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422race.com intervista Sebastian Vettel

Pubblicato 10/07/10 20:18 da Fabrizio Corgnati

Il pilota tedesco, reduce dalla pole position nel sabato del Gran Premio di Gran Bretagna, racconta il suo weekend e le aspettative per la domenica ai microfoni di 422race.com. “Non ci attendevamo un vantaggio così ampio. Il nuovo tratto? Forse l’hanno progettato gli irlandesi…”

SILVERSTONE (dal nostro inviato) – Anche dopo aver ottenuto la pole position di giornata, può capitare che l’uomo del giorno faccia un salto a trovare i vecchi amici della Formula BMW. Mentre su Silverstone sta lentamente calando il torrido sole, nel paddock delle gare di contorno è il momento della grigliata (con i televisori rigorosamente accesi sulla partita della Germania), dall’angolo spunta Sebastian Vettel, reduce dal miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Rilassato, felice, entusiasta della gara che lo aspetta il giorno dopo: il pilota tedesco in versione serale è un piacere da ascoltare.

Sebastian, un’altra pole, ma stavolta con quasi un secondo di vantaggio.
“Non esageriamo, sono solo otto decimi… In realtà non ci aspettavamo un vantaggio così ampio, soprattutto pensavamo che la McLaren sarebbe stata più vicina. Per quanto ci riguarda, ieri abbiamo provato dei pezzi nuovi, ma oggi in parte siamo tornati alla configurazione precedente. Anche questo aspetto è interessante: significa che anche tutti i numeri e le simulazioni al computer della Formula 1 moderna a volte vengono superati dai fatti.”

Questo per te è un po’ un secondo Gran Premio di casa, non è così?
“Lo è perchè il team ha sede a poche decine di chilometri da qui, a Milton Keynes. E’ una bella cosa per i ragazzi della Red Bull Racing, che vedono tutti i giorni i pezzi della vettura, ma in questo caso possono vederla tutta montata e che gira in pista. L’anno scorso abbiamo ottenuto una doppietta qui, mi piacerebbe dar loro una soddisfazione anche quest’anno.”

Il Gran Premio di Gran Bretagna è particolare anche dal punto di vista del pubblico.
“Sì, i tifosi sono tra i più preparati e obiettivi di tutto il mondiale. Poi probabilmente capita che quando firmo loro un autografo mi dicano che sono il pilota più forte del mondo, quando magari girato l’angolo aggiungono: ‘Lewis è meglio’! Ma questo capita dappertutto… Poi stavolta anche il meteo ci sta aiutando, sembra che Silverstone stia diventando una località tropicale.”

I tifosi, però, ti amano non solo per la tua velocità, ma anche per l’entusiasmo che dimostri ogni volta che sali in macchina. Ti diverti molto?
“Dipende dai casi. Ovviamente ci sono dei giorni in cui tutto gira per il verso sbagliato e non è molto divertente, ma in generale queste sono le macchine più belle del mondo da guidare.”

La parte nuova del circuito ha fatto molto discutere perchè è piena di sobbalzi. Tu che ne pensi?
“Forse l’hanno fatta costruire a qualche irlandese… Scherzi a parte, la frenata per le curve 11-12 è molto critica, ma le successive, invece, sono piuttosto veloci. In generale, il nuovo tratto non mi dispiace, perchè la cosa principale è che non spezzi il ritmo della pista.”

Un’ultima curiosità: il tuo direttore tecnico Adrian Newey ha provato la Red Bull dell’anno scorso nel weekend al Festival della Velocità di Goodwood. Te ne ha parlato?
“In effetti sì. Tra l’altro è successa una cosa divertente: alla fine del suo giro, ha premuto il pulsante della folle, che per qualche motivo non ha funzionato. Però non si ricordava che la frizione fosse al volante, quindi ha frenato preso dal panico e si è fatto anche male alla schiena. Ha rischiato di travolgere la coda di vetture che erano davanti a lui, ma all’ultimo momento si è ricordato della frizione e tutto si è concluso bene!”

Fabrizio Corgnati





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