di Marina Beccuti
BUONI
Vettel: forse avrebbe vinto ugualmente anche senza il ritiro di Hamilton, perché l’ha costantemente messo sotto pressione. Una gara eccellente per il tedesco, che ha conquistato la piazza d’onore della classifica generale alle spalle di Button. Il tedesco della Red Bull ha vinto grazie al ritiro di Hamilton, ma è cresciuto moltissimo in questa stagione. Chissà che il prossimo anno tra i due litiganti, Hamilton ed Alonso, non esca fuori dal cilindro il giovane talento tedesco.
Webber: non è mai riuscito ad impensierire il suo velocissimo compagno di squadra, ma ha svolto una gara solida e senza sbavature.
Button: una gara grintosa la sua, che l’ha portato nuovamente a podio e l’ha fatto avvicinare a Webber. I sorpassi impossibili ed il titolo in tasca l’hanno fatto demordere dall’inseguimento.
Hamilton: meritava la vittoria dopo essere stato il più veloce nel weekend. La rottura dei freni l’hanno privato della possibile vittoria o di un podio certo.
Kobayashi: il giovane giapponese dimostra di avere stoffa. Ha effettuato qualcuno dei pochissimi sorpassi visti e non si è fatto sorprendere da chi lo seguiva. Un’ottima gara la sua, merita senza dubbio la riconferma. Ragiona e non fa harakiri.
Heidfeld: è arrivato ancora una volta a punti, dimostrando quanto sia sempre solido e regolare il pilota tedesco. Sarebbe il compagno ideale per Hamilton.
Buemi: in questi ultimi Gran Premi ha dimostrato di poter stare nella top ten, sicuramente un ottimo esordio in questo 2009, considerando che ha corso con una Toro Rosso spesso nelle retrovie.
COSI’ COSI’
Barrichello: da lui c’era da aspettarsi qualcosa in più anche per chiudere in bellezza la sua avventura con la Brawn. Invece non ha avuto la grinta del suo compagno di squadra.
Kovalainen: poteva arrivare più in alto senza i guai avuti in qualifica, per lui c’è stata la rottura del cambio. Ha duellato con Raikkonen fuori dalla lotta punti.
Trulli: un settimo posto che fa classifica, ma perde il confronto con il compagno Kobayashi, meno esperto ma molto in palla sul circuito di Abu Dhabi.
McLaren: veloce ma poco affidabile ad Abu Dhabi, si rompe il cambio nelle qualifiche a Kovalainen e poi i freni sulla monoposto di Hamilton, il pilota più veloce del weekend. Fortuna per loro che la Ferrari era lenta.
CATTIVI
Ferrari: bocciata in massa… ed il pilota brasiliano non c’entra nulla. La scuderia di Maranello non è riuscita a superare la McLaren per il terzo posto della classifica costruttori. Hanno gufato bene contro Hamilton, ma loro hanno mancato il classico colpo finale. Finale di stagione anonimo come l’inizio.
Renault: stesso discorso Ferrari. Alonso non è stato in grado di dare il giusto saluto alla sua ormai ex squadra.
Il circuito di Abu Dhabi: bello lo scenario, un po’ meno la pista, dove i sorpassi sono stati impossibili ed il tunnel all’uscita dalla pit lane è una vera sciocchezza. Forse sarebbe bene decidere di correre interamente in notturna o sotto il sole. Da rivedere per il prossimo anno.
Marina Beccuti





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