PORTIMÃO – Il finale di campionato termina con una spettacolare GT Open race sul circuito di Algarve, teatro dell’ultimo appuntamento della serie. il team IMSA Performance conclude la stagione con una doppietta conquistata con il coltello fra i denti, grazie alle ottime prestazioni di Belloc/Balandras e Narac/Pilet, quest’ultimi vincitori della gara. Terzo gradino del podio per Lietz/Roda, che per pochi millesimi sfiorano la seconda posizione. Quarto posto per Megadrive e Perazzini/Cioci. In GTS Villois, grazie a un’altra doppietta, ottiene il titolo a squadre ai danni di Kessel Racing, già campione della classifica piloti con Broniszewski/Peter, che nella prossima stagione potremmo rivedere in Super GT.
Allo start, Patrick Pilet riesce ad affrontare la prima curva saldamente in testa, mentre alle sue spalle Camathias riesce a sorprendere la Ferrari di Marco Cioci in staccata. Più arretrata la Porsche Autorlando di Gianluca Roda, quinta assoluta alle spalle del leader del GT Spagnolo De Castro. In GTS Wiser mantiene la leadership di categoria con facilità, godendo di un notevole vantaggio sulla Ferrari di Policard (team Balthazard) e la Mosler di Rollcentre. Quarta la DBRS9 di Busnelli, che è riuscita a riparare il guasto di sabato e a compiere un’ottima rimonta nei primi minuti.
Nelle prime tornate, Patrick Pilet cerca subito di chiudere i conti di questa gara, rifilando più di 5 secondi al diretto inseguitore in appena sei minuti. Il pilota francese è aiutato anche dal duello che infiamma tra Camathias e Cioci, quest’ultimo in cerca di riscatto dopo una partenza difficile. Dopo circa dieci minuti di studio, il pilota italiano riesce a compiere un sorpasso pulito sulla Ferrari di Trottet.
Il notevole vantaggio accumulato da Pilet nel primo stint si rivelà però insufficiente: al termine delle soste obbligatorie è Megadrive a ereditare la testa della gara, aiutata anche dalle penalità di IMSA al pit-stop. Dietro Perazzini seguono le Porsche di Raymond Narac e Jean-Philippe Belloc. Quarto posto per Advanced Engineering, partita dall’11° posizione, che precede Richard Lietz, in difficoltà nel sopravanzare una Ferrari di ASM team in lotta per il titolo del GT spagnolo. Trottet Racing, dopo il pesante handicap, riesce a tornare in pista solo in nona posizione. In GTS Villois riesce a piazzare due Aston Martin nelle prime due piazze, seguite a distanza dalla Mosler di Martin Short. Le posizioni della categoria cadetta non cambieranno sino al traguardo.
Il finale di gara è ricco di emozioni: a sei minuti dal termine, sugli specchietti della Ferrari di Megadrive compare l’insidiosa sagoma della Porsche di Raymond Narac, che dopo diversi tentativi compie l’affondo vincente all’interno del lungo curvone che immette nel rettilineo. Dopo poche tornate, Perazzini dovrà difendersi anche dall’agguerrito Belloc, pressato a sua volta dalla Porsche di Richard Lietz, nel frattempo autrice di un sorpasso su Rui Aguas (AE). A un minuto dalla bandiera a scacchi, Belloc rompe gli indugi e sopravanza di forza la Ferrari di Megadrive, che subito dopo dovrà cedere la posizione Richard Lietz, che all’ultima curva tenta invano un attacco sulla vettura gemella di IMSA, che riuscirà a tagliare il traguardo al fotofinish.
Alessandro Burkia





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