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Vatanen pronto a riconciliare la FIA

Pubblicato 14/07/09 17:47 da Andrea Giachè

Ari Vatanen si è candidato alla presidenza della Federation International de l’Automobile, e nel frattempo Bernie Ecclestone ha deciso di restare a capo della Formula 1. Mosley se ne va, lasciando Vatanen a correre da solo? E i team chi appoggiano?

MILANO – In un periodo di crisi politica nella Formula 1, chi meglio di un vero politico può assumere il ruolo di candidato a risolutore della vicenda? Meglio ancora se questa persona ha vinto un campionato del mondo rally e quattro Parigi-Dakar: Ari Pieti Uolevi Vatanen è in corsa per la presidenza della Federation International de l’Automobile.

Sono passati dieci anni da quando Vatanen fu eletto per la prima volta al Parlamento Europeo. All’epoca si era presentato nella lista della coalizione conservatrice nazionale finlandese, per poi passare nel 2004 con l’Unione per un Movimento Popolare, cioè la lista dei conservatori francesi. Vatanen, infatti, vive in Francia e trasferirsi a Parigi non sarà un problema. La non rielezione al Parlamento Europeo, lo scorso mese, è stato l’avvenimento che lo ha reso disponibile per il posto di presidente alla FIA.

“Credo che sia arrivato il momento di cambiare,” ha commentato Vatanen. “Il mio obiettivo principale è quello di riconciliare la FIA e portare trasparenza ai suoi finanziatori. Il dovere di un presidente è difendere i miliardi di automobilisti e il nostro grande sport.”

Sarà una sfida Vatanen contro Mosley o il cinquantasettenne finlandese correrà in solitaria? La questione non è ancora chiara – con la possibilità che si aggiunga Jean Todt – poiché il presidente in carica poco tempo fa ha dichiarato a sorpresa che non si sarebbe più fatto da parte. Tuttavia, Bernie Ecclestone è sicuro: “Conosco bene Max e non ho alcun dubbio. Sono certo che non si ricandiderà alla presidenza della FIA.”

Il patron della Formula ha rilasciato un’intervista al Times in cui rassicura tutti sul fatto che Max Mosley manterrà le promesse fatte, e che le sue dichiarazioni erano state travisate: “Max voleva semplicemente dire che ogni ipotesi rimaneva aperta, ma non è sceso in particolari. Era infastidito per ciò che era stato detto sul suo conto dopo l’accordo tra la FIA e la FOTA.”

Quindi Mosley se ne va, ma non Ecclestone, che nonostante le affermazioni su Hitler, è sempre benvoluto dalla CVC e dal suo manager Donald Mackenzie, il quale ha confermato che il padrone “resterà al suo posto.

Per diventare presidente della FIA, il candidato deve formare un gabinetto di ventidue membri (che deve essere interamente diverso da quello dei rivali), ma questo non sembra impensierire Vatanen, che nonostante la promessa di cambiare sistema se dovesse essere eletto il prossimo 23 ottobre, ha già trovato molti consensi nel paddock e tra i club. L’AAA si è rivelata essere una dei maggiori alleati del campione finlandese.

E sebbene non abbiano diritto di voto, anche alcune squadre di Formula 1 sembrano essere contente di avere Vatanen come serio candidato alla presidenza. Forse non la Ferrari, che vorrebbe Jean Todt, ma la McLaren ha espresso buone parole in favore del rallysta. In fondo, per loro chiunque sarebbe meglio di Mosley.

Andrea Giachè





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