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ROC, intervista doppia a Kristensen ed Ekstroem

Pubblicato 03/11/09 12:33 da Fabrizio Corgnati

I due piloti dell’Audi raccontano a 422race.com le loro aspettative alla vigilia della Race of Champions 2009, al via oggi a Pechino

PECHINO – Tra i vari piloti che si sfideranno in questa inedita due-giorni cinese della Race of Champions, ritroveremo due habituee dell’evento: i portacolori dell’Audi Tom Kristensen e Mattias Ekstroem. Il primo vincitore della 12 Ore di Sebring e grande sconfitto della 24 Ore di Le Mans; il secondo battuto sul filo di lana nell’ennesima battaglia per il titolo DTM che si è già aggiudicato due volte. Ai microfoni di 422race.com, i due piloti scandinavi hanno espresso le loro aspettative per l’edizione 2009 della ROC. Che possa rappresentare per loro la rivincita in questa stagione, finora soddisfacente solo a metà?

Sei felice di essere stato invitato ancora una volta alla Race of Champions?
Kristensen: “Assolutamente. E’ sempre un evento molto divertente, oltre che un onore, perchè mi permette di correre con una serie di piloti che rappresentano il top in diverse discipline. Si inizia con la Nations Cup, che ho vinto a fianco di Mattias qualche anno fa e in cui l’anno scorso ci siamo piazzati secondi, per poi continuare con la Race of Champions vera e propria. Qui il mio miglior risultato fu il secondo posto alle spalle di Sebastien Loeb allo Stade de France. L’atmosfera è molto rilassata, ci divertiamo tra di noi, ma quando ci mettiamo il casco e scendiamo in pista, puntiamo a vincere, come sempre. Mi ricordo che l’anno scorso sono tornato a casa e ho detto di avere battuto Jenson Button con la Fiat 500 Abarth. All’epoca non interessava a nessuno, forse se lo ripetessi quest’anno sarebbero un po’ più interessati, visto che nel frattempo è diventato Campione del Mondo.”
Ekstroem: “Per me la Race of Champions è sempre stata una gara divertente. Tutto quello che accade fuori pista è puro divertimento, mentre quello che accade in pista è una normale giornata di corse per noi piloti. Cerchiamo di vincere tutto. Il lato positivo della Race of Champions, che ho vinto due volte individualmente e una volta in coppia con Tom, è l’immagine e il rispetto che si ottiene come pilota. Molti vedono la ROC come la Champions League dell’automobilismo e in effetti è così. Non ci sono team che sviluppano la vettura e quindi bisogna solo salire a bordo e trarre il massimo.”

Come si svolge l’evento?
Kristensen: “Innanzitutto, le gare sono veramente equilibrate, perchè sia la vettura da utilizzare che il lato della pista da cui partire sono decise tramite sorteggio. Il circuito è a forma di 8 e si percorre completamente per due volte. La sfida si svolge contro il tempo, come in una Prova Speciale rallystica. E’ una grande esperienza, sia per noi che per i tifosi che hanno l’opportunità di assistervi dal vivo, in una grande atmosfera da stadio. In particolare quest’anno in cui correremo nel Nido d’Uccello, lo stadio olimpico.”
Ekstroem: “E’ un evento divertente, finchè non si inizia a correre. Quando si mette la tuta e il casco e ci dicono di salire al volante, è un’altra storia. Tutte le vetture sono preparate perfettamente, per cui ciascuna ha una sua squadra che se ne occupa. Nel caso della Ford Focus WRC, per esempio, c’è il team M-Sport, che ha lottato per il Mondiale Rally quest’anno. Tutte le vetture sono in forma perfetta e questo dà anche un’ulteriore motivazione a noi piloti, perchè si sa che il pilota che affrontiamo ha esattamente il nostro stesso materiale, per cui dipende tutto da noi fare la differenza. Per ora non ho visto la pista, ma ho sentito che dovrebbe essere più grande e più larga rispetto agli ultimi anni in cui abbiamo corso a Wembley e allo Stade de France. Questo aiuterà chi ama la velocità. Vedendo il disegno che è stato pubblicato su Internet, la differenza è difficile da giudicare, perchè sembra molto simile a Wembley, ma nella realtà le corsie e la larghezza del tracciato saranno completamente diverse.”

Cosa ci puoi dire delle vetture che si utilizzeranno quest’anno?
Kristensen: “So che ci saranno delle vetture nuove. Ci sarà sempre il buggy della ROC che è molto divertente. Questo è il mezzo che preferisco, visto che è presente fin dalla prima edizione. Ci sono sempre diverse vetture da rally: in passato abbiamo guidato dalla Seat alla Citroen alla Ford, quest’anno avremo ancora la Ford. Sono molto divertenti, ma con le gomme da terra fatico a trovare la giusta aderenza. Poi c’è di nuovo la KTM X-Bow, che è una macchina aperta, molto spettacolare. La novità è la Volkswagen Scirocco, che penso aggiungerà un aspetto molto interessante alla gara. Non so quali saranno le altre auto, ma normalmente c’è anche la Renault Kit-Car che mi ha divertito molto gli anni scorsi.”
Ekstroem: “Alcune vetture le conosciamo da diversi anni. La Ford Focus WRC ormai si usa da due anni ed è una vettura da rally con le specifiche moderne, quindi molto divertente: decisamente la mia preferita. Poi c’è la KTM X-Bow, che è stata usata per la prima volta l’anno scorso, che è la più impegnativa di tutte da guidare: le sensazioni quando si guida una vettura stradale modificata sono completamente diverse da quando si guida una vettura da corsa vera e propria. La VW Scirocco non la conosco, ma da quello che ho sentito dovrebbe essere simile alla versione Cup che correrà in Germania. E poi, ovviamente, la ROC Car, che è utilizzata fin dall’inizio: è un buggy monoposto, con un motore molto potente e un peso molto leggero. Poi c’è una vettura chiamata Solution-F, che è una sorta di DTM costruita con il minor budget possibile: è una vettura turismo molto sportiva, con la trazione posteriore. C’è la R8150, un buggy in miniatura, anche questo molto potente e impegnativo da guidare. Queste vetture non hanno un marchio e sono molto potenti e difficili da guidare.”

Fabrizio Corgnati





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