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Le pagelle di Paolo Allievi sul GP d’Australia

Pubblicato 31/03/09 11:15 da Paolo Allievi

Il telecronista di Eurosport Paolo Allievi torna nella veste di pagellista di 422race.com per i Gran Premi di Formula 1. Ecco i suoi voti semiseri alla gara inaugurale di Melbourne.

di Paolo Allievi

Con molta soddisfazione e grande piacere quest’anno sarò il pagellista ufficiale di 422race.com. I voti e i pensieri espressi in questa rubrica sono frutto di tante variabili e non esclusivamente dal risultato e dalle prestazioni ottenute.

Jenson Button: voto 10. Il classico morto resuscitato. Si prende una bella rivincita nei confronti di tutto il mondo della Formula 1 e una bella rivincita contro i tifosi inglesi che l’avevano già dimenticato. Velocissimo per tutto il weekend, nessuna sbavatura in gara, corre come un campione di lunga data. Certo la macchina conta, e molto, ma anche lui ci mette del suo, e molto. La sua frase del giorno è “hahahahehahahehaha”.

Lewis Hamilton: voto 9. Come dico sempre non si diventa campioni per caso. Ancora una volta è il pilota a fare la differenza, e che differenza!! Parte dal fondo, guida una macchina da centro classifica eppure è sempre protagonista. Ancora una volta polverizza il suo compagno di squadra, sfrutta ogni occasione, sorpassa senza nessun indugio, e dimostra che lui c’è, comunque. La sua frase del giorno è: “chi fa da sè fa per tre…”

Robert Kubica: voto 9. Entrato di diritto nella top 5 si distingue sempre per il suo talento e per la sua tenacia. Purtroppo gli manca sempre qualcosa per avere la consacrazione definitiva. In questa prima gara poteva fare il colpaccio, podio e forse vittoria erano alla sua portata, ma nel contatto con Vettel ha perso tutto. Giusto o sbagliato che sia, queste sono le corse. Quest’anno sarà sicuramente uno dei protagonisti, ma deve giocare al meglio le sue carte. La sua frase del giorno è ”inutile piangere sul latte versato”..

Jarno Trulli: voto 8,5. Non so cosa pagherei per vedere Jarno seduto su una Williams o su una BMW. Lui va sempre troppo forte, ci prova in tutti modi, ma tutto gli si ritorce contro. Prima le ali (non quelle della Red Bull…) poi la safety car e la penalizzazione che l’ha privato di un podio preziosissimo. I casi sono due: o va a farsi benedire oppure… ma no, vada a farsi benedire, che è più sicuro. La sua frase del giorno è: “datemi una leva, che vi solleverò il mondo..”

Rubens Barrichello: voto 8,5. Era già in pensione a Tortoreto Lido, quando Ross Brawn con una telefonata gli ha rovinato la pennichella quotidiana. Si rimette il casco e rientra nel migliore dei modi nel circus iridato. Sempre veloce nel weekend, il pilota più esperto della Formula 1 commette i classici errori da principiante. Sbaglia la partenza, si tocca a destra e a manca, però, grazie anche la strepitosa affidabilità della sua monoposto, recupera fino al 2° posto assoluto. Impensabile, per lui e per la squadra, solamente qualche settimana fa. Fortunatissimo: a pochi piloti è stata concessa una seconda carriera!! La sua frase del giorno è: “sono cambiato, non ho pianto”. ( soprannominato “piangina pectoris…”)

Sebastian Vettel: voto 8,5. Ormai non è più una promessa, ma un pilota al massimo livello. E’ stato lui a mettere le ali alla Red Bull, cosi come le aveva messe alla Toro Rosso l’anno scorso. E’ vero ha commesso un errore sul finale di gara, ma era li, ad un passo dal podio, in lotta serrata con Kubica. Meno male che nelle gare succedono queste cose, altrimenti tutto sarebbe noia. I riflettori in questa stagione saranno puntati anche su di lui, ma non sembra preoccuparsene. La sua frase del giorno è: ”io ci sono, e voi?”

Sebastien Buemi: voto 8. Debutta alla grande. Più veloce del suo compagno di squadra, che non è un pivello. Corre con giù il piede e con la testa, sorpassa e mostra i denti con la solita determinazione che lo contraddistingue. In GP2 era considerato un pilota ostico e difficile da sorpassare, ma la F1 è un’altra cosa… Porta la vettura al traguardo, che per un pilota al primo gp è sempre un bel biglietto da visita, e la porta anche nei punti. Visti i precedenti debutti su questa pista bisogna ammettere che lo svizzero se l’è cavata molto bene. La sua frase del giorno è: “chi ben comincia è a metà dell’opera…”

Timo Glock: voto 7,5. 4° posto assoluto è un ottimo risultato. Qualche errore in gara, più lento del suo compagno di merende, ma quello che conta sono i punti finali. Tutto sommato da questo weekend australiano esce senza ossa rotte e con un sorriso pieno di soddisfazione. Un buon pilota, che merita il posto in squadra e che potrà regalare al team qualche bella soddisfazione. La sua frase del giorno è: “a poker i conti si fanno sulle scale…”

Fernando Alonso (detto Chico): voto 7. Con la macchina che si ritrova deve schiacciare a fondo il pedale del gas senza esitazioni. Ma lui, di esitazioni, non ne ha mai avute. Ancora una volta dimostra la differenza che passa tra un campione e un pilota (il suo compagno di squadra…) salvando la situazione e portando la sua monoposto al 5° posto. Per Alonso è un brodino, ma è meglio che niente. La sua frase del giorno è: ”che fame!!!!”

Nico Rosberg: voto 6,5. Doveva essere uno dei possibili vincitori di questo GP ma si è dovuto accontentare del 6° posto. Mi aspettavo di più, nel complesso, da pilota e da macchina. Hanno dimostrato di esserci, ma a volte può essere poco. La concorrenza è spietata, oltre che agguerrita. Nico deve riuscire a dare continuità alle sue prestazioni e alla sua vettura. La Williams può puntare solo su Nico, e lui deve far di tutto per metterci molto del suo… La sua frase del giorno è: ”nel dubbio, accelera!!”

Adrian Sutil: voto 6. Anche lui fa quello che può, e lo fa anche bene. Doveva avere l’incubo di Fisichella, e invece è lui che è diventato il suo. Un pilota veloce, in varie occasioni ha dimostrato di esserci e di meritare qualche possibilità in più. Non resta mai nell’anonimato, e per un pilota è già qualcosa. La sua frase del giorno è: “Fisichella chi?”

Felipe Massa: voto 5,5. Paga la strategia sbagliata del team, capisce fin da subito di non essere competitivo. Ormai i piloti sono veri e propri dipendenti di una factory e devono sottostare alle decisioni dei superiori. Poteva alzare la voce nella scelta malsana (per non dire altro) di montare le gomme supermorbide al via e invece
non alza la voce. L’ho visto più tonico del suo compagno di squadra, ed è già un buon inizio! La sua frase del giorno è: “non c’è limite al peggio…” ma anche al meglio, aggiungo io.

Kimi Raikkonen: voto 5. Un campione del mondo deve sempre dare qualcosa in più, deve avere sempre un coniglio nel cappello. Kimi non inventa più niente di nuovo, anzi, è costantemente dietro a Massa. Mi sembra la copia esatta del pilota 2008, tanto criticato. Lui si accende quando tutto è perfetto, ma qui sono capaci tutti… La sua frase del giorno è “che giorno è, che anno è….”

Sebastien Bourdais: voto 4,5. Spero sempre di vederlo li, davanti, a lottare tra i primi, e invece ogni volta mi devo ricredere. Con il suo palmares, le sue doti velocistiche, la sua esperienza, dovrebbe riuscire a raddrizzare una situazione perennemente storta. Invece le prende anche dal suo compagno di squadra, debuttante, sia in qualifica, che in gara. Alla fine ogni pilota, nel bene e nel male, è arbitro della sua carriera. Aspettiamo la Malesia, prima di tagliargli la testa… La sua frase del giorno è: “c’è qualcosa che non va, forse sono io?”

Mark Webber: voto 4,5. Dopo il brutto incidente invernale è già un miracolo vederlo in pista. Recuperare delle ossa rotte non è mai facile. Davanti al suo pubblico, in qualifica cerca di ottenere il massimo, ma il suo compagno di squadra guida più veloce di lui. In gara parte con il botto, colpa sua o non colpa sua, resta coinvolto e la sua gara arriva da subito al capolinea. Guida fino al traguardo, ma non è una cosa di cui vantarsi… La sua frase del giorno è: ”datemi un aulin….”

Kazuki Nakajima: voto 4. Male in qualifica, peggio in gara. La squadra di Grove punta anche su di lui, ma lui non fa altro che deludere le loro aspettative. Forse il team inglese dovrebbe puntare ad un pilota più esperto e veloce (vedi Trulli…). La macchina c’è, il pilota un po’ meno. Siamo alla prima gara, io ci penserei seriamente. La sua frase del giorno è “不幸に”( che sfiga!!!)

Nick Heidfeld: voto 3,5. Ridicolizzato da Kubica, la sua stagione parte nel peggiore dei modi. Danneggia la monoposto al via, e da quel momento la sua gara diventa un calvario. Non c’è molto da dire, il suo GP si commenta da solo. O cambia, e in fretta, oppure è la BMW a cambiare lui. La sua frase del giorno è: “proprietà transitiva: cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia..” ma per te questa regola non deve valere… (è un consiglio).

Giancarlo Fisichella: voto 3,5. L’errore di domenica non è accettabile da un pilota del suo calibro. La Force India ha puntato sul romano, anzi, sulla sua esperienza. Che figuraccia!!!
Ormai ha già dato, lasciamo spazio ai giovani!! (di Italiani ce ne sono tanti….) Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, e lui invece dà sempre qualcosa in meno. La sua frase del giorno è ”queste macchine non frenano…”

Nelson Piquet: voto 3. Il confronto con Alonso distrugge psicologicamente questo bel ragazzo tenebroso. Non è più inesperto, ha un anno di Formula 1 sulle spalle, eppure sembra al debutto. Stessi errori soliti, stessi distacchi dal suo compagno di squadra, stesso sguardo fisso nel vuoto. Briatore non è contento, anzi, non lo è mai stato. Dopo la Malesia, sentiremo il buon Flavio alzare la voce, ne sono sicuro… La sua frase del giorno è: “ma chi me lo ha fatto fare….”

Heikki Kovalainen: voto 3. Ho commentato Heikki quando correva in GP2, esaltando sempre la sua tenacia e la sua velocità innata. Qualità che in Formula 1 hanno abbandonato il corpo e l’anima del pilota. Spento, come sempre, anonimo e invisibile come una famosa donna supereroe, deve accontentarsi di pulire la polvere che lascia il suo compagno di squadra. Peccato, lui poteva essere un potenziale grande pilota, ora è un potenziale gregario di Lewis. Cacciato senza tanti complimenti da Briatore, gli resta ancora qualche briciolo di speranza… La sua frase del giorno è “Non c’ero, e se c’ero dormivo. E se dormivo, sognavo di non esserci.”

Ferrari e McLaren: voto 2. Questa sonora bastonata alla boria e all’ego di queste squadre mi ha fatto godere come non mai. Hanno fatto il bello e il cattivo tempo, sempre e comunque, ora imparino a leccarsi le ferite. Con i mezzi a disposizione che hanno sicuramente troveranno il bandolo della matassa, ma ormai il dado è tratto e nessuno potrà cancellare dalla mia mente la faccia del portavoce Ferrari. Solo quella è già tutta un programma e fa capire il clima che si respirava domenica… Hahahahahaha

Ross Brawn: voto 9. Ha accettato la sfida, e la vinta, almeno per ora. Solo questo basterebbe a incoronarlo, ma se poi aggiungiamo la sua umiltà, otteniamo una miscela perfetta.

Richard Branson: voto 10. Che culo!! (non aggiungo altro).

Formula 1: voto 1. Per aver vinto, ed è un miracolo, ed è la prima volta, la sfida con la ENEL. Il suo sportello reclami ha battuto 3-0 quello della bolletta. Visto il tipo di sfida, c’è da vergognarsi.

Paolo Allievi





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