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Dickies 500, gara: Kurt vince di strategia contro Kyle

Pubblicato 09/11/09 12:55 da Andrea Giachè

Kurt Busch ha vinto la Dickies 500 in Texas grazie al consumo migliore di carburante rispetto a quello del fratello minore Kyle, rimasto a secco a tre giri dalla fine. Johnson ha sbattuto al terzo giro, permettendo a Martin di riavvicinarsi in classifica.

FORT WORTH – Le gare NASCAR che finiscono con i pit-stop liberi negli ultimi giri lasciano sempre qualcuno molto insoddisfatto, special modo se si tratta del pilota che ha dominato la corsa. Dopo molto tempo, Kyle Busch si è ritrovato tra le mani una stock-car dominante, grazie all’arrivo di Dave Rogers sul muretto di comando, al posto di Steve Addington. In testa per 232 giri su 334, il più piccolo dei fratelli Busch si è ritrovato da primo a undicesimo al terzultimo passaggio, quando è rimasto senza carburante.

Come se fosse uno scherzo del destino, Kurt Busch, secondo fino a quel momento, è riuscito a risparmiare benzina e vincere la Dickies 500. Un successo fondamentale per la Dodge, che l’anno prossimo perderà un’altra squadra, il Richard Petty Motorsports, finita nella top 10 in Texas nella seconda uscita ufficiale con la Ford Fusion.

Kurt non ha mai avuto il passo del fratello, e forse proprio questo gli ha permesso di vincere: dopo l’ultima sosta al 270° passaggio, il campione Cup 2004 ha gestito al meglio il suo svantaggio, portando la #2 Dodge fino al traguardo. E’ il secondo successo per Busch e per il Penske Racing nel 2009, dopo quello di Atlanta ad inizio stagione.

L’evento della Dickies 500 al Texas Motor Speedway non è stata però la guerra strategica tra i fratelli Busch, bensì l’incidente che ha riaperto il campionato. Al terzo giro di gara, David Reutimann ha toccato Sam Hornish jr, il quale ha perso il controllo della macchina finendo addosso al dominatore della Chase, Jimmie Johnson. La #48 ha sbattuto violentemente sul muro e la crew ha perso oltre un’ora per riparare il danno, rimandando in pista il tre volte campione. Grazie agli start&park e ad altri ritirati, Johnson ha chiuso la corsa al 38° posto.

Mark Martin ha chiuso in quarta posizione, riducendo lo svantaggio da 184 a 73 punti con due gare ancora rimaste. Jeff Gordon, partito dalla pole, non è riuscito nemmeno a finire nella top 10, sprecando un’occasione veramente d’oro.

Tra i primi dieci, oltre a Kurt Busch: Denny Hamlin, Matt Kenseth, Mark Martin, Kevin Harvick, Tony Stewart, Clint Bowyer, Greg Biffle, Jeff Burton e AJ Allmendinger.

Un altro importante incidente è avvenuto al 174° giro: in curva 2, Montoya ha perso il posteriore della sua Chevy finendo addosso a Carl Edwards. Brad Keselowski, al debutto con Penske, non è riuscito ad evitare il contatto con i due, mentre meglio è andata a Jeff Gordon che ha concluso con solo un testacoda e gomme distrutte.

Andrea Giachè





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