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Le pagelle di Paolo Allievi sul GP di Ungheria

Pubblicato 31/07/09 11:05 da Paolo Allievi

Tornano i campioni e si guadagnano una promozione a pieni voti nelle pagelle del nostro Paolo Allievi… compreso un Michael Schumacher ancora da (ri)vedere in pista

di Paolo Allievi

Non si diventa campioni del mondo di Formula 1 per caso… Hamilton, Alonso e Raikkonen in questa gara sono risaliti in cattedra: una bella dimostrazione di carattere e forza per questi tre campioni. Una gara corsa con l’ombra del povero Massa in un letto di ospedale, speriamo si rimetta presto, ma più che altro che si rimetta bene. Con Felipe fuori dai giochi per cause di forza maggiore, ecco il colpo di scena: rientra il cannibale, il 7 volte (!) campione del mondo. Per far cosa?
Per vincere, ovviamente. E allora a Valencia, tutti incollati al televisore per vedere Schumi di nuovo al volante…

Lewis Hamilton: voto 10 e lode. Forte, anzi fortissimo! In questa gara ritorna sul gradino più alto del podio grazie alla sua grinta proverbiale, alla sua velocità innata, al suo piede pesantissimo, alla sua esperienza e alla sua fidanzata. Il campione in carica merita un applauso per non aver mai mollato quando tutto andava peggio. Ecco la differenza tra lui e gli altri. Un consiglio: cominci ad affilarsi le unghie. Michael sta arrivando…

Kimi Raikkonen: voto 9. Questo è il pilota Ferrari. Un campione veloce, spesso sotto tono, ma che in questa gara sembra essere tornato alla grande. Altro che dedicarsi ai rally!!! Non guida la miglior Ferrari di sempre ma sfrutta al massimo la monoposto che ha a disposizione senza commettere errori, combattendo con i suoi avversari con il coltello tra i denti. Speriamo continui cosi!!!

Nico Rosberg: voto 9. Molto veloce per tutto il weekend, riesce a portare a casa un risultato preziosissimo. A un passo dal podio, ottiene con la sua Williams un quarto posto alle spalle di Webber. Un pilota ormai entrato di diritto nella top five. Mi viene da pensare che sarebbe bello vederlo guidare una monoposto leggermente più competitiva, ma per ora bisognerà aspettare.

Fernando Alonso (detto Chico): voto 8,5. La sua non è stata una gara “proverbiale” ma una gara di proverbi: “Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”, in questo caso azzeccatissimo. Lo spagnolo torna in pole guidando come un leone e con il piede sempre a fondo sull’acceleratore. Purtroppo “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo” e una ruota non correttamente avvitata mette fine ai suoi sogni di gloria. Peccato, davvero.

Mark Webber: voto 8. Piano piano il suo potere all’interno del team si sta rafforzando. Le sue prestazioni stanno diventando una sicurezza, mentre quelle del pupillo Vettel da un paio di gare hanno perso qualche colpo. Una stagione per ora ad altissimo livello, la migliore della sua carriera in Formula 1. Ancora una volta porta a casa punti preziosi per il campionato, che, per come stanno andando le cose, è anche alla sua portata…

Timo Glock: voto 7,5. Appena la sua vettura diventa più prestazionale, il tedesco mette in mostra sempre le sue qualità. In questo campionato ha dimostrato di esserci e di esserci da protagonista. Veloce per tutto il weekend, combattivo fino alla fine. Porta a casa dei punti, ampiamente meritati.

Heikki Kovalainen: voto 7. Dopo essere quasi sempre stato in fondo alle mie pagelle, questa volta il finnico rivede il sole. 5° in gara, risultato molto positivo. La nota negativa è sempre l’impietoso confronto con il suo compagno di squadra che, in barba a tutti, torna a vincere. Ora che Kubica potrebbe restare senza volante, se fossi in McLaren ci farei un pensierino. Ma la mia speranza è che Heikki torni ad essere grande, come ai tempi della GP2. Sperem…

Jenson Button: voto 6,5. Sembra il Button delle passate stagioni. Il leader del mondiale sta accusando pesantemente il calo delle prestazioni della sua invincibile Brawn. Ora per lui diventa tutto più difficile, e conservare la leadership sarà impresa ardua. In questa gara non riesce a far meglio del 7° posto, ma si sa, le favole non sempre hanno un lieto fine…

Kazuki Nakajima: voto 6,5. Da qualche gara le sue prestazioni sono migliorate in maniera evidente. Lo avevo già scritto: lui è un pilota molto veloce, ma deve ancora imparare a commettere meno errori e ad essere più lungimirante in gara. Il campionato non è finito e lui ha ancora tempo di provare ad arrivare in zona podio. Secondo me ce la farà, vedrete!

Jaime Alguersuari: voto 6,5. Debuttare in Formula 1 non credo sia cosi facile. Per uno cosi giovane, poi… Chiamato a sostituire Bourdais all’ultimo momento, sale in macchina e guida per tutto il weekend senza commettere errori, spingendo abbastanza e imparando in un attimo come ci si comporta nella massima Formula. I suoi colleghi erano preoccupati per il suo debutto e per la sua inesperienza. Lui no, e aveva ragione.

Jarno Trulli: voto 6. Decisamente sottotono, considerando quanto vada forte l’abruzzese. La Toyota non è il massimo, ma lui in questo weekend non riesce dare alla sua
monoposto quel qualcosa in più come fa di solito. A conti fatti, il suo compagno di squadra è stato più efficace di lui. Speriamo che a Valencia ritorni nelle zone “calde”.

Rubens Barrichello (”Piangina pectoris”): voto 5,5. Anche lui, come Button, sta soffrendo le prestazioni (in pauroso calo) della sua monoposto. In questa gara corre con il pensiero di Felipe Massa nella testa e nel cuore. Rubens non ha colpe, ovviamente, ma la paura per il suo connazionale è alta e nessuno può biasimarlo. Barrichello, purtroppo, ne ha vissuti di momenti piuttosto delicati (vedi Ayrton…). Passerà!

Nick Heidfeld: voto 5,5. La BMW se ne va. Colpo di scena. Ma con la stagione disastrosa di quest’anno non è che sia una grande perdita… Il tedesco è un buon passista, sul viale del tramonto, anche se lui è sempre alla ricerca di un volante. Quasi mai scintillante, corre sempre senza infamia e senza lode. Con i giovanissimi che incalzano, o si sveglia, o se ne va.

Nelson Piquet: voto 5. Ultima gara (forse, perché in Formula 1 di scontato non c’è niente) per il brasiliano che non è riuscito a ricalcare le orme di suo papà. Lui sì che era forte davvero, oltre che simpatico e scherzoso. Nelsinho è sempre stato taciturno e non è mai stato un mostro di velocità. Correre in squadra con Alonso ha condizionato le sue prestazioni e l’attenzione del team nei suoi riguardi. Correre cosi non è mai facile, bisogna ammetterlo. Alla prossima, ciao!!!

Robert Kubica (detto Kubica): voto 4,5. Lui dovrebbe essere (dal punto di vista cronometrico) la lepre del team. Complice una BMW disastrosa, quello di Budapest per lui è un GP da dimenticare, e anche in fretta. Farebbe bene a cercarsi una squadra decisamente più forte, sono convinto che il suo talento sia molto sprecato cosi. E mandiamogli un incoraggiamento per Valencia!!!

Sebastian Vettel: voto 4,5. Prima doveva guardarsi da Button, ora anche dal suo compagno di squadra, che è diventato secondo in campionato. In queste ultime gare il tedesco ha cominciato a soffrire un pochino. Dimostra, anche qui in Ungheria, di essere un pilota forte e veloce, ma non basta. Dovrà riscattarsi a breve se non vuole perdere contatto con i primi due. Questo è un campionato pazzo e sarebbe da pazzi non giocarselo fino in fondo.

Giancarlo Fisichella: voto 4. Giudicare il romano non è mai impresa facile. Bisogna sempre tenere conto del mezzo che guida. Non disponendo di una Red Bull o di una Ferrari spesso non si capisce dove sia il limite del pilota o della sua monoposto. Lui ha ancora voglia di correre, del resto chi non l’avrebbe?

Adrian Sutil: voto 4. Decisamente una gara no per il tedesco di Germania. Fuori, suo malgrado, al secondo giro, si accontenta di guardare il GP dal box. Quest’anno ha dimostrato di avere talento e nelle gare che mancano alla fine della stagione potrebbe avere qualche altra possibilità di dimostrarlo.

Sebastien Buemi: voto 3,5. Dalle stelle alle stalle: anziché migliorare lo svizzero sta lentamente peggiorando. Questa è la dimostrazione di come la Formula 1 sia una lotta continua. Basta poco per distruggere quello che di buono è stato fatto. La Toro Rosso, dopo l’appiedamento di Bourdais, si ritrova con due piloti ancora acerbi. ma il tempo per svezzare è poco e costa carissimo!

Felipe Massa: voto a San Gennaro. Pensaci tu… E aiutalo a superare questo momento di grande difficoltà. La speranza di tutti noi appassionati è che tutto proceda verso una completa e perfetta guarigione. In questo caso, la fretta è cattiva consigliera. Un abbraccio!

Sebastien Bourdais: voto 3. Sulla fiducia…

Ferrari: voto 10 per aver scelto di non scegliere Genè. Non ce ne voglia lo spagnolo, che gode (da parte mia) di una grande stima, ma il ritorno di Schumacher, alias Schumi, alias il Cannibale, alias Kaiser, alias Barone Rosso, alias chiamatelo come volete…

Michael Schumacher: voto 10 per avere cosi tanti soprannomi. Nemmeno il gran farabut lup mannar di Fantozzi e Filini ne aveva cosi tanti!

Paolo Allievi





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