NURBURGRING – Partito primo, arrivato primo. Tutto facile? Macchè! Per cogliere la sua prima vittoria in Formula 1, Mark Webber ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie. L’australiano è sopravvissuto a un contatto al via, un drive-through e una serie di attacchi all’arma bianca da parte del suo compagno di squadra e delle Brawn GP. Inevitabile, dunque, una soddisfazione al limite della commozione.
“E’ una giornata incredibile,” commenta. “A Silverstone ho avuto una grande chance di vincere e quindi stavolta volevo farcela, perchè sapevo, grazie alla pole, che la vittoria era alla mia portata. Al via ho perso di vista Rubens, pensavo che si fosse spostato a sinistra quindi sono andato a destra e l’ho toccato: questo non è il mio stile di solito. Ma il mio ingegnere mi ha aiutato a mantenere la calma e a recuperare dal drive-through. Poi l’unica cosa che poteva privarmi della vittoria era la pioggia, ma l’abbiamo evitata.”
Sebastian Vettel completa la terza doppietta della Red Bull, che ora ha entrambi i suoi piloti lanciati all’inseguimento di Jenson Button e distaccati di appena un punto e mezzo. “Mark oggi era imbattibile,” ammette il tedesco, “ma io sono soddisfatto della mia rimonta, anche se mentirei se non dicessi che avrei voluto vincere. Alla partenza le vetture con il KERS mi hanno tutte superato, poi ho faticato con le gomme morbide e il traffico nel primo stint. Non c’era verso di passare Felipe perchè usava sempre il suo bottone magico quando mi avvicinavo. Perciò sono stato fortunato ad avere la giusta strategia che mi ha riportato al secondo posto.” “Ora siamo tornati in corsa per entrambi i campionati,” annuncia trionfante il team principal Christian Horner.
Umori diametralmente opposti in casa Brawn GP. Jenson Button è stato costretto ad una gara tutta in rimonta e ha faticato per portare a casa il suo quinto posto: “Sono partito male e mi sono trovato dietro a Kovalainen e Massa. Sono riuscito a passare il brasiliano, ma per il finlandese non c’è stato nulla da fare. Abbiamo faticato con il graining e il degrado delle gomme, nessuna delle due mescole funzionava bene per noi.”
Ancora peggio è andata al compagno di squadra Rubens Barrichello. Dopo aver pregustato la leadership nelle prime fasi di gara, il lungo stint centrale con le gomme dure, condito da una manciata di secondi persi ai box per un problema al bocchettone, lo hanno costretto a concludere ancora una volta alle spalle del compagno di squadra. “E’ stato il bocchettone a costarmi il podio,” spiega il brasiliano, che però ammette: “Oggi le Red Bull erano più veloci di noi.”
Mentre Ross Brawn parla di “danni limitati”, così, Button preferisce già buttarsi questa gara dietro le spalle e guardare al futuro: “Non vedo l’ora di arrivare in Ungheria: lì arriveranno nuove parti per la vettura e le temperature più calde dovrebbero aiutarci.”
La Renault porta a casa altri punti con il settimo posto di Fernando Alonso, frenato dal traffico e dalla partenza deludente, ma autore del giro più veloce della gara: “La cosa più importante è che siamo competitivi e possiamo essere ottimisti per le prossime gare.” Flavio Briatore parla di “weekend positivo”, ma Nelsinho Piquet, partito stavolta davanti al suo compagno di squadra, la pensa diversamente: “Sono deluso: ho avuto problemi a riscaldare le gomme e ho spinto al massimo, ma non sono riuscito a stare dietro a Fernando che aveva una vettura più evoluta.”
Un vero disastro, invece, per i padroni di casa della Toyota. Jarno Trulli ha rotto l’ala anteriore per una collisione già alla prima curva, compromettendo la sua gara, mentre Timo Glock, partito dalla pit-lane, è rimontato bene fino alla nona posizione, ma senza riuscire a passare Heikki Kovalainen per entrare in zona punti.
Fabrizio Corgnati