di Marina Beccuti
Parafrasando una celebre canzone di Mina “E se domani…”, non è difficile, in virtù delle ultime indiscrezioni di mercato, immaginare un clamoroso ritorno alle gare del sette volte campione del mondo tedesco.
Il dibattito che apre al nome di Schumacher è su Button: ha fatto bene o male a lasciare la Brawn, ora Mercedes GP, per la McLaren? Ma soprattutto perché ha lasciato la squadra con cui ha vinto il titolo, diventata ora Mercedes, dunque con maggiori possibilità di successo e finanze? Molti addetti ai lavori hanno bocciato la decisione dell’attuale Campione del Mondo, perché a Woking rischia di diventare lo “zerbino” di Hamilton che, inglese per inglese, resterà sempre il cocco della famiglia McLaren. Solo Massa ha promosso la nuova coppia del mondiale: “Insieme saranno fortissimi”.
Inizialmente sembrava che la Brawn non volesse pagargli un aumento di ingaggio, dando l’impressione di aver scaricato l’inglese di Frome. Immediatamente dopo la sua firma per la McLaren, Ross Brawn si è dichiarato dispiaciuto, nonché incredulo, di aver perso il pilota che da sette anni era nell’orbita della squadra, prima BAR e poi Honda, diventata Brawn GP ed ora Mercedes. Anche perché era pronto per lui un ritocco d’ingaggio non indifferente, più alto di quello che gli ha fatto firmare la McLaren.
Il fascino della McLaren per un inglese è quasi pari a quello della Ferrari per un italiano, però effettivamente la decisione di Button appare misteriosa. Il britannico ha dato quasi l’impressione di essere scappato dalla Brawn, visto che la trattativa per portarlo in McLaren è durata fondamentalmente poco. Button ha fatto addirittura uno sgarbo a Raikkonen, il primo candidato ad affiancare Hamilton alle ex-Frecce d’Argento. Lo stesso pilota finlandese, scaricato in precedenza dalla Ferrari, pare intenzionato a non accettare le avance della nuova Mercedes GP, preferendo prendersi un anno sabbatico e correre qualche rally.
Perché Button è scappato e Raikkonen non vuole unirsi al team di Ross Brawn? L’inghippo potrebbe nascondere un’idea fantastica : il ritorno di Michael Schumacher in pista proprio con la Mercedes. Mai nessuno ha fatto mistero, da una parte come dall’altra, di volersi ritrovare un giorno, visto che Schumi è cresciuto con la casa automobilistica della nota stella. L’ipotesi è affascinante e a priori nessuno l’ha esclusa, anche se in Mercedes hanno subito smentito l’affare giudicandolo un sogno, improbabile come realtà.
Button però, onde evitare un confronto diretto scomodo, ha preferito mettersi al sicuro in un’altra squadra, pur dovendo lottare con un osso duro come Hamilton. Ma Schumacher certamente sarebbe un compagno ancora più difficile da gestire. Del suo clamoroso ritorno tutti parlano, può servire per fare audience in questo periodo di magra per le notizie di F1, ma sognare non è vietato a nessuno. Tanto meno alla Mercedes.
Marina Beccuti





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