SPA-FRANCORCHAMPS (dal nostro inviato) – La Formula 1 non ha ancora iniziato a fare sul serio e già nel paddock di Spa-Francorchamps si respira aria di lamentele nei confronti dei commissari. Colpa di quanto accaduto nel corso delle sessioni di qualifica delle serie di contorno. Ieri, dopo le prove ufficiali della GP2 Series, sono stati ben sette i penalizzati, compreso il poleman Michael Herck. E, oggi, si attende un’analoga pioggia di penalità sulla griglia di partenza della GP3.
La regola che i commissari hanno deciso di far rispettare con tolleranza zero è quella che impedisce ai piloti di migliorare il proprio tempo nel settore e nel giro complessivo quando sulla pista sventolano le bandiere gialle. Giusto, in teoria: peccato che con la pioggia intermittente tipica del circuito belga e con i parecchi incidenti da essa provocati le situazioni di potenziale pericolo costellino le intere sessioni.
Quindi, capita che un pilota si ritrovi spesso bloccato dietro ad avversari più lenti o frenato dalla pista umida e negli ultimi minuti, quando le condizioni diventano meno critiche, riesca a migliorare il proprio tempo pur rallentando quando raggiunge le bandiere gialle, poichè i giri precedenti erano stati ancora più lenti.
E’ quanto accaduto, per esempio, a Luca Filippi, ieri uno dei primi a lamentarsi per il mancato rispetto della regola e poi, ironia della sorte, finito anch’egli penalizzato. “Ero sicuro del mio comportamento, perchè ho applicato la regola alla lettera,” spiega a 422race.com. “Però, siccome ho incontrato le bandiere gialle nel mio primo giro buono, proprio al termine del secondo settore, pur avendo rallentato ho fatto il mio miglior parziale in quel punto. Poi ho continuato a mollare e alla fine del giro sono stato più lento di sei secondi.”
“Ma i commissari non hanno valutato questo fatto e mi hanno penalizzato lo stesso,” prosegue. “Charlie Whiting (direttore di gara della Formula 1, ndr) mi ha dato ragione, ma non so se riuscirò ad ottenere la revoca della penalizzazione, perchè ormai è molto tardi. La severità può essere anche giusta, ma bisogna considerare caso per caso anche le eccezioni. E cose del genere sono capitate anche in passato.”
La stessa reazione c’è stata anche da parte dei protagonisti della serie inferiore. “La regola è poco chiara e poco intelligente,” ha lamentato il poleman (provvisorio) Daniel Juncadella. “Dopo essere rimasto frenato da vetture più lente per due giri, ho deciso di migliorare il tempo nell’ultimo pur con le bandiere gialle.” Si dice che la direzione gara sia intenzionata ad eliminare la clausola che impedisce di migliorare il settore, mantenendo solo quella sul complesso del giro.
Qualche brontolio è stato sollevato anche dall’utilizzo eccessivo delle bandiere rosse e delle safety car in gara, anche quando le condizioni di pericolo sono transitorie e la lunghezza del giro permetterebbe di ripristinare la sicurezza della pista anche senza la neutralizzazione della gara. In attesa di vedere quello che accadrà nella serie regina, siamo già pronti all’ennesimo capitolo delle polemiche contro la FIA di quest’annata caldissima.
Fabrizio Corgnati