di Marina Beccuti
BUONI
Button: nulla da dire, è partito maluccio, ma si è ripreso ed è riuscito a portare indenne la sua Brawn GP al primo posto in una situazione davvero fuori da ogni regola.
Ross Brawn: è talmente bravo nelle strategie e nel saper condurre i suoi piloti in alto che è d’uopo farci qualche domanda: ma quanto sarebbe forte Button senza di lui? E Schumacher quanto avrebbe vinto in meno senza di lui? Un bel rebus.
Heidfeld: è come il cinese che si apposta in riva al fiume in attesa del cadavere del suo nemico. Il tedesco della BMW è arrivato al suo trentesimo arrivo al traguardo senza ritiri. Non è appariscente, ma molto redditizio e questo secondo posto in condizioni estreme vale quasi una vittoria.
Glock: bravissimo anche lui, fa parte della schiera dei giovani piloti in crescita. Di lui si parla meno rispetto a Hamilton e Vettel, ma sta dando prova di grande maturità.
Trulli: poteva fare meglio dopo la sua super qualifica, ma va bene così, la sua Toyota ha il passo giusto e Jarno può togliersi molte soddisfazioni in questa stagione.
Rosberg: peccato che le gomme sulla sua macchina non abbiano lavorato bene come sugli altri team quando la pioggia è cominciata a cadere copiosa. Il tedeschino è arrivato solo ottavo, mentre meritava ben di più. Partito benissimo è stato davanti a tutti il tempo di mettere in mostra il suo talento.
Hamilton: ancora scosso dalla squalifica di Melbourne non si è lasciato influenzare e senza strafare, è riuscito a giungere settimo, senza errori nella bolgia del nubifragio. Maturo.
COSI’ COSI’
Alonso: partenza sprint la sua, da ottavo a terzo in poche curve ed era ancora sofferente di una fastidiosa otite. Purtroppo poi, non per colpa sua, è stato relegato indietro e non ha fatto punti.
Raikkonen: il pilota non ha fatto errori, ma ci ha pensato la squadra a fare una strategia sbagliata sul cambio gomme. Il finlandese con la macchina a posto poteva andare tranquillamente a punti, poi s’è inceppato il KERS e addio alla corsa, già compromessa dalla pioggia.
CATTIVI
Vettel: sta dimostrando di essere un grande talento, ma paga la foga ed una certa spavalderia che lo portano ad errori clamorosi. Questa volta la pioggia non gli porta bene, come a Monza l’anno scorso, e chiude in mezzo alla ghiaia.
Force India: è l’unica squadra che non ha migliorato ed i suoi piloti sono sempre ultimi. Il motore Mercedes non ha ancora dato gli esiti sperati.
Massa: la Ferrari, ancora una volta, sbaglia la scelta delle gomme, succede in qualifica, ma peggio ancora in gara. Si ha l’impressione che la Rossa sia in stato confusionale nelle strategie.
Marina Beccuti





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