La Brawn fa doppietta e allunga le mani sui Titoli. Hamilton regala il podio a Raikkonen all’ultimo giro. La Force India si conferma, ma a Singapore vedremo se il riscatto è totale. In attesa dei punti di Fisichella.
MONZA – La giornata di domenica è la giornata di Rubens Barrichello, che vince per la terza volta in carriera il Gran Premio d’Italia e che prima del via non sapeva neanche se il cambio ce l’avrebbe fatta a reggere i 53 giri della corsa.
Rubens adesso è a 14 punti da Jenson Button e chissà che sotto sotto non stia pensando a soffiare il campionato al compagno di squadra. Perché la lotta per il Titolo adesso è un affare ristretto a loro due, visto che la tappa d’Italia si risolve per la Red Bull con Webber ritirato alla variante della Roggia al primo giro e Vettel soltanto ottavo. Dice Sebastian che non è detta l’ultima parola: “Dobbiamo fare del nestro meglio, provare a vincere le gare e il campionato, ci concentreremo su questo”.
La matematica li tiene in gioco, ma in teoria Monza era una pista per loro e invece è andata male. Da Singapore in poi bisognerà vincere e sperare anche che la Brawn faccia qualche autogol. Ma prendere punti diventa sempre più difficile perché adesso gli avversari sono aumentati.
Monza conferma per esempio che Ferrari e McLaren ci sono. Hamilton aveva il terzo posto a portata di mano, ma se l’è fatto sfuggire quando all’ultimo giro, l’ultimo, proprio l’ultimo, ha messo le gomme sull’erba sintetica all’uscita della prima curva di Lesmo. E così è stato Raikkonen a finire sul podio, mettendo le mani su un risultato che fa la gioia della Ferrari nella gara di casa e soprattutto in prospettiva del terzo posto nella classifica costruttori.
Nessun rimpianto per il nono posto di Fisichella, che a Monza cercava più che altro di prendere confidenza con la vettura. Ha provato il kers per la prima volta in vita sua, l’ha usato al via e poi si è concentrato sull’apprendistato. Dice Rob Smedley, il suo ingegnere: “Andrà meglio nella prossima gara”. Lo dicevano anche per Badoer, ma l’impressione è che con Fisico il discorso sarà effettivamente diverso a partire da Singapore, se la Ferari metterà insieme una prestazione come quella di Monaco.
Il discorso della Force India è diverso: è vero che il team di Mallya c’era, come a Spa, è vero che piazza Sutil al quarto posto ed è vero che Liuzzi stava facendo una corsa da mastino prima che il cambio lo fermasse alla Roggia. Ma Singapore dirà se il riscatto della Force India è un dato di fatto, oppure se le prestazioni di Belgio e Italia sono frutto delle caratteristiche delle piste di Spa e Monza.
Un motivo d’interesse per una corsa che si preannuncia infuocata e che lunedì prossimo potrebbe protagonisti importanti se – come si sussurra nel paddock – il Consiglio Mondiale dovesse decidere per la squalifica della Renault per i fatti del Gran Premio notturno dell’anno scorso, quando Piquet si stampò sul muro per ordine di Briatore. Mosley è furioso: “Ci arrabbiammo con la McLaren che ci aveva mentito nel 2007. Questa storia della Renault è anche più grave”.
Vittorio Alfieri
Ma più grave dove la se si andava in fondo con le vie legali c’era da mettere in gatta buia qualcuno li hanno rubato cio che era di altri un FURTO un vero reato penale qui invece se ce uno da mettere dentro ammettendo che sia vero è Piquet ma fatemi capire se a questo dicono di tirare sotto qualcuno che così gli danno un sedile questo che fa lo fa sul serio ma dai questo e matto pronto per la camicia di forza !!!
Insomma e come paragonare la finanza “creativa” di Tanzi con un furto di pacchetto di patatine !!!