
di Paolo Filisetti
Con nessuna sosta tra Australia e Malesia è facilmente prevedibile che le vetture abbiano introdotto pochi cambiamenti a Sepang. Le macchine sono state spedite direttamente da Melbourne, non c’era quindi tempo di effettuare un rilevante revisione delle componenti. Nonostante ciò possiamo dimostrare il contrario, poiché molte vetture hanno portato piccole ma interessanti modifiche in Malesia. Questo dimostra che nonostante i test durante la stagione siano stati aboliti, lo sviluppo non ne sembra subire affatto.
Dopo la dominante vittoria ottenuta a Melbourne, ovviamente, la Brawn GP è stata molto adocchiata dagli ingegneri delle altre squadre, per scoprire, a parte il ben conosciuto diffusore, cos’altro gioca un ruolo rilevante nelle incredibili performance della vettura. Abbiamo dato uno sguardo da vicino per trovare noi stessi questi particolari. Inoltre, un’altra vettura con un diffusore in contestazione, la Williams FW31, ha portato un interessante cambiamento alle paratie delle sue ali anteriori, per un miglior bilanciamento sui lunghi rettilinei di Sepang.
Questa sezione della vettura è inevitabilmente, vista la sua posizione, una delle più difficili da vedere, ma principalmente la più ignorata a prima vista. Tipicamente, specialmente in passato, prima della loro abolizione, quest’area era circondata da un’immenso vettore di deflettori di varia dimensione.
Ora la gestione dei flussi d’aria della vettura è fatta in maniera differente, e ciò che gioca un ruolo rilevante sono i flussi più bassi che effettuano il passaggio sotto alla vettura, mentre quest’ultima viene deviata e allo stesso tempo accelerata così da migliorare la prestazione del diffusore, in termini di estrazione dell’aria, quindi generazione del downforce ed equilibrio.
La BGP 001 mostra anche un’interessante prima estensione dello splitter. Questo elemento è inclinato per generare una sorta di canale Venturi con la normale sezione orizzontale dello splitter. I flussi bassi dell’aria vengono deviati fuori mentre quelli alti sono gestiti attraverso una complessa sezione centrale verticale dello splitter, che grazie al suo disegno, migliora la velocità dei flussi in quest’area. Questo stratagemma aiuta a generare una depressione nel posteriore della vettura che aiuta l’estrazione, come vuole il diffusore posteriore.
Le ali anteriori giocano un grande ruolo rispetto al passato in questa stagione, non solo come una conseguenza della loro incrementata dimensione, ma soprattutto per come la gestione dei glusso deve essere molto più accurate che nel passato a causa dell’assenza di tutte le piccolo alette che erano dedicate a rifinire l’uscita dei flussi dall’ala anteriore. Ora è importante non generare un downforce inadeguato, quindi è meglio generare un corretto livello di aderenza alle gomme anteriori, ma anche migliorare il bilanciamento della monoposto riducendo ogni possibile distribuzione dei flussi ed un aumento della resistenza.
Per queste ragioni le paratie dell’ala anteriore della FW31 mostrano nella loro sezione più bassa appena sopra al profilo orizzontate a bordo di coltello, una sporgenza che si apre esternamente. Questo tipo di ingresso, infatti, grazie alla porzione di flussi che ci passano attaverso, aiuta in termini di turbolenza e riduzione della resistenza, molto vicino alla parte interna di ogni paratia.
Questo accade specialmente sui rettilinei da alte velocità, aiutando al distaccamento dello strato del flusso d’aria vicino alla parte interna delle paratie, che altrimenti avrebbe generato una turbolenza con le gomme anteriori, causando la loro rotazione.
Paolo Filisetti









