth, Juan Pablo Montoya ed Elliott Sadler.
Il Big One è arrivato al giro 77, quando Kasey Kahne e David Stremme si sono toccati per creare la famigerata carambola: coinvolti Clint Bowyer, Dale Earnhardt Jr, David Gilliland, Jeff Gordon, Kevin Harvick, Brad Keselowski, Jamie McMurray, Ryan Newman, Reed Sorenson, David Reutimann e Brian Vickers.
Al 13° passaggio c’è stato un incidente importantissimo in vista della qualificazione alla Chase for the Sprint Cup: in uscita di curva 2 Matt Kenseth ha toccato Mark Martin, la cui vettura è finita addosso al muro.
Andrea Giachè





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