Adrian Sutil parla del lie-gate che ha coinvolto Lewis Hamilton: “Inizi a chiederti perché succeda sempre a lui. Sarà per il colore della sua pelle?”.
MILANO – Chiedono ad Adrian Sutil un parere su quello che la stampa ha già definito lie-gate, la vicenda della falsa testimonianza di Hamilton in Australia con conseguente squalifica e convocazione (il 29 aprile) di fronte al Consiglio Mondiale. Sutil risponde: “Non ho idea del perché (Lewis) prenda così tante punizioni”.
E poi aggiunge: “Lentamente inizi a chiederti perché succeda sempre a lui. Sarà per il colore della sua pelle?”.
Tutto registrato nero su bianco sulle colonne del magazine olandese Formule 1 Race Report. Affermazioni gravissime e farneticanti che Sutil fornisce evidentemente senza premunirsi di attivare tutte le aree del cervello.
Nel 2007 Martin Brundle, ex pilota e commentatore per la tv inglese, per molto meno si beccò una querela dalla FIA quando, nel bel mezzo della spy-story, bollò come “caccia alle streghe” le indagini avviate dalla Federazione in merito ai documenti riservati trafugati dalla McLaren a danno della Ferrari.
Se la FIA e il Consiglio Mondiale adesso decidessero di avviare azioni legali nei confronti di Sutil, non sarebbe né una sorpresa né un abuso.
Vittorio Alfieri





|
|
|






Non possono punire il pilota della Force india solo per aver parlato..
Questo comportamento equivale alla maFIA..
Grande Sutil!