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GENERAZIONE ‘00 – Quella giovane e rossa età dei record

Pubblicato 06/11/09 19:03 da Antony Rodella

Con la bandiera a scacchi dell’edizione inaugurale del Gran Premio di Abu Dhabi si è chiusa una decade, 422race.com ve la racconterà in tutti i suoi capitoli che hanno lasciato un segno indelebile in questo sport. Dieci racconti, storie di piloti, di piste e di cambiamenti che dal 2000 ci hanno portato sino ad oggi. Con il primo capitolo vogliamo darvi un antipasto dei prossimi che ci accompagneranno per tutto l’inverno del circus.

di Antony Rodella

Con la bandiera a scacchi dell’edizione inaugurale del Gran Premio di Abu Dhabi si è chiusa una decade, la sesta della leggendaria storia della Formula 1. Ognuno di questi sei periodi ha avuto i suoi campioni, le sue gioie, i suoi dolori, i suoi capitoli, storie di uomini che hanno in un qualche modo saputo cambiare questo sport, lasciando un’impronta indelebile che mai verrà cancellata.

WillF10023-422raceGli anni cinquanta, ad esempio, sono stati popolati dai titoli di Fangio, dalle eroiche imprese azzurre di Nino Farina e Alberto Ascari (tutt’ora unici italiani iridati) e anche dalla favola di Mike Hawthorn. Erano anni in cui i piloti lottavano contro la morte ad ogni curva, i mitici anni sessanta soprattutto: Brabham, Phil e Graham Hill, Clark, Stewart… e già vengono i brividi solo a pensarli, quei proiettili stretti che correvano verso un sogno e spesso non trovavano più la strada di casa. Potremmo raccontare mille aneddoti, così come anche per gli anni settanta di Stewart, Lauda e Fittipaldi con le imprese di Hunt e Scheckter.

WillF10203-422raceCome dimenticare poi i favolosi anni ottanta, con una Formula 1 che divenne sempre più commerciale, televisiva, mentre nascevano i vari Piquet, Prost e Senna, con questi ultimi due che ci porteranno verso gli anni novanta, i brividi mondiali di Suzuka, le vittorie della McLaren-Honda, l’epoca divina delle Williams Renault che, con Mansell, Prost, Hill e Villeneuve, hanno fatto sognare milioni di tifosi. Ma come scordare l’arrivo di Michael Schumacher con i suoi primi titoli iridati in Benetton ed il suo approdo in Ferrari?

Abbiamo anche pianto, oltre che di gioia anche di dolore: il weekend di Imola ‘94 rimane la pagina più nera di questo sport, ma questo colore, assieme ad un po’ d’argento, fa pensare anche agli “extraterrestri” della McLaren-Mercedes che, con Mika Hakkinen, ha chiuso la quinta decade della F1.

WillF10330-422raceHo cercato di sintetizzare in poche parole un accenno di ciò che è successo in cinquant’anni di storia, ma ci vorrebbero tonnellate di libri per descrivere tutti i capitoli e gli episodi successi nelle prime cinque decadi. Oggi voglio invece riflettere su ciò che abbiamo vissuto in questi anni duemila, in questo “nostro tempo” che ci ha regalato l’era rossa di Michael Schumacher con le sue stagioni record che rimarranno probabilmente per sempre imbattibili, prima di scoprire un prepotente ed aggressivo arrivo dei giovani tutti pronti a battere il mito.

E’ così che abbiamo assistito all’arrivo di Alonso con il doppio titolo con la Renault gestita da Flavio Briatore, l’addio di Schumi e quel personaggio che è “Iceman” Kimi Raikkonen, che ha provato a batterli tutti, da Schumacher ad Alonso, prima di riuscire nella sua impresa con la tanto sognata Ferrari.

05Champion19-422raceGli anni duemila ci hanno fatto anche assistere a finali mozzafiato. Chi se li scorderà i grandi epiloghi di Interlagos, come l’ultima corsa di Michael Schumacher nel 2006 dove contro ogni sfortuna il tedesco diede a tutti una lezione di guida indimenticabile, ma anche il 2007 con la lotta a tre tra Alonso, Raikkonen ed il giovanissimo Hamilton e soprattutto il 2008 con il finale forse più leggendario al quale si sia mai assistito in questo sport, con un Mondiale deciso all’ultima curva dell’ultimo travolgente giro di gara.

Sono stati dieci anni di record: Schumacher su tutti con le sue 91 vittorie ed i suoi 7 titoli iridati, le doppiette con Barrichello e le stagioni stratosferiche del 2002 e 2004 quando le rosse erano senza rivali, in un mondo tutto loro. Ma nel libro d’oro rimarranno anche le sfide dei “giovani terribili” che si sono anno per anno rubati gli appellativi di più giovane poleman, più giovane vincitore e più giovane campione del mondo della storia. Ma record sono anche gli infiniti secondi posti senza mai vincere di Nick Heidfeld, il titolo costruttori al debutto della Brawn GP e, perchè no, quella maledizione di inizio decade che per moltissime gare non fece scendere nemmeno una goccia di pioggia durante i Gran Premi.

03Italy06-422raceNegli anni ‘00 la Formula 1 si è spesso interrogata sull’argomento spettacolo, su gare noiose e che interessano sempre a meno persone, su regolamenti indecifrabili per spettatori ma anche stessi addetti ai lavori. Proprio a proposito di regole questi sono stati gli anni in cui ci sono stati più cambiamenti a riguardo, segnati dalle pazze decisioni della presidenza Mosley e dai costruttori sempre pronti a minacciare un campionato alternativo, che proprio sul finale sembrava pronto ad avviarsi.

03Canada07-422raceVengono ancora i brividi se si ripensa al sorpasso di Mika Hakkinen ai danni di Michael Schumacher a Spa 2000 con in mezzo Ricardo Zonta, spettatore di una delle manovre più spettacolari mai viste in questa disciplina. La stagione 2003, che sarà ricordata per i suoi tantissimi vincitori e le sue mille sfide tra le tre più titolate scuderie, rimane una delle perle di questo periodo, oscurato però anche da troppi scandali: la spy-story, il crash-gate e tanti altri processi e reclami che con lo sport non dovrebbero mai avere a che fare. Sono pagine nere che hanno sporcato questo sport mettendo a serio repentaglio la sua credibilità, ma d’altronde si è semplicemente trattato di un passaggio forse obbligato, attraversato anche da altri mondi, una moda abbastanza triste che ha condizionato parecchi sport in questi anni.

Noi di 422race.com cercheremo di raccontarvi tutti i capitoli più essenziali di questa decade, attraverso aneddoti, esperienze personali, e molte fotografie che ci faranno ricordare cosa sono stati per la Formula 1 questi anni duemila, che nel bene e nel male hanno saputo cambiare il circus. Un giorno, se qualche nostro figlio o nipote ci chiederà di raccontarci qualcosa di questa era, noi sapremo cosa rispondergli: “Quella giovane e rossa età dei record?”, consci che non basterà un giorno per spiegargli tutto.

GENERAZIONE ‘00: QUELLA GIOVANE E ROSSA ETA’ DEI RECORD

Capitolo 1: L’impero rosso di Re Schumi
Capitolo 2: I giovani terribili
Capitolo 3: Montoya, colui che provò a battere Schumi
Capitolo 4: Alonso, lo spagnolo che sconfisse Schumacher
Capitolo 5: Raikkonen, l’uomo di ghiaccio
Capitolo 6: I botti da paura delle auto indistruttibili
Capitolo 7: La terra dei Campioni
Capitolo 8: I sogni infranti di Fisichella e Trulli
Capitolo 9: Tilke e la tentazione orientale
Capitolo 10: Il ritorno degli inglesi

Antony Rodella





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