Il nostro Paolo Allievi, telecronista di Eurosport, dà i voti al Gran Premio di Montecarlo
di Paolo Allievi
C’è sempre tanta attesa prima del GP monegasco. Qualcuno si aspetta una gara particolare, qualcun altro invece è a caccia di vip. Insomma, l’atmosfera è molto accattivante, la cornice meravigliosa. Quest’anno, a differenza degli anni passati, la gara vera e propria non ha deluso le attese. Battaglie in pista, lotte a suon di decimi. Torna in guerra la Ferrari, e fa piacere. Button si conferma un grande pilota, Kimi ritorna dagli abissi. Hamilton si diverte, Alonso sogna e Vettel sbaglia. Le corse sono cosi.
Jenson Button: voto 9. Velocissimo in prova, dove ci ha messo tanto del suo per fare la pole. In gara usa la testa e usa il piede. Nessuna sbavatura particolare, una gara condotta da futuro Campione del Mondo. In Inghilterra prima lo amavano, poi l’hanno bistrattato, e adesso lo riamano di nuovo. Che coerenza!!!! Non è nemmeno facile dare un giudizio sulla sua stagione, perché è perfetta e si rischia di paragonarlo ai grandissimi della Formula 1: non vorrei mai suscitare polemiche…
Kimi Raikkonen: voto 9. Eccolo!!! Questo è il Kimi che tutti aspettavano. Straveloce, determinato, aggressivo. Ha dimostrato che il suo problema non è il piede, semmai, talvolta, la testa. Più veloce di Massa in qualifica, guida alla grande per le strade del Principato. Il secondo posto era alla sua portata, ma va bene anche cosi.
Felipe Massa: voto 8,5. Altra bellissima gara per il brasiliano, che, come sempre, lotta come un leone. Cerca in tutti i modi di passare Vettel, arriva lungo e perde la sua posizione. Ma meno male che ci ha provato, altrimenti che gare sarebbero? Questo è l’approccio giusto per risalire dal fondo. Una grande prova da parte dei piloti Ferrari, a volte troppo criticati.
Rubens Barrichello (Piangina pectoris): voto 8,5. Probabilmente porterà a casa il secondo posto nel Mondiale. Nessuna critica particolare, sempre veloce, affidabile, esperto. Ma costantemente più lento di Button. Questo dimostra che alla Ferrari era secondo pilota non per caso… Corre contro piloti di vent’anni, lui di anni ne ha 37, non dimentichiamocelo. Perfetto per la squadra, perfetto per Button.
Mark Webber: voto 8. Senza dubbio questa, per l’australiano, è la stagione migliore. Ancora una bella gara, consistente, che porta punti preziosi al team e a lui. Al contrario del suo compagno di squadra, tendenzialmente più quotato, questa volta è lui a fare il portavoce della squadra. Non era la Red Bull migliore della stagione, ma lui è stato bravo a portarla fino al 5° posto.
Giancarlo Fisichella: voto 7,5. Ad un passo dal primo punto della squadra, in questo weekend ci mette molto, anzi, moltissimo, del suo. Sfrutta la macchina al 100% e non commette errori. Considerando il mezzo che guida, si può gridare al miracolo. In questo GP la sua esperienza è stata fondamentale. Con la macchina pesantissima, perché stracarica di benzina, ha sfilato i muretti di Montecarlo come un asso. Promosso a pieni voti.
Nico Rosberg: voto 7. Ormai siamo abituati: le qualifiche in casa Williams sono una cosa, la gara un’altra. La sua grinta è fuori discussione. Guida sempre al limite, non si risparmia su nessuno, ma alla fine manca sempre qualcosa. Questa volta sono state le gomme ed è un peccato, altrimenti avrebbe potuto lottare per il podio. Meriterebbe un 10 solo per le interviste che rilascia, sempre colorite e veritiere.
Fernando Alonso (detto Chico): voto 6,5. Speravo in qualcosa di più da parte di Fernando. Abbastanza veloce, abbastanza bene in gara, abbastanza in Ferrari. Partendo leggermente indietro non poteva fare certo miracoli… Anche lui si trovato in coda al trenino dei primi, e nonostante un cambio di strategia, le cose non sono cambiate. Hola, Chico!!!
Sebastien Bourdais: voto 6,5. Era ora!!! Sono contento di rivedere in classifica il pilota francese. Non mai nascosto la mia stima nei confronti questo ragazzo che ha vinto dappertutto. Dopo il disastro delle gare precedenti, torna a sorridere e si prende una bella rivincita nei confronti del suo compagno di squadra già accreditato come punta di diamante del team. Non commette errori, e arriva in fondo portando a casa il secondo punticino della stagione. Promosso.
Lewis Hamilton: voto 6,5. Come Rosberg, la sua è una gara da Leone e non da pecora. Parte dal fondo, causa suo errore nelle qualifiche, ma non si risparmia in sorpassi e guida al limite, facendo pelo e contropelo ai cordoli e ai muretti. Sempre protagonista, in qualche modo. Il Mondiale è ormai un’illusione, ma lui non smette di provarci.
Timo Glock: voto 6. La Toyota è in una crisi misteriosa e i piloti stanno usando tutte le loro forze per non caderci dentro. La gara di Glock, nonostante il calvario di partire dalla corsia box, è tutto sommato dignitosa, anche se lontana anni luce da quelle precedenti dove il tedesco lottava tra i primi. C’è da sperare in qualche pozione magica, altrimenti sia lui che Trulli ne avranno di gatte da pelare…
Nick Heidfeld: voto 5,5. Stessa crisi misteriosa anche per la BMW che sembra una squadra ormai persa nel vuoto e totalmente allo sbando. Al contrario di Kubica non si scoraggia e a testa bassa porta a termine il suo lavoro. I punti sono un utopia, il suo obiettivo è arrivare in fondo e ci riesce. Anche lui soffre per le gomme, ma secondo me questo è il minore dei mali.
Sebastian Vettel: voto 5,5. Peccato per l’incidente in gara, ma può capitare. Nessun pilota è immune dalle uscite di pista. Tutti, grandi e meno grandi, hanno assaggiato i muretti di Montecarlo. La sua monoposto faceva da tappo e lui cercava di difendersi come poteva. Una gara che era già segnata dai suoi tempi sul giro, quindi nessun rimpianto per il botto. Meglio averlo fatto qui che altrove. Anche in questo caso (ora è troppo!!!) le gomme fanno la loro parte.
Kazuki Nakajima: voto 5,5. Secondo me il giapponese non è andato male. Era dietro i primi e aveva un buon ritmo. Con il decimo tempo in qualifica si dimostra competitivo su questo tracciato cosi particolare. Purtroppo, anche a lui Montecarlo ha presentato il conto. Rispetto al passato è stato fatto un grande passo in avanti. Speriamo che al prossimo appuntamento non ne faccia due indietro: altrimenti sono guai…
Jarno Trulli: voto 5. Stesso discorso fatto per il suo compagno di squadra. La Toyota non c’è e lui è costretto ad eclissarsi nelle retrovie. Peccato, Jarno è un pilota da Montecarlo. Qui ha sempre fatto la differenza, ma domenica era impossibile. Immagino la delusione sua, e quella dei suoi tifosi. Poteva essere l’anno giusto. Poteva.
Adrian Sutil: voto 4,5. Non sono buono, lo so. Ma Adrian ci ha fatto vedere che le sue potenzialità sono maggiori. Speravo che in questo GP ritornassero fuori, come in qualche GP precedente o Montecarlo dello scorso anno. Invece non ha evidenziato nessun guizzo, nessuna strategia particolare, nessun momento topico. Fisichella è stato decisamente più in palla di lui.
Nelson Piquet: voto 4,5. L’incidente che lo ha messo (fortunatamente) fuori gara non è stato causato per colpa sua.
Mentre Alonso è in zona punti lui arranca dietro… Nemmeno qui a Monaco ha tirato fuori dal cilindro qualcosa di particolare. L’unica scusa valida è la sua macchina che certamente non lo aiuta. Che resti o meno alla Renault, non credo che per noi sarà un problema. Non ne sentiremo la mancanza.
Robert Kubica (detto Kubica): voto 4. Dal confronto con il suo compagno di squadra esce in svantaggio. Sta somatizzando troppo questo momento negativo del team. Come ho sempre detto, lui, con il suo talento, deve fare un minimo di differenza e invece sembra uno zombie che vaga per la pista. Bocciatissimo.
Heikki Kovalainen: voto 4. Stavo già gridando al miracolo, quando l’ho visto uscire rovinosamente alle piscine. Per lui poteva essere la gara del rilancio, con il suo compagno imbottigliato nelle retrovie. Invece, quando i problemi non li causa il team è lui a mettersi nei guai. Anche da lui mi aspetto sempre qualcosa di grande, per questo sono piuttosto critico con il biondino. Non ci siamo per niente, il treno sta per passare, restano solo alcune carrozze. O spicca il salto e si aggrappa, oppure addio stella scandinava…
Sebastien Buemi: voto 3. In qualifica non se la cava male, ma in gara sembra si sia molto ridimensionato dopo i primi appuntamenti stagionali. Sul tracciato monegasco si fa prendere la mano e tampona l’incolpevole Piquet. Deve fare ancora esperienza con la massima formula, perché tutto qui è molto diverso dalla GP2.
VARIE
Barche: voto 10. Diciamocelo, l’atmosfera intorno al tracciato è da 100 punti. Sole, whisky e sei in pole position!!!!
GP2: voto 9. Gara di contorno? Sì, ma molto nutriente!!! Come sempre un bellissimo spettacolo, con botte da orbi.
E che piloti…
Formula polemica: voto 0. Mi fanno ridere. AHAHAHAHAHA
Paolo Allievi





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Barrichello da buon scudiero, porta a casa il minimo incassabile e si merita solamente la sufficienza, visto il missile sul quale poggia il suo sedere.
Barche certo da dieci e lode, ma il glamour dei bei tempi è un ricordo ormai sbiadito.
Si le polemiche fanno ridere se non piangere.
concordo!!!!!
i bei tempi sono finiti, ma con il sole, domenica, la cornice era molto bella!!!
complimenti alla redazione per questa rubrica.
Mi fa piacere che spesso e volentieri le pagelle si discostano da quelle di autosprint.
sono di piacevole lettura e quasi sempre azzeccate.
L’unico neo… il voto a barrichello.
io gli darei 3!!!
Ciao!!
In effetti quest’anno la rada di Montecarlo era sotto tono, non per le barche dei soliti noti, il discorso vale per tutta l’affluenza a dire il vero.
Il pubblico decisamente in flessione, il sabato le tribune erano al 30%, il traffico praticamente nullo io e Fabrizio, sempre sabato, dall’uscita dell’autostrada all’essere in pista, dopo aver parcheggiato, mezz’ora!!!!
Per farvi capire l’anno passato ci volevano quasi 2 ore stesse condizioni stessa giornata, venir via pure!!!
Barrichello voto — secondo me non pervenuto, non a montecarlo ma in generale non ci siamo, vero che siamo solo all’inizio, vero che strane strategie lo vedono sempre soccombere comunque non ci siamo