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Le pagelle di Paolo Allievi sul GP di Malesia

Pubblicato 07/04/09 15:07 da Paolo Allievi

Il vincitore-bis Jenson Button si merita un nove, 4 alla Ferrari che non trova una sedia per il povero Schumi. Le pagelle semiserie di Paolo Allievi.

di Paolo Allievi

Le pagelle tengono conto di tanti fattori, non solo della singola prestazione o del risultato finale. Non c’è particolare simpatia o antipatia per nessun pilota, anche se questo campionato 2009 è nato sotto una strana stella… Mi fa un piacere immenso vedere i valori in campo ribaltati.

Gli ultimi sono i primi: ma non lo scrivo per invidia nei confronti dei “grandi”, ma in nome dello sport e della mia passione per i motori. Finalmente, dopo anni, niente è dato per scontato (almeno per ora…) e molti attori del nostro mondo sono ora costretti a togliersi quella fastidiosa puzza sotto il naso che rendeva l’ambiente leggermente malsano.

Sembra quasi un miracolo e allora godiamocelo il più possibile, questo regalo piovuto dal cielo. Io non mi sono mai nascosto dietro un dito: la Formula 1 l’ho sempre seguita e guardata con trepidazione ad ogni appuntamento, anche quando era data per morta e veniva considerata il miglior sonnifero in circolazione. E’ un po’ come Sanremo. Se chiedi in giro nessuno lo guarda, ma ci sono 12 milioni di telespettatori sintonizzati.

Jenson Button: voto 9. Seconda pole e seconda vittoria consecutiva per l’inglese: per uno che era stato dato per morto non è male. Se poi aggiungiamo il giro veloce in gara otteniamo una miscela che sia addice solo a piloti dal piede molto pesante. E’ vero: certe prestazioni si ottengono con una grande macchina, ma bisogna anche saperla sfruttare al meglio e Jenson lo fa alla perfezione.
E’ il leader del mondiale. I miracoli esistono. Anche se nelle sale è uscito da poco il film sulla sua vita, “il curioso caso di Benjamin Button” che da vecchio torna giovane, il suo film preferito è: “Delitto in Formula Uno” (nel senso che… li sta ammazzando tutti)

Timo Glock: voto 8,5. In queste condizioni difficili ha dimostrato una grinta e ha ribadito, ancora una volta, che lui in Formula 1 non ci è arrivato per caso. Ha guidato bene, facendo volare, grazie alla scelta giusta nel momento giusto, la sua Toyota. Un podio guadagnato sul campo, giro dopo giro. Fuori era buio, ma lui splendeva. Bravissimo. Il suo film preferito è: “la tempesta perfetta”.

Nico Rosberg: voto 8,5. Combattivo per tutto il weekend, brucia gli avversari in partenza e resta in testa fino al primo pit stop. La pioggia improvvisa e battente condiziona la sua gara, o meglio condiziona le scelte del team. Cambia le gomme quattro volte ma non ha il tempo di recuperare le posizioni perse perchè la bandiera rossa gli piomba sulla testa (che male!!!). Il suo film preferito è: “l’attimo fuggente”.

Nick Heidfeld (alias Punto e Virgola… chi la capisce è bravo): voto 8. E’ uno dei piloti più esperti in circolazione e questa esperienza la mette a frutto per conquistare un prezioso secondo posto. Non brilla in qualifica, non brilla in gara, ma alla fine, quello che conta, è il risultato. Dopo la delusione australiana, gli torna il sorriso. Il suo film preferito è: “Taxi driver”.

Jarno Trulli: voto 8. In prova è sempre velocissimo, ma in gara, spesso, non riesce a ripetersi. Questa volta Glock sfrutta meglio il caos malese di lui. La Toyota c’è e anche lui non da segni di cedimento, anzi… Si meriterebbe molto di più, ma non avrà molto tempo a disposizione. I giovani incalzano. Il suo film preferito è: “il gladiatore”.

Rubens Barrichello (Piangina Pectoris): voto 7,5. Non parte tra i primi, complice una penalizzazione. Guida la miglior macchina del lotto (strano, ma vero) ma non riesce ad eguagliare il suo compagno di squadra nè in prova, nè in gara. Resta comunque tra i protagonisti e alla fine porta a casa una 5° posizione, preziosa per mantenere il suo secondo posto nel mondiale. Il suo film preferito è: “Cantando sotto la pioggia”.

Mark Webber: voto 7. In Malesia si è rivisto il Mark Webber di inizio carriera. Veloce, combattivo, consistente. Rende omaggio al pubblico deliziandolo con sorpassi e controsorpassi. Anche per lui il caos non è stato propizio e le scelte sbagliate hanno condizionato la sua gara. Resta comunque la soddisfazione di portare a casa dei punti e di aver battuto il suo compagno di squadra. Il suo film preferito è: “Qualcosa è cambiato”.

Lewis Hamilton: voto 7. Alla fine c’è sempre. Caos o non caos non resta mai nell’anonimato. Un weekend difficile, sia in pista, che fuori. Guida una vettura decisamente poco performante, ma con la sua classe riesce a portarla nei punti. Non sarà facile recuperare punti e velocità, ma il campione del mondo non soccomberà. Non potendo contare sul suo compagno di squadra, deve puntare solo sulle sue forze. Il suo film preferito è “Pinocchio”. Anche se dice di non averlo mai visto…

Sebastien Bourdais: voto 6,5. Su questo tracciato e in queste condizioni riesce a raddrizzare le cose nei confronti del suo compagno di squadra. Anche lui è vittima del caos e delle scelte sbagliate. In Formula 1 conta anche la fortuna e “se è vero che la fortuna è femmina, allora è anche volubile” (Tex Willer). Come sempre mi aspetto qualcosa di veramente straordinario da questo pilota, ma alla fine non accade mai. Meno male che la speranza è l’ultima a morire… Il suo film preferito è: “Requiem for a dream”.

Fernando Alonso (detto Chico): voto 6. E’ un campione del mondo e ogni tanto se lo ricorda. Una gara concitata, tra sorpassi ed errori. Anche lui, come Hamilton, non passa inosservato e questa è già una buona cosa. Non ha una macchina da podio, ma un campione lo si prende, in squadra, per compensare con il piede alle carenze tecniche. La Ferrari per lui è ancora un miraggio ma, visti i risultati della rossa, per ora è meglio che rimanga tale.
Il suo film preferito è: “Ricomincio da capo”.

Adrian Sutil: voto 6. Guidare una Force India non deve essere facile, ma lui non si scoraggia e cerca sempre di arrivare al traguardo. Anche lui vittima del diluvio dimostra però di essere consistente e di non commettere errori. Sono sicuro che per il tedesco arriverà anche quest’anno l’occasione giusta per fare una gara da attore e non da spettatore. Il suo film preferito è: “L’esorcista”.

Kimi Raikkonen: voto 5,5. Decisamente più in forma rispetto alla gara australiana, Iceman cerca di fare quello che può con la Force India, oops, Ferrari. Molto meglio di Massa, sia in qualifica che in gara. Subisce le scelte bizzarre del team e ne paga anche le conseguenze sulla sua pelle, passando in un attimo dalla zona punti alla zona morta. I piloti ormai timbrano il cartellino, ma alzare la voce, ogni tanto, non fa male. Lui poi, tendenzialmente parla con un filo di voce: come fanno a sentirlo? E svegliati, dai! Il suo film preferito è: “Profondo rosso”.

Robert Kubica (detto Kubica): voto 5. Lui è uno che la voce la alza, ma ascoltare, si sa, è molto difficile. Gli montano un motore poco performante e lui se accorge. Entra nella top ten in qualifica, ma in gara non riesce nemmeno a partire. Con il suo talento e la ottima macchina che si ritrova per ora ha marcato 0 punti ed è un vero peccato. Questa stagione pazza poteva essere il suo trampolino di lancio… Il suo film preferito è: “Il destino di un cavaliere”.

Felipe Massa: voto 5. Un weekend da dimenticare e da cancellare dal suo curriculum. Qualifiche disastrose, gara da horror movie. Credeva di lottare per il titolo dopo la bella stagione scorsa, e invece si ritrova a vivere un ruolo da comparsa. Lui non affonda nel diluvio ma soccombe nel disastro Ferrari. Più che un muretto di soloni mi sembra un ritrovo tra amici. Schumacher, al posto delle cuffie, dovrebbe mettersi il casco. Lui si, che sapeva fare il leader… Il suo film preferito è: “Scary movie”, anche se “Ombre Rosse” è sempre nel suo DVD portatile…

Kazuki Nakajima: voto 5. Il confronto con il suo compagno di merende peggiora la valutazione delle sue prestazioni. Ha a disposizione una vettura molto performante, ma gli manca l’esperienza per saperla guidare al meglio. La Williams del 2009 ci riporta al passato e fa piacere. Per tornare grande dovrebbe prendere un pilota con gli attributi più grossi, ma si sa, non sono quelli che contano, ma i soldi. Il suo film preferito è: “I sette samurai” (lui però è l’ottavo…).

Nelson Piquet: voto 4,5. Alla fine è arrivato al traguardo. Sempre più lento di Alonso, ma non è una novità; non regala mai niente di suo, salvo qualche errore, alla squadra. In Renault lo aspettano in Cina, ma Briatore lo aspetta fuori dal circuito… Doveva essere l’eterno rivale di Rosberg, ma per ora il biondino lo vede da molto lontano. Il suo film preferito è: “Toro Scatenato” (per prendere spunto?).

Sebastien Buemi: voto 4,5. Qui la musica è cambiata… oltre al paesaggio. Dopo la bellissima prova australiana ci si aspettava un bel bis anche in Malesia, ma l’inesperienza, in queste condizioni, è costata cara. Si tocca con Fisichella (lui c’è sempre…) e poi con le gomme wet esce di strada e anche dalla gara. In attesa di vedere come se la cava con il cinese, gli diamo una pacca sulla spalla. Il suo film preferito è: “Gli intoccabili”.

Sebastian Vettel: voto 4. Da lui ci si aspetta sempre tanto, anche se commette, spesso, qualche errore di troppo. Penalizzato al via, cerca di recuperare come può, ma tutto è inutile, perché esce di pista, il motore si spegne e i riflettori pure. Con Webber che si è “ritrovato” il tedesco non dormirà sonni tranquilli.
Il suo film preferito è: “La dolce vita” (…è finita, aggiungo io).

Giancarlo Fisichella: voto 3,5. Come sempre resta coinvolto in un incidente. E’ costantemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Lui è un pilota esperto ma commette molti più errori del suo compagno di squadra. Sotto la pioggia doveva fare la differenza: è per questo che lo pagano. Finisce nella sabbia, ma non è una novità. Il suo film preferito è: “No Country for Old Men” (traduzione: sono come Maldini…).

Heikki Kovalainen: voto 3. Non so più cosa scrivere. Ma soprattutto non so cosa possa pensare la sua squadra di lui. Disastroso su tutti i fronti, dalle qualifiche, alla gara. E’ vero, non guida un missile, ma nemmeno un autoarticolato. Hamilton ha sotto il sedere lo stesso mezzo… Lo ribadisco, Heikki non è mai stato un fermo, ma in queste prime due gare sembra perfino peggio di Gaston Mazzacane (voleva essere un complimento…). La Cina è una prova d’appello, ed è già fortunato ad averla. Il suo film preferito è “L’uomo invisibile”, ma lo sapevano tutti…

Jarno Trulli: voto bis 9. Lo avete visto tutti: mentre Massa aveva l’ombrellino (un baldo ometto che gli teneva l’ombrello), Jarno se lo teneva da solo. In tempo di crisi, lui ci mette del suo!

Ferrari: voto 4. Non per le azzeccate scelte tattiche del weekend ma per il braccino corto: perché una sedia al povero Schumi gliela vogliamo dare? Al muretto non c’è posto, in macchina nemmeno (purtroppo…).

Temporale: voto 10. Ce ne vorrebbe uno ogni gara. Tanto per fare un po’ di casino… Per fortuna che, almeno quello, Ecclestone non può comprarlo.

Paolo Allievi





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