SILVERSTONE – Un’agonia lunga sessanta giri quella della McLaren Mercedes che torna a casa a mani vuote e una sola certezza: il pacchetto aerodinamico della nuova MP4/24 non va, le frecce d’argento hanno poco grip e pagano pegno in velocità.
Lewis Hamilton partito diciannovesimo, ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione, al termine di una gara in salita: comprensibilmente insoddisfatto il campione del mondo che davanti alla platea di casa, puntava a riscattare il brutto avvio di stagione: “Ho fatto del mio meglio, ma non è bastato. Sono stato al limite per tutta la gara anche se lottavo per le posizioni di bassa classifica. Sapevamo che sarebbe stata dura per noi, mi sono divertito molto quando ho duellato con Fernando ma oggi non avevo il passo per entrare in zona punti.”
UN PENSIERO AI TIFOSI – “L’unica nota positiva di questo week end sono stati i tifosi: mi hanno consolato per tutta la gara. Mi sarebbe piaciuto regalare loro un bel risultato e renderli felici ma dobbiamo lavorare ancora parecchio prima che questo si concretizzi” ha commentato l’inglese.
Sfortunato invece Kovalainen, tamponato dalla Toro Rosso di Bourdais al rientro in pista dopo la prima sosta ai box: “E’ stato molto deludente non poter finire il Gran Premio di casa del mio team. Fino al momento del mio ritiro la strategia stava funzionando bene e anche la macchina non era affatto male. Anche dopo la sostituzione della gomma danneggiata nell’incidente con Bourdais la macchina era inguidabile, così abbiamo deciso di ritirarci per ragioni di sicurezza.”
Nel mondiale costruttori, quando siamo ormai al giro di boa, la McLaren è quinta a quota tredici punti. Nel mondiale piloti, Hamilton è undicesimo con nove punti all’attivo, cinque in più del compagno di squadra Kovalainen.
Cristina Capruzzi





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