I voti di questa gara, secondo Paolo Allievi, sono poco uniformi, diciamo divisi in due tronconi. Una parte di piloti ha guidato bene, un’altra ha deluso.
di Paolo Allievi
Quando ho visto Hamilton sbattere all’uscita di Lesmo ho provato un emozione forte. Non so perché, ma questo crash aveva qualcosa di antico. Un incidente dettato dalla voglia di tenere giù il piede, come hanno fatto tutti i grandi campioni di Formula 1. Un pilota non deve mai accontentarsi e questo Hamilton l’ha capito benissimo. Ce l’ha nel sangue, come Senna, Mansell, Piquet (quello vero), Schumacher. Solo Alonso è fatto della sua stessa pasta, e si vede. Monza è sempre uno spettacolo, dentro e fuori dalla pista. Tutti alla caccia di un autografo, con in mano un panino alla salamella e il pass al collo.
P.S.: i voti di questa gara sono poco uniformi, diciamo divisi in due tronconi. Una parte di piloti ha guidato bene, un’altra ha deluso.
Lewis Hamilton: voto 10 e lode. Ha guidato come un leone per tutto il weekend, e si merita un 10. Con strategie diverse avrebbe dominato senza problemi. Ma le gare, purtroppo si vincono ai box. La lode è per l’incidente. Quando un pilota a 2 km dalla fine tiene giù il piede cosi, rischiando le palle e la pelle si merita un plauso. Solo i campioni guidano cosi. Altro che impiegati del volante! Lui è un numero uno, e si vede.
Rubens Barrichello (”Piangina pectoris”): voto 10. Lui ha preso il posto di Button, Button ha preso il suo. E’ in forma smagliante, velocissimo e non commette errori. Recuperare i punti sul suo compagno di squadra sarà impresa ardua, ma vista la sua condizione attuale la cosa non è impossibile. Questa è davvero l’ultima occasione della sua carriera, e se la sta giocando benissimo. Che vinca il migliore!
Kimi Raikkonen: voto 9,5. Ormai è tornato al top. Senza Massa sembra rinato. La Ferrari lui la fa volare, i suoi compagni decisamente meno. Vederlo andare cosi forte fa bene Al morale dei tifosi ma anche alla Formula 1. Una bella risposta a chi lo dava già per bollito.
Adrian Sutil: voto 9. L’ho scritto più volte nelle pagelle precedenti. Per capire il valore reale di questo ragazzo bisogna dargli un mezzo adeguato. Ora che il mezzo c’è, il tedesco dimostra un talento cristallino da perfezionare, una velocità innata e una bella forza mentale. Spero che gli capitino altre occasioni come quelle di Monza perché sarebbe un peccato perderlo per strada. Lotta per tutto il weekend prima con Hamilton e poi con Raikkonen. Non so se mi spiego…
Vitantonio Liuzzi: voto 9. Dicevano che stare lontano dalle gare ingessava il piede. Invece lui dimostra il contrario.
Strepitoso in qualifica, magnifico in gara. Peccato che a tradirlo sia stata proprio la sua monoposto, altrimenti avrebbe concluso alla grande. Certo la Force India vola, ma lui non è da meno. Speriamo che questo rientro in grande stile gli consenta di terminare la stagione. “Alla faccia” dell’indiano (Chandhok) che sembrava un corvo appollaiato sulla sua spalla in attesa di un errore.
Jenson Button: voto 8,5. Finalmente ritorna nelle zone calde della classifica, prendendo preziosi punti che tanto gli servono per mantenere la leadership nel campionato. Deve stare attento a Barrichello, però, che sta vivendo un momento magico. Guida bene e fa una gara accorta. Per lui è un momento delicatissimo ma non lo da a vedere, almeno in pista. Se non commette errori, e non guida come una lumaca, la stagione 2009 è sua.
Fernando Alonso (detto “Chico”): voto 8,5. Anche lui come Hamilton guida come i grandi del passato, senza risparmiarsi mai e tenendo giù il piede, sempre. Guida un auto che è un bidone, eppure arriva 5° al traguardo, segna un ottavo tempo in qualifica, ed esce dalla Ascari. Regalando brividi agli appassionati sulle tribune. Tutti lo aspettano in Ferrari,e hanno ragione. Ma lui non siede sugli allori e corre come un pilota alla caccia dei suoi primi punti. Evviva, i piloti esistono ancora.
Nick Heidfeld: voto 8. Anche lui non si risparmia, alla variante Ascari. Esce sempre come un missile, sfruttando tutto il suo valore e la sua esperienza. In qualifica non riesce ad entrare nel Q1 ma in gara si riscatta alla grande e finisce al settimo posto rendendosi protagonista di un paio di sorpassi da pelle d’oca. Il suo futuro in Formula 1 è incerto, ma sta facendo un bel finale di stagione.
Sebastian Vettel: voto 6,5. Credo che le sue velleità di campionato siano decisamente tramontate. Tecnicamente la sua monoposto sta perdendo colpi, e lo sta facendo nel momento più importante della stagione. Anche lui appare più nervoso del solito e lo dimostra commettendo qualche errore di troppo in gara. Non è facile correre, devo ammetterlo, con la paura di rompere il motore. Questa regola mi sembra che strida notevolmente contro il concetto di sport e velocità.
Giancarlo Fisichella: voto 5. Il suo debutto in Ferrari non è malvagio, considerando complessivamente tutti e tre i giorni. Se parlassimo di un pivello al debutto sarebbe accettabile, ma per un pilota esperto come lui questa parola assume un significato decisamente più negativo. E’ vero, le auto non si posso provare, ma con tutti i suoi anni di F1 alle spalle questa cosa non conta molto. Piuttosto lento nelle varie sessioni di qualifica, sbatte violentemente il sabato, e in gara non è mai incisivo. Si lamenta di Vettel, ma quello è solo un episodio, non un intero weekend! OK, la prima è andata, ora lo attendiamo, con ansia, alla seconda.
Heikki Kovalainen: voto 5. Alla fine porta a casa dei punti, ma questa cosa sposta di poco il giudizio sul pilota McLaren. Molto meno incisivo di Hamilton (ma non è una novità), guida una vettura veloce e competitiva. Anche questa volta non riesce a fare la differenza, anzi. Nelle qualifiche aveva brillato di più, ma poi in gara torna tutto come prima. Il suo posto in squadra vacilla paurosamente, mi chiedo cosa saprà tirar fuori dal cilindro per rimanere lì…
Nico Rosberg: voto 4,5. La cosa migliore di tutto il suo weekend è stata la partenza. Poi lamenta una vettura poco stabile, e li comincia il suo calvario. Si ferma anticipatamente ai box e la sua gara viene totalmente compromessa. Il resto è nebbia.
Robert Kubica (detto Kubica): voto 4,5. Si parlava di lui alla Ferrari e invece il suo sedere è rimasto appoggiato al seggiolino della BMW. In qualifica non eccelle, anzi. In gara si tocca con Webber e danneggia l’ala. I commissari lo obbligano ad una sosta anticipata e non prevista. Quando riparte, anche lui, come Vettel, ha l’incubo di rompere il motore e alla fine parcheggia la sua BMW dentro al box. Forse era meglio correre in Ferrari…
Timo Glock: voto 4,5. Niente di entusiasmante, se non il fatto di far meglio del suo compagno di squadra reduce da uno dei suoi peggiori weekend. Niente Q1 in qualifica, niente punti in gara. La Toyota non lo aiuta, ma anche lui ci mette davvero poco del suo per migliorarsi. Aspetta una riconferma ma non fa niente per meritarsela. Quest’anno ha alternato gare molto belle a gare molto brutte. Quella di Monza è una di queste.
Kazuki Nakajima: voto 4,5. Non commette errori, ed è già qualcosa. Ma non va nemmeno veloce, dote che gli ho sempre attribuito. Qualifiche e gara scolorite, con il 10° posto come risultato finale. Nella domenica nera di Rosberg poteva fare lui qualcosa di buono… Anche perché le occasioni per lui sono ridotte al lumicino.
Sebastien Buemi: voto 4. A Monza ci ha corso varie volte, anche in GP2. Ci si aspettava da lui qualcosa in più e invece sembra l’ombra del pilota di inizio stagione. Ormai di esperienza in Formula 1 ne ha fatta da inizio anno e se vuole rimanere in questo ambiente deve spingere di più, sempre ci riesca ovviamente. Andare forte, non è cosa che si impara…
Mark Webber: voto 4. Era in lotta per il Mondiale ma da qualche gara si è autoeliminato dalla corsa al titolo. In gara si tocca subito con Kubica e la sua avventura monzese finisce lì. Resta sempre comunque una bellissima stagione per l’australiano, e nelle gare che mancano al termine potrebbe stupirci di nuovo.
Jaime Alguersuari: voto 4. A differenza dI Grosjean almeno ha l’umiltà di ammettere i suoi limiti. Lotta per tutta la gara con il cambio. Battaglia persa, perché al 20° giro si ritira. La Toro Rosso ha puntato su due giovani, gli manca troppo un pilota di esperienza e veloce. Chi prevede… provvede.
Jarno Trulli: voto 3,5. Uno dei weekend peggiori per Jarno. Davanti al suo pubblico sperava in qualcosa di diverso, ma sia in qualifica che in gara non è stato il solito Trulli. Lotta con il suo compagno di squadra e poi finisce fuori pista concludendo cosi tre giorni da incubo. Dispiace vederlo cosi in basso, sapendo quando vale questo ragazzo abruzzese.
Romain Grosjean: voto 3. Sta quasi facendo rimpiangere Piquet… Stessi errori che faceva in GP2. Alla prima curva finisce dritto, poi la sua gara è da dimenticare. Il suo compagno di squadra si chiama Alonso, frustrante questa cosa per il francese… Non c’è gara, per lui, senza incidenti. Al momento è una delusione, poi vedremo.
Ferrari: voto 10. Per aver scelto, finalmente, un pilota italiano e non aver ripiegato su una scelta controcorrente. Segno che le cose, forse, stanno cambiando e la loro mentalità si è evoluta… Miracolo!!!
Pass: voto 0. Lo ammetto, il totalone me lo sogno di notte. Il pass dei pass. Con quello al collo, cammini senza frontiere, e se vuoi sali pure su una monoposto mangiando un panino. Con quello sarei ammirato e invidiato. Con il biglietto e con il 90% dei pass le auto di Formula 1 non le vedi. Accedi ai paddock, ma di piloti e monoposto, nemmeno l’ombra. Sigh…
Paolo Allievi





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Paolo mi permetto di aggiungere.
KERS: voto -2. Doveva essere la grande risposta alla richiesta di sorpassi e di spettacolo. E’ una bieca e stra-costosa copia del Push-to-Pass della CART venuto male. Già, sì perchè almeno in CART hanno creatività. Qui in F1 si copia a profusione e i risultati sono tutti degradanti!
E’ bello constatare che a volte si vede il mondo ribaltato davvero.
Il voto giusto per Hamilton è – 10 ( meno dieci!) e non 10.
Un campione del mondo già a podio che distrugge la vettura a metà dell’ultimo giro rischiando anche di farsi male, andrebbe multato da chi gli paga il lauto ingaggio. Hanno già regalato un mondiale a KR e alla Ferrari.
Per me hamilton è un gran pilota, ma deve ancora imparare qualcosa di olto importante: usare il cervello, SEMPRE!
Continuino purè così; contenti loro……..!
@Monegasque
il bello dei motori è proprio questo.
Piloti come Hamilton che, non essendo in lotta per il mondiale, tirano come bestie fino all’ultimo metro.
Come un calciatore che vuole sempre segnare e non si accontenta di toccare palla.Meno male che esistono ancora piloti come lui altrimenti sarebbe un guaio.
Tutti in rigorosa conservazione del proprio rislultato o posizione.
In fondo Lewis non aveva niente da perdere.
Il mondiale l’ha vinto, quest’anno lotta per vincere di gara in gara, e chissenefrega se sbatte,è umano andare a muro.
Ci lamentiamo dei piloti troppo ragionieri e poi ci lamentiamo anche di chi fa il pilota davvero?
Perchè lo scopo è vincere , andare forte, e su questo Hamilton ne ha da insegnare ai suoi colleghi….
ps, non è una critica al tuo pensiero.
Ognuno di noi ha una sua visione delle corse e del mondo.
Benvenga la tua critica, quindi!.
PAOLO
Paolo bella questa, mi ricorda la battuta di Gene Hackman a Keanu Reeves in ‘Le Riserve’ quando il giovane si giustifica “Ho passato la palla per gioco di squadra” e Hackman (che è il coach) risponde “Un vero Campione VUOLE sempre la palla!”.
Saluto Monegasque che ritrovo anche qui. Ben riveduto caro.
Non sono un grande appassionato di motori, conosco poco la materia ma quest’anno la Formula uno mi è piaciuta.
Le tue pagelle ricalcano i miei pensieri.
Sempre per fare un esempio su Hamilton:
Come uno sciatore che per non sbagliare scende piano.
Anche Tomba inforcava, ma alla fine era sempre il migliore.
Quindi, che continui cosi!!!
Paolo, ben vengano le critiche garbate e supportate da competenza, come la tua! Ci mancherebbe altro!
Saluto aleabr, appassionato e competente anch’esso!
Fabietto e tutti quelli che amano “colui che non molla mai ” dimenticano molte cose! Cita come esempio Tomba, ma finisci per venire dalla mia parte; Tomba a volte inforcava perchè dava il massimo: VERO! Hai dimenticato però di aggiungere che il buon Alberto alla fine della stagione era sempre quello con più punti in classifica, quindi vincitore della copa del mondo ! Ecco la differenza.
Il mondiale FIA del più simpatico, del più temerario o del più spettacolare non è stato MAI istituito. E aggiungo: PER FORTUNA!
Non credo che il lunedì dopo Monza, Santander, Vodafone e gli altri partner di McLaren gioissero per la perfomance dell’ardimentoso Lewis!
Buon WE a tutti voi!
Monegasque
MA alle volte alcuni giornalisti mi sembrano incompetenti! si, il mio sarà un commento di parte.. ma come si fa a dire KUBIZA, 4,5 in qualifica non eccelle, anzi.. (Te credo, gli si è bruciato il motore in Q2 prima di usare le morbide), al via si tocca con Webber (E’ Webber che x 4 volte di fila l ha buttato sull erba ed alla fine ci ha rimesso più lui)..e poi dite pure che si è ritirato per paura di rompere il motore??? L’hanno fatto fermare con quel pezzettino di ala svolazzante che un paio di giri ancora e si staccava da solo senza far danni.. la gara ormai era buttata.. almeno con una squadra in disarmo avrà un altro motore da usare!
Sembra che il gp non l abbiate visto ma abbiate letto il riassunto dalla Gazzetta.. soprattutto sulle sue qualifiche e sul contatto con Webber.Puah!
kubiZa non è un errore, è licenza poetica :D
heidfield è stato a parità di macchina più efficace di robert. La gara l’ho vista e rivista. Il mio giudizio non cambia. Il polacco deve fare la differenza visto il talento che ha. Ma ritengo prezioso il tuo giudizio. Il bello delle pagelle è proprio quello di commentarle.
Grazie Beppy della sparata sugli addetti ai lavori di cronaca. Ti prego di essere un pizzico meno sfacciato e in ogni caso i voti di giornalisti differenti sono opinabili ma non ragionati. Poi ognuno ha un metro diverso di giudizio.
Grazie.
Il leggendario totalone fa la sua comparsa anche nelle tue pagelle, Paolo sei un mito, sottolinei però un neo che colpisce i tifosi tutti ed anche noi “addetti ai lavori”: il problema pass e il contatto con i piloti.
Ma come si fa a non capire che l’anima delle corse sono anche i tifosi. Portano i piloti stessi a superarsi nelle prestazioni le squadre ad una motivazione superiore, se possibile, con incitamenti e critiche.
In ogni modo sono parte integrante del circo che deve risultare tale e non dev’essere una gara a chi ha il pass più bello, soprattutto per noi che lavoriamo, io e Fabrizio non siamo riusciti a portare a casa per voi lettori un’intervista importante perchè non siamo accreditati in f1 e poi li ci trovi il corriere dei piccoli con un inviato che non conosce nessuno, mah sarà giusto così… Rassegnato a mille!!!
Questo problema lo conosciamo bene tutti.
Gli stessi piloti, sembra assurdo, sono vittime di questo sitema.