di Marina Beccuti
BUONI
Fisichella: tocca a lui la palma del migliore della gara, a partire dalle qualifiche. E’ sempre rimasto a ridosso di Raikkonen e solo il KERS ha fatto la differenza. Stupefacente la tenuta della Force India, miracoli del motore Mercedes?
Raikkonen: ha vinto dopo 25 corse di astinenza. Partenza fulminea la sua, agevolato dall’essere andato largo che gli ha permesso di rientrare secondo. Ha corso senza rivali, a parte Fisico.
Vettel: bella la sua gara, l’unico dei papabili al titolo ad aver fatto un passo avanti. E’ in fase di crescita.
Heidfeld e Kubica: incredibile ed inaspettata la loro performance, di questa BMW che lascerà anch’essa la F1. La Sauber cerca acquirenti, per questo delle buone gare possono agevolare il passaggio di proprietà.
Rosberg: ancora a punti, una certezza. Deciso e intelligente nella gestione della gara. Determinato come un veterano.
Alonso: il pilota c’è, la Renault no. Ma ormai il loro rapporto pare andare verso il divorzio. L’asturiano è anche abile a creare molte attese sul suo futuro, forse la parte più interessante del momento.
COSI’ COSI’
Kovalainen: ha portato qualche punticino alla McLaren ma come solito non spinge al massimo. Con queste performance difficilmente manterrà il posto alle Frecce d’Argento.
Barrichello: ha sciupato la grande occasione di avvicinare Button e rendere più intenso il mondiale. La sua Brawn resta ferma al via. Sempre la solita sfortuna.
Webber: arriva fuori dalla zona punti, un po’ confusionario. Nemmeno lui ha il passo da campione del mondo.
CATTIVI
Renault: è sempre in fase di miglioramento ma ancora non si è visto. Si ha l’impressione che non fosse colpa di Piquet se la sua vettura non viaggiava a pieno ritmo.
Badoer: ancora ultimo, con un distacco imbarazzante dal penultimo per non parlare dal compagno Raikkonen. Si ha l’impressione che continui a fare il test driver, visto che quest’anno sono banditi i test può essere utile alla Ferrari sotto questo aspetto.
Button: non ha il passo da titolo mondiale, ma questo è un anno diciamo sabbatico per tutti. Rispetto a Barrichello è fortunato perché i principali rivali fanno pochi punti o proprio non ne prendono.
Marina Beccuti