È bastato un quinto posto a Jimmie Johnson per vincere la coppa Sprint (Sprint Cup) per il quarto anno consecutivo. La Ford 400 ad Homestead è stata vinta da Denny Hamlin davanti a Jeff Burton e Kevin Harvick.
HOMESTEAD – Senza dubbio, questo primo decennio del terzo millennio sarà ricordato come quello delle grandi dominazioni nel motorismo: Michael Schumacher in Formula 1, Valentino Rossi in MotoGP, Sebastien Loeb nel WRC, Sebastien Bourdais in Champ Car e Jimmie Johnson in NASCAR. Ad Homestead, Johnson poteva accontentarsi di un venticinquesimo posto per conquistare la quarta coppa Sprint consecutiva: è arrivato quinto, saldamente davanti al rivale e compagno di squadra Mark Martin.
Per il settimo anno consecutivo (e per la settima volta su otto), Johnson ha anche battuto il suo mentore e scopritore Jeff Gordon: incredibile ripensare a quei momenti in cui si considerava scellerata la decisione e anche l’ossessione di Gordon per questo giovane californiano che aveva cominciato a correre da bambino con le moto per poi passare ai fuoristrada e che nell’allora Busch Series aveva ottenuto un solo misero successo. Davvero impensabile che Jimmie Johnson sarebbe negli anni successivi diventato uno dei piloti più forti nella storia della categoria, uno che avrebbe riscritto la storia. Johnson è infatti l’unico pilota nella storia della Sprint Cup ad aver vinto quattro campionati consecutivi.
Non c’era Rick Hendrick in Florida a festeggiare con la crew #48 (Chad Knaus è l’unico crew chief nella storia ad aver vinto così tanto consecutivamente) perché la nipote Alesha Gainey è stata costretta ad un trapianto d’organi d’urgenza. Una storia travagliata quella della famiglia Hendrick, sconvolta da un tragico incidente aereo cinque anni fa. Johnson, Martin e Gordon hanno voluto quindi omaggiare quella che è diventata una delle famiglie più importanti e riconosciute in questo sport con una tripletta in campionato.
Al di là di Johnson, la gara è stata vinta da Denny Hamlin. Quarta vittoria della stagione che lo ha portato alla quinta posizione finale in classifica, dietro a Kurt Busch, ma davanti al dominatore della regular season Tony Stewart.
Hamlin è stato il pilota con più giri in testa, sebbene il suo non sia stato un autentico dominio, poiché pressato continuamente da Kurt Busch e Jeff Burton. Il pilota della #11 Toyota ha preso il comando per l’ultima volta al 223° passaggio per poi non lasciarlo mai più. Busch è crollato in quarta posizione, mentre Burton, ancora una volta secondo, è arrivato sul traguardo con oltre due secondi di distacco.
Nella top 10: Kevin Harvick, Kurt Busch, Jimmie Johnson, Jeff Gordon, Carl Edwards, Kyle Busch, Martin Truex Jr ed AJ Allmendinger.
L’altra storia della gara è stata la rivalità feroce tra Juan Pablo Montoya (ottavo nella Sprint Cup) e Tony Stewart (sesto): il colombiano inizialmente ha perso il controllo della sua Chevy finendo addosso al due volte campione, il quale, infuriatosi, si è vendicato buttando fuori il rivale. Come se non bastasse, Montoya si è vendicato della vendetta, costringendo la NASCAR a fermarlo per alcuni giri.
Andrea Giachè





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