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Ferrari, addio terzo posto

Pubblicato 01/11/09 23:29 da Giulio Gamberini

Le rosse con una gara incolore non riescono a strappare il terzo posto nei costruttori alla McLaren, pur con il ritiro di Hamilton. Raikkonen e Fisichella fuori dai punti.

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ABU DHABI – Negativa l’ultima gara dell’anno per le Ferrari, che non riescono nell’impresa impossibile di togliere il terzo posto nel campionato costruttori ai rivali della McLaren. Le Rosse pur con una strategia ad una sola sosta, non sono mai competitive, soprattutto nei primi giri con le gomme fresche. Raikkonen arriva dodicesimo dopo aver battagliato a distanza per tutta la gara con Kovalainen, mentre Fisichella, penalizzato anche da un driver-through, rimane invischiato nelle retrovie e chiude sedicesimo.

Il finlandese, nella sua ultima apparizione con la Ferrari, dichiara: “Sapevamo di non avere una macchina competitiva. Non è stato sicuramente un buon weekend, ma non credo che nessuno di noi ha nulla da rimproverarsi. Abbiamo fatto il massimo che potevamo con il pacchetto che abbiamo. All’inizio, la pista era un po’ scivolosa, il che mi è costato un posto ai danni di Kobayashi, che oggi è stato molto veloce. Poi, quando ho avuto le due Brawn davanti a me dopo il primo pit stop, la nostra gara è stata definitivamente compromessa e un finale nei punti è diventato impossibile. E’ brutto terminare il mio rapporto con la Ferrari con questo risultato, ma quest’anno non siamo mai stati in grado di lottare per la vittoria in ogni gara, come avrei voluto”.

Il romano invece: “Sono deluso che abbiamo perso il terzo posto, ma oggi il nostro passo era quello che era, come si può vedere dalla mia gara e da quella di Kimi. Ho provato tutto quello che potevo, come al solito e mi sento di aver disputato una buona gara. E’ stato un peccato il drive-through che ha compromesso il mio secondo stint. Ho fatto una buona partenza e ho passato Grosjean. Mi dispiace non essere in grado di contribuire alla squadra in termini di punti e non ho davvero dimostrato il mio valore. Purtroppo la F60 è molto difficile da guidare, soprattutto in qualifica e partire dal fondo è sempre una grande fatica. Ora è giunto il momento di pensare al futuro: io non so ancora se riuscirò a ottenere un posto in una squadra, ma quello che è certo è che sarò un pilota della Ferrari e sono felice di questo”.

Domenicali chiude con: “Non avevamo il ritmo di gara giusto, per la Ferrari era necessario arrivare davanti alla McLaren, missione fallita. Non avevamo la velocità necessaria per fare il punto che ci serviva, ma vogliamo ringraziare Kimi per quello che ha fatto in questi anni, e’ stato campione del mondo insieme alla squadra. E’ stata una decisione strategica difficile non sviluppare più la F60 e puntare alla vettura del prossimo anno, ma vedere che la McLaren, che ha sviluppato fino all’ultimo, ci ha battuto per un solo punto, ci fa pensare cosa vedremo il prossimo anno”.

Giulio Gamberini





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