Le lodi vanno a Jenson Button, neo campione del mondo. Pur non vincendo la gara è riuscito ad aggiudicarsi il titolo con una corsa d’anticipo. Succede al connazionale Lewis Hamilton.
di Marina Beccuti
BUONI
Button: non ha vinto la corsa ma si è aggiudicato il campionato mondiale. Per uno nato “paracarro” di strada ne ha fatta. Da play boy a campione del mondo, il simpatico inglese è maturato e già pensa al bis. Bravo a non fare calcoli e condurre una gara d’attacco, facendo sorpassi mozzafiato, da numero uno.
Webber: vince ad Interlagos con autorità, anche se fa a sportellate con Raikkonen a inizio gara. Colajanni voleva una sanzione per l’australiano, ma alla fine incassa la vittoria e nessuno gliela mette in discussione. Normale toccata di gara.
Kubica: dimostra tutto il suo valore arrivando secondo con una macchina certamente non all’altezza della situazione. Bravo lui a crederci. Se la Renault azzecca la macchina può rivelarsi il nuovo Alonso.
Hamilton: compie il capolavoro della stagione, partendo 18esimo e arrivando terzo. Non fa errori come in qualifica sotto la pioggia, va in testa coda alla partenza ma poi, grazie ai ritiri altrui e alla safety car, si ritrova a punti e, con qualche sorpasso dei suoi, la magia è tratta. Ottima la strategia della McLaren, una macchina tra l’altro molto affidabile.
Raikkonen: grande la sua partenza. Dopo l’urto iniziale con Webber gli tocca prendere la doccia di benzina lanciata dall’amico e connazionale Kovalainen, che gli provoca anche una fiammata. Iceman essendo di ghiaccio, si raffredda subito e torna in pista. Senza questi inconvenienti sarebbe arrivato più in alto. Stoico a correre con gli occhi infiammati.
Vettel: dice addio al titolo con una gara in rimonta dopo il disastro del sabato. Intelligente tatticamente.
Buemi: arriva a punti, settimo, in una gara dove era facile perdere la testa. I numeri ci sono.
Kobayashi: combatte ad armi pari con tutti e mette in difficoltà i grandi, che sudano sette camice per superarlo.
COSI’ COSI’
Fisichella: arriva decimo, anche grazie ai ritiri altrui. Piano, piano si avvicina alla zona punti, ma non riesce comunque ad essere protagonista.
Liuzzi: sfortunato negli episodi, tuttavia combatte e non si tira indietro.
Massa: impacciato nello sventolare la bandiera a scacchi, ma lui è fatto per correre. Poteva evitarsi alcune battute su Alonso, almeno pubbliche. I giornalisti, si sa, non tengono mai i segreti per sé.
CATTIVI
Kovalainen: non gli riesce una gara senza errori. Lui e la McLaren, a proposito di spy story, “copiano la Ferrari di Singapore 2008, quando Massa si portò via il serpentone del rabbocco di benzina. Pericolo pubblico. Poi fa una gara anonima.
Ecclestone: la F1 è uno spettacolo, ma non deve essere macabro. Senna avrebbe continuato a fare pubblicità alla F1 anche da vivo. Vogliamo mettere la lotta con Schumi in pista?
Hamilton che non vuole Raikkonen: l’inglese esagera un po’ a non volere un compagno scomodo. Non lo sa che si diventa più forti con uno in squadra che mette pressione?
Chi ha deciso di far correre il Gran Premio del Brasile a ottobre: L’Aguas de Março di una celebre bossa nova è più dolce rispetto ai nubifragi ottobrini. Ma anche la pioggia è spettacolo, per chi ci crede.
Trulli: esce per colpa di Sutil e rischia la rissa con il tedesco, più alto dell’abruzzese di parecchi centimetri. Incidenti di gara che danno fastidio, ma questa è la F1.
Marina Beccuti





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menomale che mi affido sempre a voi per leggere commenti sensati sulle gare.. altrimenti mi si accapponerebbe la pelle se dessi retta a molti altri siti che invece di fare i complimenti a Kubica che corre dentro un cassonetto a motore dicono frasi del genere: “Finalmente si è svegliato! Era ora visto che quest’anno ha deluso tutti”. Deluso chi?? Ha fatto vari miracoli.. e ricordiamo che se quel bimbo di Vettel non lo sbatteva fuori in Australia avrebbe probabilmente vinto! Ora da tifoso di kubica (sono italo-polacco) e sono veramente fiero di tifare per lui che è un esempio di correttezza, aggressività e velocità spero abbiate ragione e che la Renault azzecchi la macchina.. certo che un assaggino alla Ferrari Kubica poteva darglielo… non credo avrebbe fatto le magre figure di Fisico (con il quale penso siate troppo buoni.. è un disastro..). Io Robert avrei tanto voluto vederlo alla mclaren.. che credo sarà la migliore il prossimo anno e che sicuramente caccerà a pedate kovalainen (se raikkonen non fa il bimbo viziato!)