NUERBURGRING – Adesso guai a chi dice che quelli della Red Bull corrono solo per divertirsi. Hanno i soldi, le idee, le ambizioni. E dopo 9 gare hanno anche 3 doppiette nel carniere e quasi 100 punti.
Un ruolino di marcia da top team che comincia a impensierire seriamente la Brawn, una botta morale più forte del colpo con cui Webber cercava di intimorire Barrichello al via.
Nel magico week-end della Red Bull, i problemi elettrici sperimentati nelle libere del venerdì restano l’unico intoppo, perché nemmeno il drive-through impedisce a Webber di andare a conquistare la prima vittoria in carriera e precedere comunque Vettel di 9 secondi sul traguardo.
La Brawn invece vive al Nuerburgring la corsa più difficile dall’inizio della stagione e la causa sta tutta nelle gomme che né Button né Barrichello riescono a mandare in temperatura.
Ross Brawn prova a mischiare le carte con la strategia a 3 soste, una mossa che Barrichello non accetta: “Abbiamo mostrato a tutti come si può perdere una gara. Io ero primo dopo il via, il mio lavoro l’ho fatto. La gara me l’hanno fatta perdere loro. E se andiamo avanti così perderemo anche i campionati”.
Brawn fa spallucce e non raccoglie la polemica. Anche perché i tempi sul giro dimostrano che chance di vittoria non ce n’erano: “Puoi avere la strategia che vuoi – ribatte Ross - ma non puoi vincere una corsa se nella classifica dei giri veloci sei solo undicesimo. Questi sono i fatti”.
I fatti e l’ordine d’arrivo dicono anche che la Brawn in Germania era inferiore non solo alla Red Bull, ma pure alla Ferrari e alla Williams. E negli ultimi giri, Alonso quasi sorpassava il duo Brawn per la quinta piazza: “Il settimo posto è comunque una sorpresa – osserva Fernando – soprattutto perché abbiamo fatto il giro più veloce in gara. Avevamo dei pezzettini nuovi che hanno funzionato, ho avuto problemi con la frizione nel giro di formazione, ma la cosa positiva è che abbiamo scoperto che possiamo essere competitivi”.
L’ha scoperto, anzi l’ha riscoperto, anche la Ferrari che centra il podio con Massa. Continua invece la serie nera di Raikkonen in Germania: Kimi si ferma col radiatore fuori servizio per aver raccolto un detrito in pista e dopo aver fatto fuori Sutil che già sentiva profumo di primi punti per la Force India. Esattamente come a Monaco nel 2008. Segno che forse Adrian farebbe bene a tenersi alla larga da Raikkonen.
Vittorio Alfieri





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