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LA GIORNATA – Domenica a Monaco

Pubblicato 24/05/09 17:35 da Vittorio Alfieri

Nel Principato Button sempre più leader. Ross Brawn lo elogia: “Mi ricorda Schumacher”. Ferrari da podio: la versione B della F60 ha il potenziale per dare un briciolo di apprensione alla brigata di Ross Brawn.

MONTE-CARLO – Ha proprio ragione Ross Brawn: più passa il tempo, più Jenson somiglia a Michael Schumacher. Anche nella tenuta fisica: Barrichello e Raikkonen che lo accompagnano sul podio sembrano appena usciti dalla sauna, Jenson invece alla fine del giro d’onore ferma la macchina all’ingresso della pit-lane e col casco ancora in testa si sobbarca pure una mini maratona sul rettilineo principale.

Dà il cinque ai commissari, saluta chi gli sventola in faccia la bandiera inglese, arriva di fronte al Principe Alberto e senza neanche una goccia di sudore alza al cielo il suo primo trofeo monegasco. Lo dice lui stesso: “Sto diventando noioso, un bastardo noioso”. Che nel 2009 ha già vinto 5 corse su 6, totalizzando 51 punti e 4 pole position.

La fase più dura della giornata? Tenere la concentrazione negli ultimi giri, “perché – spiega – c’è sempre una parte della testa che vorrebbe pensare ad altro”. Sotto il profilo tecnico, invece, il suo momento critico è la fine del primo stint, quando il consumo eccessivo delle Bridgestone morbide lo costringe ad anticipare la sosta.

Ross Brawn confessa: “Non ci aspettavamo un calo del genere, non era previsto dai nostri calcoli”. Ma a conti fatti, è proprio in quei giri che Button mette i presupposti per la vittoria, perché a parità di gomme gira comunque più rapido di Barrichello e perché una volta saldato il conto con la mescola più ostica da gestire, ha solo da guadagnare su tutti quelli che, come Raikkonen e Massa, le morbide hanno deciso di tenerle per il finale.

E infatti Kimi e Felipe arrivano terzo e quarto. Aldo Costa è soddisfatto, se non altro perché con le simulazioni lo aveva previsto: “Dal nostro punto di vista – dice nel dopo gara – i pneumatici si sono comportati esattamente come ci aspettavamo”.

Massa al passaggio 50, con le dure quasi alla frutta, segna anche il giro record di giornata. Che punti in più non ne porta, ma è la dimostrazione che la versione B della F60 ha il potenziale che serve per dare almeno un briciolo di apprensione alla brigata di Ross Brawn.

Vittorio Alfieri





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