Paolo Allievi giudica il Gran Premio di Gran Bretagna che ha premiato la Red Bull e regalato una Brawn GP inferiore alle aspettative
di Paolo Allievi
GP Silverstone: voto 6. Diciamo che mi sono goduto Gran Premi migliori, sotto il profilo dello spettacolo. Per la prima volta ho visto una Brawn al di sotto delle aspettative e una Red bull decisamente al di sopra. Il destino è beffardo. Ha regalato vittorie a Button in quasi tutti i tracciati dove si è corso fino ad ora, ma l’ha privato dell’unica che gli interessava davvero. Quella sul circuito di casa. Vettel si dimostra un pilota pronto ad essere annoverato tra i futuri campioni, Williams e Toyota, invece, fanno faville in prova, ma in gara si dimostrano lontane dalla concorrenza. La McLaren sembra la Force India, complimenti a tutto lo staff. La Ferrari si esalta con poco. La Formula 1 si sta suicidando. Meglio cosi, tanto può solo resuscitare migliorata…
Sebastian Vettel: voto 9,5. Pieni voti per il poleman e per il vincitore della gara. Un Red Bull superlativa guidata da un pilota superlativo. Quando tutto gira per il verso giusto, per gli altri restano solo le briciole. Nessun errore, nessuna sbavatura, e bottino pieno per il campionato, che è ancora lungo.
Mark Webber: voto 9. Il suo avversario diretto si chiama Vettel, il che rende ancor più meritevoli le sue prestazioni. Una stagione in crescendo per l’australiano, che sta dimostrando di essere un pilota veloce e solido. Una vittoria in questa stagione è alla sua portata, e se le cose continuano cosi, non bisognerà aspettare molto…
Rubens Barrichello: voto 8,5. Nel giorno nero di Button, è lui a tenere le redini della squadra, conquistando un podio che per la Brawn era quasi d’obbligo. Molto veloce in qualifica, consistente in gara. Rimane secondo in campionato e rosicchia qualcosa al suo compagno di squadra. Sa che ci sono poche speranze, ma non molla.
Felipe Massa: voto 8. Con la Ferrari edizione 2009 è il massimo che potesse ottenere. Un 4° posto prezioso per lui e per la rossa. Lotta sempre con il coltello tra i denti e alla fine è anche deluso, e io gli do ragione. Una Ferrari non si deve accontentare….
Giancarlo Fisichella: voto 8. Con una partenza da manuale qui a Silverstone, Giancarlo mette a frutto tutta la sua esperienza di pilota di Formula 1. Guida una monoposto decisamente da ultime file, ma lui riesce a farla combattere con vetture più performanti. Una bella prova di carattere e il piede bello pesante.
Nico Rosberg: voto 8. Finalmente una Williams protagonista anche in gara e non solo nelle qualifiche. Nico è un pilota di alto livello e lo ha dimostrato quando ne ha avuto la possibilità. Non può giocarsela da armi pari con i suoi avversari, ma tiene il passo fino alla fine ed arriva addirittura ad insidiare Massa nel finale. Williams a punti, per la soddisfazione di tutti.
Kazuki Nakajima: voto 7. Il samurai sta migliorando di gara in gara. Una qualifica strepitosa che lo posiziona addirittura davanti a Rosberg. In gara guida bene, poi piano piano precipita indietro e li ci resta. Come disse una volta il grande Cesare Fiorio: “puoi insegnare ad un pilota veloce ad usare la testa, ma non puoi ad un pilota con la testa insegnare ad andare veloce”…
Jarno Trulli: voto 7. In qualifica l’abruzzese è sempre un fulmine, in gara la vettura conta troppo perché il pilota possa davvero dire la sua. Si meriterebbe qualcosa di meglio, una vettura più performante e un volante consono alle sue doti rimaste inalterate fin dal suo debutto. Alla Toyota dovrebbero fargli un monumento, ma qui mi sa che chiedo troppo.
Jenson Button: voto 6. Prima vera caduta per il re della stagione. Una vettura poco guidabile e un Button poco reattivo. Una giornata negativa capita a tutti, purtroppo per lui però gli è capitata nella domenica sbagliata, davanti al suo pubblico. Il campionato è alla sua portata, ma questa domenica deve rimanere un episodio isolato.
Kimi Raikkonen: voto 5,5. Finisce la gara in zona punti, anche se c’è poco da sorridere. Perde la battaglia con Trulli e con Massa. A differenza del brasiliano lui è meno reattivo con la sua monoposto e con la squadra. Per un grande pilota come lui deve essere frustrante non poter lottare con i primi, ma arriveranno sicuramente tempi migliori.
Timo Glock: voto 5. Lontano anni luce dalle prestazioni evidenziate fino a qualche gara fa, complice una Toyota poco generosa. Problemi di gomme per il tedesco, resta dietro a Raikkonen e la sua gara finisce li. Un professionista del volante, che se messo nelle condizioni migliori, sa fare un buon lavoro.
Lewis Hamilton: voto 5. Solo per la grinta meriterebbe 10. La sua gara però è da dimenticare, sotto il profilo del risultato. Lui, come sempre, fa la differenze e non si demotiva mai. Guida una delle peggiori McLaren della storia, ma riesce comunque ad essere sempre protagonista. Lui è un attore, non spettatore.
Robert Kubica: voto 5. Mi piacerebbe vederlo sempre nella parte della classifica che conta, e invece si ritrova sempre impegnato a lottare nelle retrovie. Una BMW allo sbando e due piloti che non trovano il bandolo della matassa. Ma se Heidfeld non ha più niente da dare, il polacco è una stella nascente e come tale deve brillare, nel bene e nel male. Forza Robert, incazzati!!!!
Nelson Piquet: voto 5. Davanti ad Alonso. Per lui è un successo, per la squadra un disastro. Una corsa lineare, complice anche il cambio di strategia voluto dai box. Un pilota sul filo del rasoio, che non stupisce mai e che sembra sempre in crisi. E’ arrivato il momento di cambiare registro, o da parte sua, o da parte della squadra…
Nick Heidfeld: voto 4,5. Una gara incolore per il tedeschino, senza alti ma con tanti bassi, come la partenza dove distrugge l’alettone. La crisi nera BMW di certo non lo aiuta a superare questo impasse prestazionale e psicologico. Potrebbe essere la sua ultima stagione in Formula 1, c‘è da sperare, per lui, in un miracolo sulla sua monoposto.
Fernando Alonso: voto 4,5. Ecco l’eccezione che conferma la regola: Piquet è stato più efficace dello spagnolo, strano a dirsi. Avrebbe bisogno di una vettura decisamente più veloce per esprimersi al meglio, perché quando si lotta nella retrovie, si sa, non è mai facile emergere. Anche lui, come Hamilton, non molla mai, e questo gli fa onore, considerando che è un Campione del Mondo.
Adrian Sutil: voto 4. Questa volta il suo compagno di squadra gli ha rifilato una sonora bastonata. Reduce da una botta terribile nelle qualifiche, ha corso con una macchina rattoppata e con il morale (secondo me) sotto le scarpe. Se poi si aggiungono ulteriori problemi sulla sua Force India, il cerchio si chiude. Weekend da dimenticare e anche velocemente!
Sebastien Bourdais: voto 4. Non è importante sapere se la responsabilità dell’incidente che l’ha fatto uscire di scena sia sua o meno. Quello che conta è che, alla fine, le sue gare sono sempre disastrose. A Le Mans ha fatto faville, guidando una vettura da corsa come un professionista. Qui invece la poesia non si è ripetuta, purtroppo per lui. Il suo posto è seriamente a rischio, io mi auguro che la fortuna gli dia una mano…
Sebastien Buemi: voto 3,5. Come ho scritto nelle pagelle precedenti lo svizzero italiano, dopo un avvio di stagione spumeggiante, ha cominciato a tornare sulla terra, anzi a precipitare inesorabilmente verso il baratro. Senza una macchina adeguata fare miracoli è impossibile, quindi non mi sento di colpevolizzare fino in fondo il piloto. Ultimo classificato: la delusione, per lui, è d’obbligo.
Heikki Kovalainen: voto 3. Peggio di cosi, solo Gaston Mazzacane e Riccardo Rosset… Anziché migliorare peggiora di gara in gara. Era una promessa dell’automobilismo: veloce, combattivo, professionale. Con questa McLaren si è quasi distrutto una carriera che poteva essere esaltante e ricca di soddisfazioni. Forse gli conviene riciclarsi in qualche altra scuderia, oppure resistere nel team inglese in attesa di tempi migliori, sempre che, se e quando arriveranno, lui sarà ancora della partita.
VARIE:
24h Le Mans: voto 10. 24 Ore di emozioni, di storia, di piloti coraggiosi e veri che tornano davvero a guidare con le palle e con il piede. Wurz, Bourdais e Gene sono tornati gladiatori delle quattro ruote, riuscendo a trasmetterci tanta emozione e passione che da qualche tempo sembrava sopita. Nel corso della notte abbiamo ricevuto decine e decine di email di tifosi e appassionati che non hanno smesso un minuto di seguire la gara. Questa è la dimostrazione che non esiste solo la Formula 1 a scaldare gli animi. Noi abbiamo commentato per 24 ore e siamo stati orgogliosi di farlo.
GP Silverstone 1987: voto 10. Pole di Piquet (quello vero…) in 1’07’’110 e Mansell al suo fianco. Fu una gara bellissima, nonostante il predominio Williams-Honda. Dietro Senna e Prost. Non aggiungo altro, per non piangere…
Max Mosley: voto 1. E basta, ritirati a vita privata, che è meglio. Via lo strapotere inglese dalla F1: i tempi ormai sono cambiati.
Paolo Allievi




Condivido tutto, ma mi fa molto piacere il 10 alla 24 ore di Le Mans, è stato uno spettacolo unico e indimenticabile, il vero spirito delle corse. Grazie anche per il ricordo di tutti gli appassionati intervenuti durante la gara; anch’io ero tra di loro.
grazie a te per il supporto, preziosissimo.
Grazie ai Vostri interventi è stato possibile condurre 24ore di trasmissione senza mai annoiarsi e abbassare le palpebre per la stanchezza.
Avete dimostrato cosa significa passione per le corse, e lo avete dimostrato alla grande.
Io ho rivissuto emozioni ormai sopite.
Ad ascoltare vincenzo Sospiri, poi, mi sono venuti i brividi.
Grandissimo Allievi, tu e i tuoi colleghi siete stati dei fenomeni.
Troppo bravi, ho seguito buona parte della 24h.
Sui voti invece avrei dato 4 a Massa per la cazzata iniziale.
Non vincerà mai un campionato del mondo.
Di nuovo complimenti a tutti
Ovviamente le valutazioni sono personali e non sempre condivisibili, anche se in linea di massima mi trovo sempre d’accordo.
Trovo piuttosto pesanti le valutazioni su kovalainen, però è vero che sta facendo pena…, e mi sembra che anche ad Allievi dispiaccia questa sua situazione.
Vi seguo sempre e da poco ho scoperto queso bellissimo sito popolato da personaggi conosciuti: Minardi, Cinquanta, Allievi, etc, che nomi!!
Giuliano
ps
Scusate, sono sempre io..
e’ da un po che non sento cinquanta on air e la cosa mi dipiace. sono un fan del suo commento.
Non lavora più in tv?
Ciao,
al momento puoi trovare alcune telecronache con me e Roberto Cinquanta sul sito, a breve ne arriveranno altre.
Il mito fifty,(50..) ha preso un anno sabbatico dalle telecronache in tv per dedicarsi interamente allo sviluppo, insieme a Fabrizio Corgnati, di questo spazio.