Tornano le pagelle del nostro Paolo Allievi anche per l’ultimo appuntamento stagionale ad Abu Dhabi: grande cornice, circuito da rivedere…
di Paolo Allievi
Nel vedere il sontuoso scenario di Abu Dhabi sono rimasto basito (in senso positivo). La classica cattedrale nel deserto: oltre le luci, il niente. Scenografia da 10 e lode. Ma le gare si combattono in pista e il tracciato vero e proprio è forse l’unica cosa che non si adegua al resto. Molto meglio di tante piste della nuova generazione, intendiamoci, ma anche molto peggio di alcune di quelle della storica. Il paragone salta all’occhio evidente.
Lo so, Imola non è più un tracciato di Formula 1, ma mi sono quasi commosso a pensare alle sontuose tribune di Abu Dhabi in contrapposizione alle gradinate di cemento che si alternano sul circuito del Santerno. I due opposti nel mondo delle corse. Imola è uno spettro pieno di malinconia ma ogni sua curva ricorda un momento magico o un momento triste. Abu Dhabi è un festival sfavillante ma senz’anima. Immaginate Imola con il contorno citato sopra. Forse sarebbe l’apoteosi. Dai, è risaputo che gli opposti si attraggono…
Sebastian Vettel: voto 10. Solo per la determinazione che ha profuso per tutto il weekend sarebbe già da premiare. In più è anche andato fortissimo, chiudendo nel migliore dei modi questa stagione cosi controversa e spettacolare. Come ho più volte sottolineato, le qualità cristalline di questo pilota sono innegabili e se alcune cose avessero girato per il verso giusto forse ora sarebbe lui a essere Campione del Mondo. Le carte in regola per diventarlo, nel prossimo futuro, le ha tutte. Lotta con Hamilton per la prima posizione senza mai commettere un errore. Poi, è risaputo, la fortuna aiuta gli audaci.
Lewis Hamilton: voto 9,5. Vale lo stesso discorso fatto per Vettel. Hamilton ha fatto tutto il possibile e anche l’impossibile, mettendoci sempre molto del suo in ogni prestazione o risultato. Non bisogna dimenticarsi che la macchina per metà stagione era l’ombra di quella delle ultime gare, altrimenti il campionato non sarebbe mai stato un discorso chiuso. La sua corsa è tutta contro Vettel e contro il tempo. Poi viene fermato dai box e addio GP.
Inutile dire che è stato un vero peccato, altrimenti sai che spettacolo!
Mark Webber: voto 9. Un altro grandissimo weekend per l’australiano. Velocissimo in ogni situazione, porta a casa un altro ottimo risultato. Nel giorno di Vettel anche lui non sfigura. La Red Bull si ritrova con due piloti dal piede pesante e molto motivati. Tiene testa ad uno scatenato Button che ormai non aveva più niente da perdere e da pilota navigato regala una doppietta alla sua squadra. Meglio di cosi non poteva fare.
Kamui Kobayashi: voto 8,5. Dopo il suo sfavillante debutto molti lo attendevano al varco. Invece il giapponese anche ad Abu Dhabi non si smentisce. Nessuno aveva dato troppa importanza al suo ingresso nella massima Formula, invece ora di lui si comincia a parlare. Oltre ad andare subito forte ha anche dimostrato di saper attaccare e di non temere nessuno, tantomeno il neo-Campione del Mondo. Con il ritiro della Toyota dalla scena mondiale non so se avremo ancora occasione di vederlo in azione. E sarebbe un vero peccato.
Jenson Button: voto 8,5. Con già la laurea in tasca Jenson ha ricominciato ad andare forte e a rivedere il podio. Anche per lui la scelta delle gomme ha condizionato le varie parti della gara. All’inizio fa fatica, con le gomme medie, poi però rientra nei ranghi. Duella con Webber ma la seconda posizione resta un miraggio. Se avesse corso cosi anche nella parte centrale della stagione nessuno avrebbe avuto niente da dire sul suo campionato.
Nick Heidfeld: voto 8. In queste ultime gare il tedesco sta facendo miracoli. Ha riabilitato il suo nome nel migliore dei modi. Guidare un auto destinata al macero non è mai facile. Correre senza aspettative, poi, è ancor più difficile. Ma lui non molla, tiene duro e si piazza al 5° posto. Sarà la paura di restare a piedi o il miraggio McLaren a farlo guidare cosi?
Sebastien Buemi: voto 7,5. Finisce la stagione meglio di come l’aveva cominciata. Peccato per la parte centrale del Mondiale dove ha recitato male. Dopo la bellissima prestazione in Brasile, anche qui ad Abu Dhabi va a punti. Questa cosa fa ben sperare per la stagione 2010 e regala sonni tranquilli alla Toro Rosso.
Rubens Barrichello (”Piangina pectoris”): voto 6,5. Partiva con la speranza di arrivare almeno secondo in campionato ma le sue illusioni si sono scontrate contro lo strapotere di Vettel. Anche su questo nuovo tracciato, tempi alla mano, riesce ad essere più veloce del suo compagno di squadra. Con l’ultimo GP tramonta anche l’ultima speranza di Rubens di lottare per un Campionato del Mondo. L’anno prossimo vestirà i colori della Williams, ma non credo che la musica sarà intensa come quest’anno.
Jarno Trulli: voto 6. Ultima gara di Jarno sulla Toyota. Conclude al 7° posto e la Toyota dice addio al mondo della Formula 1. In questi anni ha regalato parecchie emozioni alla sua squadra confermandosi sempre uno dei piloti più forti del circus, ma spesso e volentieri si pensa sempre che l’erba del vicino sia più verde. Nell’attesa di sapere quale sarà il suo futuro io incrocio le dita.
Heikki Kovalainen: voto 5,5. Per l’ultima volta sulla McLaren il finnico si lascia trasportare dagli eventi. Chiude cosi il Mondiale 2009 e la sua esperienza con la vettura anglo-tedesca. Parte indietro per aver sostituito il cambio, il KERS funziona male e lui ci mette (come sempre) poco del suo. Sperava nella chiamata di Toyota, ma ora, con l’abbandono della casa giapponese, il terreno gli sta crollando sotto i piedi.
Vitantonio Liuzzi: voto 5. In questo ultimo weekend ha fatto decisamente meglio del suo compagno di squadra, cosa non da poco. La sua monoposto è tornata lontana anni luce da quella di Monza e lui non può certo fare miracoli. In gara non sbaglia, nonostante un problema ai freni. Tutto sommato poteva finire peggio e invece non è andata poi cosi male.
Nico Rosberg: voto 5. Una gara senza arte nè parte. Anche in qualifica la sua Williams è più lenta del solito. Lui ha già la testa sulla sua nuova monoposto e ne ha ben donde. Demolisce per l’ultima volta il suo compagno di squadra e dopo il GP si ritira in una meritata vacanza, utile a pianificare il suo futuro. L’anno prossimo sarà quello della verità.
Kimi Raikkonen: voto 5. Per la prima volta ho visto il sorriso di Kimi in una intervista. Dopo anni di mutismo si è messo a parlare proprio ora. Peccato. Finisce al 12° posto la sua ultima gara in Ferrari. Presumibilmente questo è un addio e un arrivederci, e allora mi sento di ringraziarlo perché con la Rossa ci ha regalato emozioni e un Campionato del Mondo. Quest’ultima gara non fa testo: la sua monoposto era ormai cotta, anzi, decotta.
Fernando Alonso (detto Chico): voto 5. Il piede pesante c’è sempre e lo dimostrano i suoi tempi sul giro. Ma la sua monoposto è il vero paracarro a cui si riferiva Briatore. Chiude con la Renault e apre con la Ferrari. Meglio di cosi, non si può. Un pilota del suo calibro deve restare in vetta, ha già perso troppo tempo a lottare nelle retrovie.
Robert Kubica (detto Kubica): voto 4,5. Finisce il calvario di questa stagione che ha penalizzato anche troppo il valore del polacco. Più lento di Heidfield, si consola con il contratto Renault in tasca. Lotta con Buemi ma perde la sfida e la cosa non è certo da Kubica. Ora tutti lo attendono di nuovo protagonista con la casa francese. Sperem…
Adrian Sutil: voto 4,5. La sua stagione è tutta così: alti e bassi. Qui ad Abu Dhabi non tocca il fondo, ma poco ci manca. Più lento anche di Liuzzi, conclude quest’ultimo GP in penultima posizione. Un pilota che deve riconfermare il suo valore, perché troppo incostante e poco classificabile. Il talento c’è, speriamo riesca a trovare il giusto modo per esprimerlo.
Giancarlo Fisichella: voto 4. Questa è sicuramente l’ultima gara di Giancarlo sulla Ferrari, e probabilmente anche la sua ultima gara in Formula 1. Anche qui ad Abu Dhabi le sue prestazioni sono parecchio deludenti.Possiamo anche portare a giustificazione il fatto che guida una monoposto spenta e da mettere in vetrinetta, ma in queste gare non ha mai aggiunto niente di suo. Nemmeno la sua esperienza gli è stata da aiuto. Anzi, ha giocato a suo sfavore. In alcune occasioni sembrava al debutto. L’unico che ride è Badoer, perché per il resto c’è da piangere.
Jaime Alguersuari: voto 3. Un GP da dimenticare ma anche da archiviare. Commette un errore nella corsia box che compromette la sua gara. Senza benzina deve fermarsi a bordo pista. Se non fosse per l’umiltà che ha dimostrato sarei davvero impietoso con lui. Ma devo ammettere che in qualche occasione è andato anche forte. Però la scelta della Toro Rosso di insistere sullo spagnolo è abbastanza opinabile.
Kazuki Nakajima: voto 3. Una stagione disastrosa per il giapponese. Nemmeno un punto e nemmeno un risultato utile. Tra incidenti e demolition derby la Williams dopo quest’ultima gara tira un sospiro di sollievo. L’anno prossimo avrà una bella coppia di piloti, speriamo ritorni quella di un tempo. Io ci spero sempre!
Romain Grosjean: voto 3. Altro giro, altra corsa! Sempre più lento di Alonso (e ci mancherebbe..), il suo futuro nella massima Formula è ormai un utopia, sempre che non arrivino aiuti dall’alto. In gara arriva dietro a Sutil, cioè ultimo. E’ sempre convinto di andare forte e di non sbagliare mai. Beato lui…
VARIE
Kimi Raikkonen: voto 8. Per la prima volta in una intervista ho visto il suo sorriso. Meglio tardi che mai.
Abu Dhabi: voto 9. Per la scenografia e per le mille luci. Ma il 10 se lo merita quella specie di nave–yacht ormeggiata a bordo pista…
Paolo Allievi





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Su certi pioti sei stato di manica larga, ma del resto era l’ultima gara, bisogna essere magnanimi..
Io a fisichella avrei dato 0, ma capisco che non si può sparar sulla croce rossa.
L’anno prossimo spero non vedremo certi piloti che farebbero brutta figura anche sul triciclo.
Bello l’omaggio a Imola, il confronto con Abu Dhabi è impari a livello di strutture, ma noi appassionati viviamo per quello che ci regalano i campioni in pista, non ad ammirare gli hotel sfavillanti o gli yacht che sembrano palazzi.