MARANELLO – Non solo Schumacher: nel corso della cena natalizia con la stampa di Maranello, Luca di Montezemolo si è dilungato sul futuro della Formula 1, spaziando a 360° dalle prospettive per il 2010 al futuro a lungo termine della massima serie. E non risparmiando nemmeno Bernie Ecclestone. “Il Patto della Concordia, che abbiamo firmato, ci lega fino al 2012. Dopo vedremo il da farsi. Ma mi pento di non aver spinto fino in fondo sulla serie alternativa quando eravamo al punto di rottura. Se l’avessimo fatto, tutte queste defezioni dei costruttori si sarebbero potute evitare.”
Defezioni che potrebbero aver indebolito anche la FOTA. “L’organizzazione è ancora compatta, visto che raccoglie tutti i team,” ha dichiarato diplomaticamente il presidente, che però ha anche fatto capire come per Ecclestone sia più facile, con la presenza di un maggior numero di team indipendenti rispetto ai grandi costruttori, creare spaccature nell’associazione ottenendone il consenso.
Ma ora alla presidenza della FIA c’è un uomo che conosce bene, Jean Todt.
“Davanti a lui ha un grande lavoro da svolgere. Speriamo lo faccia per il meglio.”
Cosa si aspetterebbe, per esempio, in termini di regolamento?
“Proporrei una modifica nel regolamento sportivo: l’accorciamento della durata delle gare. Con il divieto dei rifornimenti e i motori omologati, non avrebbe senso arrivare negli ultimi giri al rallentatore per risparmiare carburante. Quindi preferirei Gran Premi più brevi, per mantenere un ritmo costantemente alto dalla partenza al traguardo. E, naturalmente, una regola sulla capienza minima dei serbatoi.”
Sul calendario?
“Sono contento del ritorno del Canada. Penso che, in generale, occorra difendere i circuiti tradizionali e trovare un giusto mix con quelli nuovi. Vorrei che si privilegiassero i circuiti tecnici, quelli che garantiscono più sorpassi, e non quelli che solo ipoteticamente dovrebbero consentire più spettacolo sulla base del progetto.”
E Indianapolis?
“Chissà che una macchina rossa non torni a correre a Indy (qui Montezemolo fa riferimento insieme ad un possibile ritorno del tracciato americano sul calendario e ad un approdo della Maserati in IndyCar Series, ndr)”.
Il 2009 è stato anche l’anno dello scandalo Briatore.
“Non voglio scendere nei dettagli, ma ritengo che la sua sentenza sia stata troppo dura. Lo ringrazio, perchè è stato sempre un fervido sostenitore della FOTA.”
E Frank Williams?
“Quando ci ha impedito di svolgere il test con Schumacher è stato antisportivo. Ma ormai questo è il passato…”





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