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LA GIORNATA – Venerdì ad Abu Dhabi

Pubblicato 30/10/09 22:12 da Andrea Giachè

La McLaren fa doppietta sul nuovo (entusiasmante per i piloti) circuito di Abu Dhabi: Kovalainen primo davanti ad Hamilton. Terzo è il campione del mondo Button, poi Vettel e Kobayashi. La gara al tramonto e poi in notturna non darà problemi ai piloti.

ABU DHABI – Non vi hanno stufato tutte quelle dichiarazioni in cui ci si lamenta che se la stagione fosse iniziata nella gara X (quella che fa tornare i conti) tale squadra sarebbe diventata campione del mondo? Beh a me sì, però bisogna ammettere che ogni tanto possono effettivamente far notare una variazione di tendenza nel campo delle prestazioni. Sappiamo tutti come è andato il 2009: Jenson Button ha dominato la prima parte di stagione per poi andare al risparmio (pure troppo) nella seconda, mentre la Red Bull recuperava punti in modo pericoloso. Ma non siamo qui a parlare della RBR, bensì dell’altra grande rinata: la McLaren.

Il team diretto da Martin Whitmarsh è in lotta per la terza posizione nel mondiale costruttori contro la Ferrari e, se il weekend proseguirà come iniziato, la conquista dell’obiettivo dovrebbe essere alquanto facile. E’ vero che negli ultimi tempi la Mp4/24 si è comportata meglio al venerdì piuttosto che di domenica, ma questa volta sembra davvero che Lewis Hamilton ed Heikki Kovalainen possano fare grandi cose nel gran premio inaugurale di Abu Dhabi.

Il finlandese si è ricordato una volta tanto per quale grande squadra corre e ha ottenuto il miglior crono davanti al compagno di squadra (forse solo per altri due giorni), che era comunque stato più rapido al mattino. La McLaren ci teneva a finire la stagione al meglio, dimostrando a tutto il mondo di poter rimediare ai propri errori. Il mondiale è andato, ma la seconda parte di 2009 è stata tanto buona da far dichiarare ad Hamilton che questo è stato un anno grandioso.

La McLaren è dunque la favorita per la vittoria, ma sia il nuovo campione del mondo Jenson Button, che il duellante per il titolo di vice-campione Sebastian Vettel potrebbero essere della partita. L’inglese si è finalmente liberato del grande peso che lo aveva rallentato da Silverstone in poi, mentre Vettel – per nulla interessato ad arrivare secondo – può contare su una vettura molto competitiva. Del resto i distacchi sono ravvicinati: solo due decimi tra i primi quattro.

Malissimo la Ferrari, l’altra duellante per il terzo posto nel campionato costruttori. Raikkonen ha spiegato che non ci sono grandi problemi nella F60, se non che sia solo lenta: il fatto è che da quando a Maranello hanno deciso di pensare giustamente al 2010 piuttosto che a recuperare un 2009 ormai compromesso, le prestazioni in pista sono rapidamente calate. Il finlandese prova comunque a metterci del suo, sebbene sia questo l’ultimo GP in rosso per lui, ma potrebbe non bastare.

Un altro che ci mette del suo è Kamui Kobayashi, spettacolare a Interlagos, veloce ed intelligente nel venerdì di Abu Dhabi. Il giapponese ha rifilato ben sei decimi al compagno di squadra Jarno Trulli sempre più in crisi mistica (e a quanto sembra anche di set-up, la sua Toyota sbandava molto vivacemente). Sebastien Buemi è proprio dietro a Kobayashi, ma, pur non esistendo un campionato rookie, verrebbe quasi da dire che tra i debuttanti l’ex-campione GP2 Asia Series sia stato il migliore. Altro che Romain Grosjean, che in F3 Euro Series aveva conquistato il ruolo di prima guida in ART buttando fuori in più di un occasione proprio Kobayashi. Sarà mica una questione di karma?

Problemi per Mark Webber, Robert Kubica e Adrian Sutil. L’australiano ha dovuto cambiare motore tra le due sessioni, ma, come sappiamo, non avrà penalità. Il polacco il propulsore lo ha proprio rotto: una bella fumata per concludere l’avventura della BMW in Formula 1. Il tedesco invece ha avuto un guasto ai freni durante la prima sessione, il che lo ha costretto a prendere del tempo prezioso.

Ma la pista? Molti spettatori converranno che a guardarla dalla tv, Abu Dhabi affascina da un punto di vista architettonico, ma non appassiona come invece fanno i circuiti classici o alcune delle migliori opere di Tilke (vedi Istanbul e Singapore). Sembra di vedere una Valencia più curata, ma i piloti non sono della stessa opinione. Tutti estremamente soddisfatti per questa nuova pista che sembra creare più sfide di quante se ne possano immaginare. Abbiamo scelto, a proposito, la dichiarazione in merito del campione del mondo di F1 2009 Jenson Button, quindi nuovo portavoce della categoria:

“Il circuito Yas Marina è sicuramente molto interessante. Quando si guarda al tracciato non sembra eccitante, ma quando ci si guida davvero… è fantastico! La pista ha un po’ di tutto con curve ad alta e bassa velocità, camber positivo e negativo e i muri sono piuttosto vicini.”

Interessante è anche valutare la questione pneumatici relativamente alle temperature. Tra le due sessioni, e quindi nel passaggio da giorno a notte, la differenza è veramente grande. Forse c’entra anche la sporcizia in pista, ma tutti i piloti hanno fatto notare come con il fresco si vada più veloci. Non è molto importante, tuttavia, ai fini di gara e qualifica, poiché queste cominceranno al tramonto per poi finire con il buio (condizioni che visivamente non hanno dato alcun fastidio, grazie anche all’esperienza di Singapore).

Andrea Giachè





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