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1000 km Portimão, gara: Vittoria in parata per Oreca

Pubblicato 18/07/10 00:26 da Alessandro Burkia

Trionfo annunciato per il team Oreca e l’equipaggio Lapierre/Sarrazin/Panis, per la prima volta sul gradino più alto. Secondo posto per Jani e Prost, partiti dall’ultima fila e arrivati davanti alla Lola Aston Martin. Gara costellata di errori in LMP2: a spuntarla è la Lola RML, seguita dalla Ginetta di Bruichladdich. Larbre ottiene un altro successo in GT1. Dominio incontrastato per Bruni/Melo e AF Corse.

PORTIMÃO – 215 giri e quasi sei ore di gara sono bastati a Oreca per conquistare il suo primo trionfo stagionale nella Le Mans Series: dopo la fasi concitate della partenza, agli uomini del team francese è bastato solo attendere con pazienza le undici di sera per stappare uno champagne rimasto in fresco dall’inizio di questa stagione. Il successo di oggi consente a Stephane Sarrazin di salire in vetta alla classifica piloti LMP1 ai danni dei Capello e McNish, che potranno rispondere solo nella 1000 km di Silverstone, in programma il 12 settembre.

A cinque giri di distacco ha tagliato il traguardo la Lola Rebellion di Jani e Prost, autori di un’ottima gara in rimonta, iniziata dal fondo: poco prima della partenza, infatti, i commissari avevano deciso di penalizzare entrambe le vetture di Rebellion Racing, costrette a retrocedere nelle ultime due posizioni in griglia. La decisione non ha però scoraggiato i due equipaggi, che dopo poco più di un’ora si sono ritrovati al secondo e al quarto posto, aiutati anche da uno stop and go inflitto alla Lola Aston Martin nelle fasi iniziali della corsa. Al termine della prima metà di gara, Belicchi e Boullion hanno dovuto cedere un terzo posto appena guadagnato al team Signature, a causa di un testacoda compiuto dalla Lola n.13.

Non sono mancate le emozioni e le sorprese in classe LMP2: la corsa era iniziata con il dominio della ARX-01 di Strakka Racing, che con Danny Watts è riuscita subito a crearsi un vantaggio rassicurante sulla Ginetta Zytek di Quifel-ASM, seconda davanti alla Lola RML e le due Pescarolo n.35 e n.24 di OAK Racing. Allo scoccare delle due ore, Quifel-ASM ha dovuto abbandonare definitivamente la testa della gara a causa di un testacoda di Miguel Amaral, che ha danneggiato la parte anteriore del prototipo. Trascorrono circa venti minuti, quando un’escursione di Mike Newton, a bordo della Lola RML, regala la seconda piazza provvisoria alla Pescarolo n.35. Un quarto d’ora dopo, anche quest’ultima finisce KO a causa di un inconveniente al cambio.
Il colpo di teatro è però avvenuto dopo tre ore e venticinque minuti di gara: la ARX-01, leader di classe con Nick Leventis, ha perso improvvisamente potenza, colpita da un problema tecnico. La testa della corsa è passata quindi nelle mani di OAK Racing e dell’unica Pescarolo rimasta in pista, la n.24. La gioia però si è interrotta dopo un’ora, quando Jacques Nicolet si è visto costretto a rientrare ai box per un guasto alla scatola del cambio. A sorridere è la Lola di RML, che non ha dovuto fare altro che gestire gli otto giri di vantaggio sulla Ginetta di Bruichladdich, che ottiene un insperato secondo posto davanti alla FLM n.44 del team DAMS, vincitrice della Formula Le Mans.

In GT1, Larbre Competition ottiene un facile successo ai danni della Saleen di Atlas FX-Team. Tredici sono i giri di distacco tra le due S7R, in una gara mai messa in discussione.

Al pari di Oreca, anche AF Corse è riuscita nell’impresa di dominare dalla partenza sino al passaggio del millesimo chilometro. Bruni e Melo hanno trionfato in una gara che li ha sempre visti al comando della classe, concludendo al settimo posto assoluto e a un giro di vantaggio sui compagni Fisichella, Alesi e Vilander. Proprio il pilota finlandese, nel finale, ha ingaggiato un’emozionante lotta con Richard Lietz e la Porsche n.77 di Felbermayr Proton, sin dalle prime ore coinvolto in duello a distanza per il secondo gradino del podio. A soli sei giri dal termine, Vilander è riuscito ad affondare l’attacco vincente sul pilota austriaco, che dopo una breve schermaglia ha dovuto accettare a malincuore la terza posizione. JMW Motorsport ottiene un buon quarto posto con la Aston Martin Vantage, che nella prima metà di gara si era dimostrata competitiva e in grado di lottare per il podio.

Alessandro Burkia





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