Nel 2009 il tracciato belga vide la prima pole position e il primo podio nella storia del team indiano. I due piloti sono ottimisti per la gara di quest’anno, ma non si aspettano una vettura altrettanto competitiva.
MILANO – Spa-Francorchamps nel 2009 fu terra di conquista per la Force India, che sul tecnico tracciato belga riuscì a conquistare la sua prima pole position e il secondo posto con Giancarlo Fisichella: un podio che avrebbe aperto la strada della Ferrari al romano. Due settimane più tardi, a Monza, fu il suo compagno di squadra Adrian Sutil a conquistare la prima fila, concludendo al quarto posto ma con al proprio attivo il giro più veloce della gara.
La Formula 1 tornerà in pista proprio in Belgio, tra tre settimane, ma ad un risultato analogo del team indiano non ci crede proprio nessuno, piloti compresi. E non tanto per le voci circolate in quei giorni, che parlavano di un exploit pilotato per salvare le sorti della squadra. Nel 2010, infatti, la Force India è stata uno dei team più sorprendenti all’inizio di stagione, accumulando finora 47 punti che la portano al sesto posto in classifica costruttori, ma mai in grado di impensierire i top team e, ultimamente, addirittura in difficoltà rispetto alle rimontanti Williams e Sauber.
“Penso che saremo di nuovo piuttosto competitivi,” prevede il nostro Tonio Liuzzi ai microfoni di “Autosport”. “Ma ripetere l’anno scorso penso che sarà difficile. Il 2009 era il primo anno con nuove regole, vetture diverse, c’era il KERS… Ora penso che alcuni team siano migliorati molto in termini di resistenza all’avanzamento e velocità massima, perciò non credo che avremo lo stesso vantaggio dell’anno scorso. Ma comunque penso che saremo in buona forma e potremo puntare al podio.”
“Avevamo detto a inizio anno che volevamo salire sul podio e penso che potremo lottare,” aggiunge il pescarese. “Non è facile, perchè gli altri non dormono sullo sviluppo, ma la nostra vettura dovrebbe adattarsi bene alla pista e abbiamo dimostrato in Canada di avere un ottimo potenziale su questo tipo di circuito. Penso che in Canada, senza il problema con Felipe alla prima curva, avremmo concluso nella top five. Perciò sono fiducioso in un weekend interessante.”
L’opinione del pilota italiano, insomma, è che la Force India, reduce da due gare senza punti, non abbia perso la propria competitività: piuttosto, che la griglia sia ora più equilibrata e che quindi ogni errore si paga più caro. “Nelle ultime due gare siamo stati sfortunati, non abbiamo perso velocità,” spiega. “Gli altri team hanno recuperato, ma noi abbiamo continuato uno sviluppo importante e abbiamo un passo simile alla Renault. Solo, Sauber e Williams si sono avvicinate, per cui il gruppo è più compatto e ogni errore si paga caro.”
“Non penso che abbiamo fatto dei passi indietro. Solo, all’inizio della stagione c’era una finestra molto più ampia tra i team della top ten. Ma sono fiducioso che torneremo presto a punti e che potremo ancora lottare per il sesto posto in campionato, che è sempre stato il nostro obiettivo,” chiosa.
Anche il suo compagno di squadra Adrian Sutil sembra pensarla allo stesso modo e gli fa eco ai microfoni della stampa indiana: “L’anno scorso avevamo una vettura incredibile su quel circuito, era un grosso vantaggio che ora però non abbiamo più. Comunque, potremo ottenere molti punti nelle prossime gare, penso che a Spa e a Monza avremo un’ottima chance.”
Il 27enne tedesco è invece meno fiducioso per le successive gare, le ultime del calendario, soprattutto per via delle difficoltà nel portare alla giusta efficienza il nuovo diffusore soffiato: “Dobbiamo aggiornarlo ora, perchè da quel punto di vista stiamo perdendo un po’ di terreno rispetto ai nostri rivali.”
Fabrizio Corgnati





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