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Norisring, gara: Brillante Green, re di Norimberga

Pubblicato 28/06/09 14:40 da Fabrizio Corgnati

Jamie Green bissa il successo 2008 con una gara accorta e impeccabile conclusa con un emozionante sorpasso sul dominatore Timo Scheider

NORIMBERGA – Anche nel 2009 la vittoria sul circuito di casa dell’Audi arride alla Mercedes. A concedere il bis dopo il successo dell’anno passato è Jamie Green, dopo un capolavoro di guida, freddezza e strategia che lo porta (con una vettura dell’anno passato) a due giri dalla fine a scavalcare Timo Scheider, fino a quel momento dominatore della gara. Green è riuscito in extremis dove il suo compagno di marca Bruno Spengler ha fallito per tutta la corsa, vanificando la leadership quando finalmente era riuscito nel sorpasso con un imbarazzante lungo al tornante.

Spengler chiude alle spalle di Green completando così la doppietta e il trionfo per la casa di Stoccarda dopo un finale thrilling. L’unica Audi sul podio nel giorno delle feste per il centenario è quella di Mattias Ekstroem, anche lui in grado sul finale di scavalcare Scheider, quarto al traguardo davanti a Paffett. In zona punti anche un bravo Ralf Schumacher (sesto), Paul di Resta, capace di rimontare dopo una penalità che lo aveva costretto a partire nelle retrovie, e Tom Kristensen.

La classifica di campionato non potrebbe essere più compatta: ben cinque i piloti racchiusi in soli tre punti, con il campione in carica Timo Scheider leader per un solo punto (17 contro 16) su Bruno Spengler e il terzetto Jamie Green, Gary Paffett e Mattias Ekstroem appaiati a quota 14.

Arretrati dopo le qualifiche, oltre a Ralf Schumacher, anche Jamie Green e Maro Engel, per aver compiuto troppi giri nel corso della Q3, mentre Paul di Resta, per il mancato rispetto del parco chiuso, ha perso cinque posizioni in griglia. Parte dal fondo Markus Winkelhock, che dopo l’incidente di venerdì per il sollevamento di un tombino non ha potuto disputare le qualifiche di ieri, mentre anche il poleman Timo Scheider è alle prese con una violenta emicrania.

Al via rimane piantata la vettura di Katherine Legge, che sfila 14esima, mentre Mattias Ekstroem attacca subito Timo Scheider e, dopo una serie di schermaglie, riesce a passarlo. Subito al primo giro un incidente coinvolge Tomas Kostka e Oliver Jarvis, che finisce in testacoda dritto contro il muro e deve abbandonare la gara, mentre il ceco deve rientrare ai box prima di fare la stessa fine. Immediato l’ingresso della safety car.

Dopo quattro giri riprende la gara e al restart torna davanti Timo Scheider, ma Ekstroem non si arrende e comincia a spingere al massimo per conquistare la leadership. Tutto rimane immutato fino alla prima sosta obbligatoria: al 22° giro si ferma Mattias Ekstroem, anticipando il leader, ma all’uscita si ritrova però alle spalle di Gary Paffett, che aveva effettuato la sua sosta al giro precedente. Al 26° passaggio tocca a Timo Scheider, che invece riesce a mantenere tranquillamente il comando virtuale.

Finisce, intanto, in testacoda Mathias Lauda, che sfila in fondo al gruppo. In testa resistono Spengler e Green, che ritardano molto il primo pit-stop obbligatorio. Ci prova Ekstroem ad attaccare Paffett, ma purtroppo invano. Riesce invece il sorpasso di Paul di Resta, dopo la sua sosta, su Alexandre Premat, che viene spinto contro il muro dallo scozzese e danneggia la sua vettura, finendo poi lungo al tornante nel giro successivo e precipitando in ultima posizione, prima di doversi ritirare.

Spengler si ferma ai box poco prima di metà gara, venendo superato da Timo Scheider ma riuscendo a stare davanti al duo Paffett-Ekstroem. Lo stesso riesce a Green al passaggio successivo, che si porta terzo. Dopo la sua sosta Spengler è scatenatissimo e prosegue i tempi record fatti registrare prima del pit-stop, incalzando violentemente il leader della gara. Già un giro più tardi Gary Paffett si ferma per il suo secondo e ultimo pit, ancora una volta anticipando molto gli avversari, seguito da Ekstroem, che stavolta riesce a stargli davanti.

In rapida successione anche Spengler effettua la seconda fermata ai box, nel tentativo di anticipare Scheider che gli stava impedendo di tenere il suo passo velocissimo, ma il leader della corsa lo marca a uomo e si ferma solo un giro più tardi, riuscendo a mantenere la posizione. Ai box, intanto, anche Maro Engel, che alla ripartenza è lentissimo e deve essere spinto fuori dai box dai suoi meccanici, prima di parcheggiare a lato della pista.

Ancora una volta l’ultimo a fermarsi per l’ultima sosta obbligatoria ai box è Jamie Green, a soli 24 giri dalla fine. L’inglese sfila alle spalle di Scheider, ma incollato al suo compagno di marca Spengler, che affianca subito al tornante, non riuscendo però a scavalcarlo. Si crea così un terzetto compatto in lotta per la vittoria. I tre sono incollati e di giro in giro Spengler si fa sempre più minaccioso al tornante, dove Scheider compie una traiettoria insolitamente larga per approfittare della miglior accelerazione in uscita.

Sempre al tornante si gira Christian Bakkerud ritrovandosi ultimo. A quattro giri dalla fine Spengler attacca Scheider in un punto inatteso della pista e riesce finalmente nel sorpasso, ma trovandosi a dover compiete il tornante senza il riferimento di Scheider arriva lungo vedendosi sfilare di nuovo dal tedesco e dal suo compagno di marca Jamie Green, che eredita così il suo testimone nella lotta per la leadership.

Spengler rischia di perdere addirittura il podio a favore del rimontante Ekstroem, che è nei suoi tubi di scarico. Bastano un paio di giri a Green per affiancare Scheider e superarlo. Il tedesco cede di schianto e viene passato anche da Spengler ed Ekstroem, riuscendo per un soffio a tenersi alle spalle Paffett.

Fabrizio Corgnati





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