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	<title>Commenti a: Le pagelle di Paolo Allievi sul GP di Singapore</title>
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		<title>Di: Roberto Cinquanta</title>
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		<dc:creator>Roberto Cinquanta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 23:14:24 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Robi, hai centrato il problema!
Mai portare i bambini ad esser prof. i piccoli devono divertirsi, socializzare ed imparare ma neanche arrivare a trattare da &quot;bimbi&quot; quelli della gp2 o Ws e formule limitrofe, accompagnarli si (come potrebbe essere altrimenti sono i loro figli). Comunque una ricetta non esiste solo a volte dispiace veder talenti bruciati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Robi, hai centrato il problema!<br />
Mai portare i bambini ad esser prof. i piccoli devono divertirsi, socializzare ed imparare ma neanche arrivare a trattare da &#8220;bimbi&#8221; quelli della gp2 o Ws e formule limitrofe, accompagnarli si (come potrebbe essere altrimenti sono i loro figli). Comunque una ricetta non esiste solo a volte dispiace veder talenti bruciati.</p>
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		<title>Di: robi</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23136</link>
		<dc:creator>robi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:59:05 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; bello vedere come l&#039;esigenza di avere un uomo che muova le masse sia sentita da tutti, tifosi, giornalisti e operatori del settore. Forse ognuno di noi ha la propria ricetta personale per giungere alla meta, anche se le cose viste dal di dentro o dallo schermo di una Tv, appaiono certamente diverse. Mi arrogo il diritto di scambiare opinioni con voi semplicemente perchè fino all&#039;estate passata mi sono occupato di un team, da autista a meccanico, da p.r. ai fax delle iscrizioni, da motivatore a tecnico delle sospensioni; solo che si trattava di avere due ruote in meno, ma le problematiche sono simili. Condivido in toto quello che ha scritto Roberto e al 90% anche le affermazioni di Bourdais, l&#039;unico distinguo riguarda il fatto che il pilota rappresenta sempre una faccia della medaglia; ogni tanto anche la squadra ha le sue ragioni. Oggi per pensare di avere un futuro nel motorismo si deve per forza partire dai genitori: se un padre non ha la passione e la competenza per portare il pargolo in pista prima di finire le elementari allora si parte da due scalini più in basso. A 15 anni devi sapere l&#039;inglese e non farti sfuggire di bocca qualche parolaccia, sorridere alla telecamera e mettersi dalla parte delle scritte dei sponsor, anche se chi ti riprende indelicatamente attraverso l&#039;apertura della tenda è solo un turista che vuole collaudare la camera nuova. Spesso un genitore ipoteca la propria casa per permettere al figlio una stagione da professionista, è pieno di debiti e chiede continuamente giorni di permesso al lavoro, pur di accompagnare il figliolo con il camper all&#039;autodromo.
Tutto questo si ripercuote sulla famiglia, sul nervosismo dei genitori, sulle sorelle o fratelli che si sentono trascurati, sul rapporto di coppia e, anche se si tende a nasconderlo al proprio pilotino, il bimbo spesso intuisce di essere la causa di tutti i guai.
Eppure gli chiediamo di essere professionisti, di andare bene a scuola, di dare le indicazioni giuste e, dulcis in fondo, di vincere le corse.
Direi che questo sistema non funziona bene per nessuno, eppure pare che sia così per forza; tranne che tu sia figlio di un milionario e che la famiglia ti appoggi, oltre ad avere un gran talento!
Oddio, mi sono lasciato prendere la mano e non riesco a fermarmi. Chiedo scusa, ma prima di finire dico l&#039;ultima: ho visto un padre urlare al figlio (che era arrivato quarto in una gara di Coppa Italia) che era uno stupido perchè non era riuscito a passare il terzo affondando la staccata alla morte. Stupido al proprio figlio! E non è stato e non sarà l&#039;unico...
Prometto che la prossima sarà più breve... Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello vedere come l&#8217;esigenza di avere un uomo che muova le masse sia sentita da tutti, tifosi, giornalisti e operatori del settore. Forse ognuno di noi ha la propria ricetta personale per giungere alla meta, anche se le cose viste dal di dentro o dallo schermo di una Tv, appaiono certamente diverse. Mi arrogo il diritto di scambiare opinioni con voi semplicemente perchè fino all&#8217;estate passata mi sono occupato di un team, da autista a meccanico, da p.r. ai fax delle iscrizioni, da motivatore a tecnico delle sospensioni; solo che si trattava di avere due ruote in meno, ma le problematiche sono simili. Condivido in toto quello che ha scritto Roberto e al 90% anche le affermazioni di Bourdais, l&#8217;unico distinguo riguarda il fatto che il pilota rappresenta sempre una faccia della medaglia; ogni tanto anche la squadra ha le sue ragioni. Oggi per pensare di avere un futuro nel motorismo si deve per forza partire dai genitori: se un padre non ha la passione e la competenza per portare il pargolo in pista prima di finire le elementari allora si parte da due scalini più in basso. A 15 anni devi sapere l&#8217;inglese e non farti sfuggire di bocca qualche parolaccia, sorridere alla telecamera e mettersi dalla parte delle scritte dei sponsor, anche se chi ti riprende indelicatamente attraverso l&#8217;apertura della tenda è solo un turista che vuole collaudare la camera nuova. Spesso un genitore ipoteca la propria casa per permettere al figlio una stagione da professionista, è pieno di debiti e chiede continuamente giorni di permesso al lavoro, pur di accompagnare il figliolo con il camper all&#8217;autodromo.<br />
Tutto questo si ripercuote sulla famiglia, sul nervosismo dei genitori, sulle sorelle o fratelli che si sentono trascurati, sul rapporto di coppia e, anche se si tende a nasconderlo al proprio pilotino, il bimbo spesso intuisce di essere la causa di tutti i guai.<br />
Eppure gli chiediamo di essere professionisti, di andare bene a scuola, di dare le indicazioni giuste e, dulcis in fondo, di vincere le corse.<br />
Direi che questo sistema non funziona bene per nessuno, eppure pare che sia così per forza; tranne che tu sia figlio di un milionario e che la famiglia ti appoggi, oltre ad avere un gran talento!<br />
Oddio, mi sono lasciato prendere la mano e non riesco a fermarmi. Chiedo scusa, ma prima di finire dico l&#8217;ultima: ho visto un padre urlare al figlio (che era arrivato quarto in una gara di Coppa Italia) che era uno stupido perchè non era riuscito a passare il terzo affondando la staccata alla morte. Stupido al proprio figlio! E non è stato e non sarà l&#8217;unico&#8230;<br />
Prometto che la prossima sarà più breve&#8230; Ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: PAOLO</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23127</link>
		<dc:creator>PAOLO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:41:57 +0000</pubDate>
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		<description>attnta analisi, bravissimo.
Ovviamente il nostro è un pensiero comune.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attnta analisi, bravissimo.<br />
Ovviamente il nostro è un pensiero comune.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Roberto Cinquanta</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23117</link>
		<dc:creator>Roberto Cinquanta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:14:45 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero tanti elementi portano, oggi come oggi, i Ns. piloti ad essere in difficoltà, in particolare coloro che si affacciano al F1. 
1 - Il budget necessario a scegliere un ottimo team dove ben figurare e poter dimostrare il reale valore.
2 - La scarsa preparazione da parte dei piloti e delle famiglie a costruirsi un management ed ufficio stampa  adeguato, esser circondato da persone valide e brave realmente oggi come oggi è fondamentale. Spesso le sirene o il fumo di alcuni &quot;personaggi&quot; portano gli stessi ad esser scelti per mansioni che di fatto non svolgono al meglio.
3 - Il carattere poco incline di alcuni al sacrificio, intervistando Bourdais a Monza mi rendo conto che spesso i Ns. peccano in umiltà. Dopo 4 titoli consecutivi molti dei piloti italiani si monterebbero la testa, lui no si mette in discussione, quindi low profile e giù il piede.
4 - L&#039;economia della gara e la visione del campionato stampato bene in testa quando guidi in pista, il cuore sempre acceso a questi livelli (gp2, WS ecc.) non basta.
5 - L&#039;incapacità di vedere oltre la F1. La strada per una carriera da professionista può essere anche orientata alle ruote coperte con ottimi risultati d&#039;immagine e con grandissime soddisfazioni.
6 - Oculatezza nella comunicazione, nei vari paddock ci sono persone con cui si può parlare ed altri con cui e meglio non dire e qui si torna alle persone che accompagnano e consigliano il pilota.
7 - I genitori spesso sono presi dal &quot;pezz&#039;e core&quot; e tendono a viziare i giovani. Personalmente credo sia una storia vecchia come le corse ma che oggi può fare la differenza.
8 - I motivatori o educatori, secondo me, mancano al fianco dei Ns. Il pilota dev&#039;essere sereno, allenato e riposato mentalmente, quando uno sale in macchina deve pensare solo a correre e non a contratti, sponsor e parenti che lo allontanano dalla concentrazione. 
Potrei andare avanti per righe e righe ma credo farò un pezzo nella mia rubrica in merito, ciao a tutti Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero tanti elementi portano, oggi come oggi, i Ns. piloti ad essere in difficoltà, in particolare coloro che si affacciano al F1.<br />
1 &#8211; Il budget necessario a scegliere un ottimo team dove ben figurare e poter dimostrare il reale valore.<br />
2 &#8211; La scarsa preparazione da parte dei piloti e delle famiglie a costruirsi un management ed ufficio stampa  adeguato, esser circondato da persone valide e brave realmente oggi come oggi è fondamentale. Spesso le sirene o il fumo di alcuni &#8220;personaggi&#8221; portano gli stessi ad esser scelti per mansioni che di fatto non svolgono al meglio.<br />
3 &#8211; Il carattere poco incline di alcuni al sacrificio, intervistando Bourdais a Monza mi rendo conto che spesso i Ns. peccano in umiltà. Dopo 4 titoli consecutivi molti dei piloti italiani si monterebbero la testa, lui no si mette in discussione, quindi low profile e giù il piede.<br />
4 &#8211; L&#8217;economia della gara e la visione del campionato stampato bene in testa quando guidi in pista, il cuore sempre acceso a questi livelli (gp2, WS ecc.) non basta.<br />
5 &#8211; L&#8217;incapacità di vedere oltre la F1. La strada per una carriera da professionista può essere anche orientata alle ruote coperte con ottimi risultati d&#8217;immagine e con grandissime soddisfazioni.<br />
6 &#8211; Oculatezza nella comunicazione, nei vari paddock ci sono persone con cui si può parlare ed altri con cui e meglio non dire e qui si torna alle persone che accompagnano e consigliano il pilota.<br />
7 &#8211; I genitori spesso sono presi dal &#8220;pezz&#8217;e core&#8221; e tendono a viziare i giovani. Personalmente credo sia una storia vecchia come le corse ma che oggi può fare la differenza.<br />
8 &#8211; I motivatori o educatori, secondo me, mancano al fianco dei Ns. Il pilota dev&#8217;essere sereno, allenato e riposato mentalmente, quando uno sale in macchina deve pensare solo a correre e non a contratti, sponsor e parenti che lo allontanano dalla concentrazione.<br />
Potrei andare avanti per righe e righe ma credo farò un pezzo nella mia rubrica in merito, ciao a tutti Roberto</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23096</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:35:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Robi,
Concordo con tutto il tuo pensiero.
Effettivamente all&#039;inizio il campionato prometteva bene, poi si è trasformato come tutti gli altri.
I personaggio, nelle 4 ruote manca davvero.
Rigon è un bravissimo pilota ma caratterialmente è schivo, non è certo un animatore delle piste.
In Gp2 le cose sono piuttosto difficili, quindi le prestazioni di Rigon sono poco attendibili, e per fare paragoni con Hulkenberg sarebbe necessario metterli sullo stesso piano, sulla stessa vettura.
Pantano poteva essere l&#039;uomo che mancava, ma ormai la sua carriera non è in decollo, ma in atterraggio.
Se dovessi puntare su un italiano, ora come ora, non saprei chi scegliere.
Filippi era una grande promessa, purtroppo, anche lui ha avuto alti e bassi.
Bonanomi e Ricci vanno forte, il problema è sempre il budget.
Valsecchi in questa stagione  è passato dalla Durango alla Barwa, e le sue prestazioni sono precipitate.
La colpa non è certo sua, te lo assicuro.
CALDARELLI E mancinelli Potrebbero davvero sbocciare alla grande.
Al momento l&#039;unico pilota con qualche chances futura è Bortolotti, ben visto da tutti gli addetti ai lavori.

Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Robi,<br />
Concordo con tutto il tuo pensiero.<br />
Effettivamente all&#8217;inizio il campionato prometteva bene, poi si è trasformato come tutti gli altri.<br />
I personaggio, nelle 4 ruote manca davvero.<br />
Rigon è un bravissimo pilota ma caratterialmente è schivo, non è certo un animatore delle piste.<br />
In Gp2 le cose sono piuttosto difficili, quindi le prestazioni di Rigon sono poco attendibili, e per fare paragoni con Hulkenberg sarebbe necessario metterli sullo stesso piano, sulla stessa vettura.<br />
Pantano poteva essere l&#8217;uomo che mancava, ma ormai la sua carriera non è in decollo, ma in atterraggio.<br />
Se dovessi puntare su un italiano, ora come ora, non saprei chi scegliere.<br />
Filippi era una grande promessa, purtroppo, anche lui ha avuto alti e bassi.<br />
Bonanomi e Ricci vanno forte, il problema è sempre il budget.<br />
Valsecchi in questa stagione  è passato dalla Durango alla Barwa, e le sue prestazioni sono precipitate.<br />
La colpa non è certo sua, te lo assicuro.<br />
CALDARELLI E mancinelli Potrebbero davvero sbocciare alla grande.<br />
Al momento l&#8217;unico pilota con qualche chances futura è Bortolotti, ben visto da tutti gli addetti ai lavori.</p>
<p>Paolo</p>
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	<item>
		<title>Di: robi</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23016</link>
		<dc:creator>robi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 20:07:15 +0000</pubDate>
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		<description>Non volevo offendere nessuno, tantomeno tu e Villani che siete del settore. Però se ascolti le cronache delle prime gare, sembra che abbiano trovato la pietra filosofale: spendi poco e sei in F1. Il fatto è che oggi non abbiamo nessun uomo di livello assoluto che ci coalizzi tanto quanto Valentino Rossi, come è stato Tomba o Pantani. Un pilota con guida sopraffina e carattere empatico. Sono curioso di sapere su chi punteresti (italiano) per il futuro? Io ero fissato su Rigon, ma in Gp2 non ha dato quanto mi aspettavo. Cardarelli e Mancinelli mi piacciono molto, Bortolotti quasi. Anche nei rally pensavo che Rossetti quest&#039;anno sbancasse, invece sono rimasto impressionato da Meeke. Sti figli di Albione! Neri, rossi o biondi; F1, rally o F3 trovano sempre dei jolly! Scusa lo sproloquio e scusa per le critiche. Ciao e buon lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo offendere nessuno, tantomeno tu e Villani che siete del settore. Però se ascolti le cronache delle prime gare, sembra che abbiano trovato la pietra filosofale: spendi poco e sei in F1. Il fatto è che oggi non abbiamo nessun uomo di livello assoluto che ci coalizzi tanto quanto Valentino Rossi, come è stato Tomba o Pantani. Un pilota con guida sopraffina e carattere empatico. Sono curioso di sapere su chi punteresti (italiano) per il futuro? Io ero fissato su Rigon, ma in Gp2 non ha dato quanto mi aspettavo. Cardarelli e Mancinelli mi piacciono molto, Bortolotti quasi. Anche nei rally pensavo che Rossetti quest&#8217;anno sbancasse, invece sono rimasto impressionato da Meeke. Sti figli di Albione! Neri, rossi o biondi; F1, rally o F3 trovano sempre dei jolly! Scusa lo sproloquio e scusa per le critiche. Ciao e buon lavoro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffa</title>
		<link>http://www.422race.com/2009/le-pagelle-di-paolo-allievi-sul-gp-di-singapore/comment-page-1/#comment-23010</link>
		<dc:creator>Raffa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 19:16:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.422race.com/?p=25448#comment-23010</guid>
		<description>io avrei dato 10 a grosjean solo per aver centrato il muro esattamente nello stesso punto di piquet.
Questo si che è tempismo.
Una volta si parlava di piloti con l Valigia, dando per scontato che la maggior parte fossero dunque professionisti..
Adesso è il contrario. Sono quasi tutti con la valigia, e i professionisti sono in pochissimi.
Comunque complimenti per le pagelle e le tue telecronache, e ovviamente per il sito.
Ma dov&#039;è la vostra sede?
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io avrei dato 10 a grosjean solo per aver centrato il muro esattamente nello stesso punto di piquet.<br />
Questo si che è tempismo.<br />
Una volta si parlava di piloti con l Valigia, dando per scontato che la maggior parte fossero dunque professionisti..<br />
Adesso è il contrario. Sono quasi tutti con la valigia, e i professionisti sono in pochissimi.<br />
Comunque complimenti per le pagelle e le tue telecronache, e ovviamente per il sito.<br />
Ma dov&#8217;è la vostra sede?<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
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