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ME AND MY HELMET – Riapriamo il dibattito sulla sicurezza

Pubblicato 30/07/09 17:47 da Fabrizio Corgnati

Dopo gli incidenti degli ultimi giorni, 422race.com riapre il dibattito sulla sicurezza nell’automobilismo interpellando alcuni tra i tecnici più autorevoli della Formula 1

di Fabrizio Corgnati

Il dramma di Henry Surtees, che ha perso la vita ad appena 18 anni, colpito in testa da una gomma vagante persa da un’altra monoposto. La tragedia sfiorata da Felipe Massa, centrato a 240 km/h da un proiettile a forma di molla che ne ha sventrato la visiera del casco. L’incendio della vettura di Tony Kanaan ai box, che ha provocato ustioni alle mani e al volto del pilota brasiliano. Il violento scontro con le barriere di una vettura di Formula Renault a Misano, che ha provocato il ricovero in ospedale di Daniel Mancinelli, fortunatamente senza conseguenze fisiche per il pilota.

In appena una settimana, il mondo dell’automobilismo sportivo è ripiombato in un incubo, una pagina maledetta della sua storia che da anni ci eravamo illusi di avere definitivamente archiviato. Si tratta di conseguenze, certo, ma soprattutto di segnali. Segnali che è giunto il momento di riaprire il dibattito sulla sicurezza, che quando ci si riferisce a certi temi non si può mai ritenere di avere fatto abbastanza.

Certo, tanto di buono è stato fatto in questi anni dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Persino i detrattori più irriducibili della politica di Max Mosley non possono esimersi dal riconoscere il vero impegno dimostrato dal Presidente. Eppure, ancora una volta, è giunto il destino a riportarci bruscamente alla realtà, a ricordarci che, come dicono gli inglesi, “motorsport is dangerous” e i piloti, i nostri eroi, sono tutt’altro che divinità invulnerabili.

Non si può rimanere inerti di fronte a quanto accaduto, specialmente a due incidenti così inquietantemente simili come quelli di Massa e del povero Henry Surtees. Nulla potrà riportarci in vita lo sfortunato pilota inglese, ma l’unico modo per far sì che una così assurda tragedia ci possa insegnare qualcosa è impegnarci affinchè non si ripeta più. Siamo certi che la FIA non lascerà senza risposta il nostro appello e quello dei milioni di appassionati di automobilismo in tutto il mondo.

Intanto, nella ridda di voci e di ipotetiche soluzioni spesso sconclusionate che si sono sovrapposte a tragedia ancora calda, noi di 422race.com abbiamo deciso di non addentrarci nelle solite considerazioni un po’ retoriche che si fanno in questi casi. La nostra volontà è quella di dare un contributo serio alla discussione e, per farlo, abbiamo deciso di interpellare chi se ne intende veramente. Nei prossimi giorni troverete sulle nostre pagine una serie di interviste ad alcuni tra i più noti ed autorevoli tecnici della Formula 1, che condivideranno con noi i loro pareri e le loro proposte per una Formula 1 ancora più sicura. Perchè la sicurezza dipende solo da noi.

Fabrizio Corgnati



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