NUERBURGRING – E fu così che Mark Webber ottenne la sua prima pole position in carriera. In un clima da “freddo da lupi”, come l’ha definito Jarno Trulli, la Red Bull va in pole per la terza volta consecutiva. E soprattutto, alla luce del comunicato FIA che svela i quantitativi di benzina imbarcati, Webber è in ottima posizione per provare a vincere la gara, perché le Brawn (in P2 e P3) saranno costrette ad anticipare la sosta.
Poteva esserci anche la prima fila completa per il team di Mateschitz, se Vettel non avesse sbagliato la staccata dell’ultima chicane: “Posso prendermela solo con me stesso - dice Sebastian – se non ho fatto un giro pulito. Potevo stare in prima fila”.
Domani partirà quarto, preceduto anche dalle Brawn di Barrichello e Button. Ross Brawn conferma che il guaio di questa macchina, in condizioni di temperature così basse, riguarda le gomme. In particolare quelle anteriori che non raggiungono le temperature ottimali. Domani, quindi, sarà un’altra lotteria, perché secondo gli esperti, in gara potrebbero replicarsi le condizioni miste delle qualifiche: asciutto, bagnato, poi di nuovo asciutto. Un caos, come quello dell’edizione 2007 in pratica, che regalò una delle corse più spettacolari degli ultimi anni.
Hamilton da parte sua si augura che non piova: “Posso difendermi e giocarmela con le Red Bull - dichiara nelle interviste - a patto che domani resti asciutto”. Poi lui stesso ammette che anche secondo le previsioni della McLaren, domani la corsa sarà bagnata. A quel punto, più che attaccare, Lewis dovrà pensare a difendere il quinto posto conquistato davanti a Kovalainen e davanti alle Ferrari.
Massa guarda il lato positivo: “Poteva andare meglio, d’accordo, ma poteva anche andare peggio”. Perché Felipe è uno di quelli che si fa sorprendere dallo scroscio d’acqua e fa un lungo fuoripista nell’erba. Sbagliano anche Raikkonen, Alonso, Nakajima e Kovalainen. E nella pit-lane Vettel rischia pure il contatto prima con Massa e poi con Nakajima.
La nota di merito se la guadagna Adrian Sutil. Non solo perché riesce a portare la Force India in top10, davanti alle Ferrari, ma soprattutto perché mette al segno il colpaccio che il team, in condizioni strambe come queste, normalmente si aspetterebbe dall’esperienza di Fisichella, che invece si ferma in Q1 e spiega che la colpa è prima del traffico e poi del bagnato…
Glock chiuderà lo schieramento, retrocesso per aver pericolosamente sbarrato la strada ad Alonso. Non gli cambia la vita, visto che sarebbe partito in P19, comunque in ultima fila.
Vittorio Alfieri