Una vittoria, quella ottenuta domenica sul selettivo circuito cittadino del Marina Bay, che dà carica e serernità al clan McLaren. Questo week end però ad attenderli c’è Suzuka, dove salire di nuovo sul gradino più alto del podio non sarà così facile come fra i muretti di Singapore, confida Norbert Haug, boss della stella a tre punte.
WOKING – Un circuito ricco di storia e di ricordi, teatro di epici duelli e leggendari epiloghi che hanno consegnato pagine indimenticabili di storia della F1. Tutto questo e molto altro è Suzuka, dove domenica torna il circus della F1 dopo tre anni di assenza. Una pista, quella giapponese, su cui si cimenterà per la prima volta in carriera Lewis Hamilton, dal momento che nell’anno del suo esordio nella massima formula (2007) e nel 2008, l’edizione del Gran Premio del Giappone si disputò, per motivi economici al Fuji e non a Suzuka.
Un’emozione grandissima per l’inglese che confida: “Sono anni e anni che desidero gareggiare lì per cui, come potete immaginare, per me sarà molto emozionante venerdì mattina mettere le ruote in pista quando cominceranno le prime prove libere. A Suzuka gareggiavo spesso da ragazzino, quando giocavo ai video games, ma si sa, i videogiochi sono una cosa e realtà è un’altra! Ad ogni modo mi è parso di capire che sia una pista molto esigente, dove un alto carico aerodinamico e pulizia di guida fanno sicuramente la differenza – Sarà senz’ altro un week end fantatico!” ha dichiarato l’inglese,
Secondo Norbert Haug, boss della Mercedes Motorsport però, il team di Woking non parte con i favori del pronostico nonostante le due vittorie (quella in Ungheria e l’ultima, domenica scorsa a Singapore) e le tre pole position ottenute nel Gran Premio di Germania, a Monza e sul circuito del Marina Bay: “Siamo il team che ha collezionato più punti negli ultimi cinque Gran Premi, ben 45, ma nonostante ciò non partiamo con i favori del pronostico per la vittoria finale. Noi continueremo comunque a spingere e a lavorare perché siamo determinati a proseguire il trend positivo che abbiamo iniziato e a puntare all’ottenimento di buoni risultati nei prossimi appuntamenti di Giappone, Brasile e Abu Dhabi.”
D’accordo con il numero uno della Mercedes, anche Heikki Kovalainen: “Suzuka sembra un po’ un mix fra Silverstone e Istanbul, con curve veloci che necessitano di un un buon livello meccanico e aerodinamico oltre che di deportanza. Detto questo, non penso che la conformazione del tracciato favorisca il nostro pacchetto, ma sono sicuro che alla luce dei progressi messi in mostra nel corso di questi mesi, siamo comunque nelle condizioni di poter raggiungere un risultato utile.”
Cristina Capruzzi





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