di Marina Beccuti
Prima di stilare i promossi ed i bocciati dell’Hungaroring vogliamo mandare i nostri migliori in bocca al lupo a Felipe Massa, perché guarisca velocemente e possa tornare presto in pista e poi a godersi il suo primogenito.
BUONI
Hamilton: finalmente una gara degna del suo numero uno e della McLaren. Il risveglio del guerriero e non solo per i baci della sua Nicole. La classe è rimasta intatta, ora che la macchina va meglio Lewis torna a far paura a tutti.
Raikkonen: nel momento del bisogno lui c’è e non manca l’appuntamento. Ha saputo reagire al dramma che si è vissuto in Ferrari e ha mostrato quella grinta che ancora tiene in corpo quando sa di avere un mezzo quasi vincente tra le mani.
Webber: fa quel che può con una Red Bull che non tiene il passo di McLaren e Ferrari e fa qualche errore ai box. Può lottare per il titolo… anche se ci sono piloti più forti di lui in griglia.
Alonso: dà il massimo come solito, ma non è supportato dalla squadra. Ali tarpate da un team che pensa all’immagine (pole position), ma non alla sostanza e lo manda allo sbaraglio con un cerchione avvitato male.
Alguersuari: non fa errori, arriva 15esimo, ma non ultimo, infatti fa meglio del compagno di squadra Buemi. Un esordio con i fiocchi. Alla fine ammette: “M. che fatica questa F1”. Simpatico anche il padre, un tipo estroso.
Rosberg: il tedesco della Williams ormai arriva stabilmente nella top five. Merita un super team.
Kovalainen: senza infamia né gloria, però parte sesto e arriva quinto, guadagnando una posizione e facendo una gara senza sbavature.
Glock: arriva a punti davanti al compagno di squadra Trulli. Lotta con i primi senza timori reverenziali.
Il bacio di Hamilton a Nicole: appassionato e focoso, la giusta ricompensa dopo le fatiche della vittoria. Belli e innamorati, da invidiare.
COSI’ COSI’
Button: cerca da solo di mettere una pezza ai problemi della sua macchina, gli riesce anche un ottimo sorpasso. La stoffa c’è, la macchina si sta perdendo nelle sue difficoltà di non essere più imbattibile.
Barrichello: rema nelle retrovie, ma è comprensibile con lo choc provato per l’incidente di Massa, provocato da una molla scappata dalla sua Brawn GP.
Trulli: fa quel che può con una macchina che spesso ha problemi.
Vettel: al di là del ritiro non ha la solita grinta. Soffrirà il compagno di squadra?
CATTIVI
I media spagnoli: brutto lo sciacallaggio di scrivere che Alonso sostituirà Massa a Valencia per via della squalifica della Renault per una corsa (che però è ricorsa in appello). Mancanza di sensibilità nei confronti di Massa. Speriamo che il brasiliano si riprenda a breve per riavere il volante della sua Ferrari.
Renault: la squadra non fa niente per fermare Alonso quando ai box si rendono conto che la ruota sta per staccarsi. Infatti succede facendo rischiare pilota e spettatori. Non è servito l’incidente di Massa sabato? Già, ma per Briatore (come per Webber), the show must go on.
Brawn GP: finite le idee e probabilmente i soldi, torna in mezzo al gruppo. Con così pochi sponsor sulla monoposto sarà dura arrivare fino in fondo, ma i punti conquistati a inizio stagione possono essere determinanti.
Il bambino che chiede l’autografo a Ecclestone: ci domandiamo che “eccitazione” possa dare una firma di Ecclestone a meno che non sia posta su un assegno. Chiederlo alla Nicole Scherzinger non era meglio?
Marina Beccuti





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