di Marina Beccuti
BUONI
Webber: è il suo trionfo, la giornata da incorniciare. Conquista la prima pole e vittoria in carriera. Il 12 luglio sarà per il pilota australiano il giorno più bello della sua carriera di pilota di F1. Deve in parte ringraziare l’harakiri della Brawn GP.
Vettel: consolida il momento d’oro della Red Bull, che conquista la terza doppietta stagionale. Certo, una vittoria in casa sarebbe stato il giusto risultato, ma il giovane tedesco non compie errori per voler strafare e alla fine prende ugualmente gli applausi.
Massa: ottimo, parte ottavo e chiude terzo, una gara intelligente e grintosa. Possiamo scommettere che sarà lui al fianco di Alonso il prossimo anno?
Alonso: la classe non è acqua e si vede. Si gira in qualifica, fa lo stesso nel giro di ricognizione, parte male, ma arriva settimo. Suo nonno faceva il prestigiatore e Nando pare avere in pista le stesse doti del famigliare. E adesso si dedica pure al ciclismo. All’asturiano piace pedalare, lo farebbe da Oviedo fino a Maranello pur di correre con la Rossa.
Rosberg: non fa il solito tempone nelle libere del venerdì, ma arriva quarto dopo essere partito quindicesimo. Bacchetta magica? No, semplicemente bravo.
Hamilton: finisce ultimo, non per colpa sua, ma di una gomma che lo lascia a terra alla prima curva. Un problema che va avanti da anni e deve essere risolto. Tuttavia la performance in qualifica e la partenza eccellente promuovono il campione del mondo. Sfortunato.
COSI’ COSI’
Raikkonen: ogni tanto ha un guizzo, poi si perde nel traffico. Alla fine rompe il motore, ma forse s’è rotto lui, con tutte queste voci su Alonso. Demotivato.
Kovalainen: come l’amico finnico di cui sopra, parte sesto e arriva ottavo, porta a casa l’unico punto della McLaren. E’ vero, non ha gli aggiornamenti di Hamilton, ma fa da tappo per lungo tempo agli inseguitori di Webber e Barrichello.
CATTIVI
Bourdais: addio alla F1 e lascia ritirandosi. Buona fortuna.
Brawn GP: Una strategia da ultimi della classe, Ross Brawn pare aver perso le certezze iniziali e Barrichello sbuffa.
Ecclestone: conferma che non se ne va dalla F1, tutto falso, dice. Peccato, ci avevamo sperato.
Marina Beccuti





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